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Pasquale nasce a Torre Hermosa, in Spagna il 16 Maggio 1540, giorno di Pentecoste. Fin da giovane si accostò alla divinazione dell’Eucaristia e alla fervente e costante preghiera, usava adorare il Ss. Sacramento di frequente, specie nei suoi lunghi momenti di meditazione durante il suo lavoro di pastore di pecore. A 18 anni chiede di essere accolto nel monastero di S. Maria di Loreto, presso gli Alcantarini, ma fu respinto a causa della sua giovane età. Rimase nelle vicinanze del monastero e fu assunto in qualità di pastore da un ricco signore della zona, cha ammirato il suo spirito e il suo lavoro arrivò a proporre a Pasquale, la sua adozione per poter ereditare un giorno le sue proprietà, ma Pasquale rifiuta, fermamente convinto a riprovare ad entrare tra i Francescani riformati, detti Alcantarini. Il suo operato e il suo modo d’essere lo resero popolare, ad aiutarlo ci furono pure alcuni segni prodigiosi. Due anni più tardi, nel 1560, venne ...
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L’Udienza Generale di questa mattina si è svolta alle ore 10.30 in Piazza San Pietro dove il Santo Padre Benedetto XVI ha incontrato gruppi di pellegrini e fedeli giunti dall’Italia e da ogni parte del mondo. Nel discorso in lingua italiana il Papa ha incentrato la sua meditazione sulla preghiera nelle Lettere di San Paolo. Dopo aver riassunto la Sua catechesi in diverse lingue, il Santo Padre ha rivolto particolari espressioni di saluto ai gruppi di fedeli presenti. Quindi ha rivolto un appello per la Giornata Internazionale delle Famiglie. L’Udienza Generale si è conclusa con il canto del Pater Noster e la Benedizione Apostolica impartita insieme ai Vescovi presenti. CATECHESI DEL SANTO PADRE IN LINGUA ITALIANA La preghiera nelle Lettere di San Paolo - Cari fratelli e sorelle, nelle ultime catechesi abbiamo riflettuto sulla preghiera negli Atti degli Apostoli, oggi vorrei iniziare a parlare della preghiera nelle Lettere di san Paolo, l’Apostolo delle genti. ...
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Papa Benedetto XVI, ad Arezzo, ha affrontato anche il tema della crisi economica e finanziaria che affligge il nostro mondo ed ovviamente, anche il nostro Paese. Il Santo Padre ha invitato a cambiare stile di vita. Chiediamo al cardinal Josè Saraiva Martins, che cosa significa il cambiare stile di vita. Ecco la risposta: "il Papa voleva dire questo: la crisi, come tanti sanno, è scoppiata per motivi etici, in quanto la finanza, non tutta, ma buona parte, non ha rispettato ed anzi ha tenuto comportamenti contrari alla morale e al bene comune". Insomma, la finanza non ha tenuto in considerazione le necessità del benessere comune: "il vero problema è questo. Sia l'economia che la politica, hanno il dovere di rispettare principi morali in grado di assecondare e rispettare le esigenze e il benessere di tutti. Spiacevolmente, è accaduto il contrario. Non sono stati rispettati principi fondamentali quali la solidarietà, l'amore per il prossimo, la dignità della persona ...
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Jean le Charleir (1363-1429), nacque in un villaggio dello Champagne, Gerson-lez-Barby, diocesi di Reims da cui poi prese il suo nome. Fin da ragazzo poté studiare come allievo di Pierre d’Ailly a Parigi dove ben presto fu investito della prestigiosissima carica di cancelliere dell’Università, che lo portò ad essere uno dei personaggi di maggior spicco della cristianità, travagliata in quegli anni dal Grande Scisma di Occidente, nella soluzione del quale Gerson ebbe un ruolo di primo piano al concilio di Costanza nel 1415 proponendo le sue teorie conciliatoriste. Per tutta la sua esistenza, tuttavia, egli unì agli impegni politici ed ecclesiastici, talora vissuti come un peso troppo gravoso, una grande passione per la vita dello spirito e per la cura pastorale, soprattutto della gente semplice e dei bambini. Così, la sua abbondantissima opera – più di cinquecento titoli – raccoglie scritti di natura molto diversa (dai trattati teologici ai versi dedicati ...
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Con Monsignor Giovanni Battista Pichierri, arcivescovo titolare di Trani, discutiamo dell'invito del Papa rivolto ad Arezzo, alla sobrietà dei consumi e nei costumi. Eccellenza, che cosa intendeva dire il Pontefice? "che oggi più che mai, davanti a situazioni economiche e finanziarie a dir poco allarmanti, tutti hanno il dovere di ricordare il dovere della sobrietà, di ricercare solo quello che è realmente necessario, abbandonando il mito del superfluo o del voluttuario. In sostanza, tutti, siamo vissuti forse al di sopra delle nostre capacità e delle nostre possibilità e questa crisi ci richiama severamente a ridimensionare le nostre pretese, la ricerca di quello che non è indispensabile. Per usare termini appropriati, il dovere della temperanza, della giusta misura. Non è un bello spettacolo assistere a chi spreca e chi nello stesso luogo muore di fame". Eccellenza, in Italia si registra anche per colpa della crisi, una serie di suicidi, la allarmano? "mi allarmano come ...
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Il Papa, ad Arezzo, parlando della difficile crisi finanziaria che interessa il continente europeo e l'Italia, ha invitato a cambiare stili di vita e alla sobrietà nelle condotte. Chiediamo a Monsignor Ennio Appignanesi, arcivescovo emerito di Potenza, che cosa significa questo invito del Santo Padre: "penso che sia stato in primo luogo, un accorato appello all'ottimismo, davanti a situazioni che effettivamente, fanno cadere le braccia. Ma non dobbiamo mai cedere alla disperazione, alla perdita di fiducia. L'Italia, piaccia o no, è un Paese ricco di ingegno, di risorse, non eravamo geniacci prima, non siamo diventati brocchi oggi". Però il Papa invita, anche con una certa energia, a modificare gli stili di vita: "il Papa ci ha solo detto che tutti abbiamo vissuto largamente al di sopra delle nostre reali possibilità e spesso seguiamo in questa politica folle, penso ai matrimoni in Chiesa. Inutile dire che è un sacramento. Devono arrivare con la fuoriserie affittata che costa ...
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Si sono perdute le tracce del vescovo di Bari, Monsignor Cacucci. Stentiamo a trovare suoi significativi interventi e quando li fa sono sempre banali e scontati, ovviamente, in stile politicamente corretto. Tra una conferenza e l'altra sull'Anno della Fede, si dimentica che le organizzazioni che apprezzano i gay per protestare contro quella ideologia poco chiara che è l'omofobia (una creazione tutta particolare per motivare il nulla) domenica 20 maggio, Assunzione del Signore, sfileranno nelle vie del centro cittadino per il Kiss Cross, passeggiata del bacio. Una fauna di corruttori di minori e di propagatori di un'etica della non vita cattolica, per protestare non si sa contro chi e che cosa, deciderà di baciarsi in pubblico ed avremo alla luce del sole lesbiche con lesbiche e omo con omo. Domanda: è lecito tutto questo? Risponde a criteri etici? Soprattutto: è cattolico? Un pastore, se vescovo, ha il diritto e soprattutto il dovere di alzare la voce davanti ...
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Monti continua a girare come una libellula impazzita attorno al tema, ma non ha la forza o il coraggio di prendere quelle decisioni tanto temute dalla classe politica: i tagli a chi, pur nella crisi economica, continua a percepire indennità e stipendi faraonici, privilegi assurdi. Tagliando e sfrondando dalle prebende dei nostri inefficienti politici, tante voragini del debito pubblico potrebbero essere risanate. Non si capisce come mai le province ancora siano in piedi, e nessuno inizi a mettere mano ad un disegno di legge costituzionale per questo, per quale motivo i manager di Stato o di banche (pur davanti a disastri) percepiscano stipendi che nessuno al mondo ottiene. Davanti a questo scenario la gente è indignata, come lo sono i pensionati e i lavoratori a reddito fisso ai quali Monti chiede sacrifici, ma li imponga anche a chi ha davvero da perdere. I soliti tromboni legati alla vecchia politica, censurano Grillo che avrà pur tanti difetti, ma al quale bisogna riconoscere ...
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Il presente articolo contiene anche dei termini volgari che devo riportare per esigenze di cronaca giornalistica, pertanto ne sconsiglio la lettura ai minori di anni 18 ed ai religiosi e preti che ci seguono; per la pubblicazione di taluni termini (non miei) me ne scuso, altresì, con tutti i lettori di Pontifex.Roma. Nasce la necessità di scrivere questo editoriale perché dalle pagine di un sito web mi è stata inviata una lettera aperta da un signore che preferisco non nominare per vari motivi: 1) E' stato querelato più volte dal sottoscritto; 2) Il presente articolo descrive una figura non "gloriosa" del signore autore della lettera aperta, dunque preferisco non citarne il nominativo per evitargli ulteriori imbarazzi; 3) Ho più volte invitato il signore autore della lettera aperta presso la mia abitazione, al fine di fare amicizia e porre fine a questo odio che lui nutre nei miei riguardi. La lettera aperta è stata pubblicata su ...
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Fra le leggende metropolitane più diffuse, una famosissima è quella che vorrebbe Leonardo da Vinci omosessuale, ma i fatti in realtà sono ben diversi, così come dimostrerebbero le ricerche sul suo legame affettivo con Isabella D’Aragona eseguite da una nota studiosa tedesca, confermate da quelle del Centro Studi Glinni di Acerenza, nonché dagli ultimi studi scientifici sulla grafia del Genio. Ma ricordiamo, adesso, da dove trae origine la storia sulla improbabile omosessualità di Leonardo. Firenze 1476: La questione nasce durante l’apprendistato del Genio presso la bottega del Verrocchio a Firenze, iniziato nel 1470. Il giovanissimo Leonardo mostra immediatamente il segno del proprio eccezionale talento, in un ambiente con fortissima concorrenza, in cui gli incarichi per gli artisti provenivano in prevalenza dalla Chiesa. Come minare immediatamente l’ascesa dello straordinario Leonardo? Esattamente come oggi, con un'accusa falsa ...
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E' stata pubblicata, dalla casa editrice cattolica Segno di Udine, l'ultima importante ricerca condotta dal teologo don Marcello Stanzione e dal prof. Carlo Di Pietro, il primo è uno dei più importanti studiosi di angelologia in Italia e fondatore della Milizia di San Michele Arcangelo, mentre il secondo è un laico (giornalista pubblicista) impegnato nella diffusione del pensiero cattolico apologetico e nello studio della retta e ortodossa demonologia cattolica. Il testo è intitolato "Preghiere dei Cristiani ai Santi Angeli di Dio", è un compendio - spesso commentato - contenente un numero incredibile di liturgie, litanie, preghiere agli Angeli del Signore, inni e lodi; il costo del volume è di € 25,00 pertanto può risultare impegnativo ma, per tutti gli studiosi di angelologia cattolica e per tutti i parroci che intendono approfondire l'argomento e che hanno intenzione di celebrare degnamente alcune ricorrenze liturgiche e commemorative, penso che non siano ...
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Con Monsignor Serafino Sprovieri, arcivescovo emerito di Benevento, affrontiamo il delicato e quanto mai urgente tema della difesa della vita umana. Eccellenza, intanto che cosa è la vita dell'uomo? "la stessa vita è immagine di Dio e dunque quanto di più sacro possa esistere. E'il prologo alla vita eterna, alla gloria nelle visione salvifica di Dio. Basterebbe solo questo per rimarcarne la sacralità e la sua intangibilità. Ma esiste dell'altro...". Prego: "Dio,nella sua infinita bontà, ci affida la vita come dono. E dunque, l'uomo non è un vero proprietario della vita, ma solo affidatario e amministratore. Pertanto, in contrapposizione a quanto si sente con orgoglio e presunzione proclamare, non siamo padroni della vita e delle nostre scelte, buone o cattive, ma dobbiamo rendere conto a Dio". Dunque? "la vita umana, pertanto, è bene non negoziabile, indisponibile e sacra, cioè va rispettata dall'inizio, dal concepimento, sino alla sua fine naturale, sino ...
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Con Monsignor Gerardo Pierro, arcivescovo emerito di Salerno e Campagna, parliamo del tema vita e specialmente della sua difesa, in un tempo che non sembra sorridere molto. Eccellenza Pierro, che cosa è la vita umana, per noi cattolici? "la vita è un dono, il più grande, che Dio ci ha fatto e ci fa e pertanto dobbiamo essergli grato. Tuttavia, di questo dono, noi non siamo affatto padroni e dominatori, ma soltanto amministratori. E dobbiamo anche amministrarlo e gestirlo con diligenza, con responsabilità, ricordando che la vita non ci appartiene e che solo Dio la da e la toglie quando meglio crede". Insomma, l'uomo non ha alcun potere sulla vita: "l'uomo ha il dovere di gestire la sua vita, valore non negoziabile, nel più santo e sacro dei modi possibili, rispettando, per altro, anche la dignità del corpo". Eppure, correnti di pensiero e di cultura, sembrano spingere verso soluzioni negative come aborto ed eutanasia: "sia l'aborto che l'eutanasia, ...
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A Roma, questa domenica, si è tenuta la Marcia Nazionale per la difesa della Vita, un appuntamento da valorizzare e promuovere in tempi nei quali la difesa della vita sembra in pericolo. Ne parliamo con Monsignor Antonio Vacca, vescovo emerito di Alghero. Eccellenza, trova importante che si manifesti apertamente e pubblicamente per la vita? "questa manifestazione ha tutto il mio appoggio e la piena approvazione. Penso che oggi, in un tempo nel quale domina o comunque si afferma la cultura della morte, sia rilevante lottare per la vita e sconfiggere chi, al contrario, propaga idee di chiusura all'esistente. Ovviamente, assieme alla vita, è giusto difendere la famiglia, spesso allo sfascio e sottoposta ad ogni genere e tipo di attacco. Famiglia e vita sono due concetti connessi che marciano uniti. La vita nasce dalla famiglia e in famiglia". Per quale ragione, a suo parere, la vita oggi non è tenuta in grande considerazione? "il problema ...
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Elisa Sofia Clementina Hebert nacque a Nehou- St- Georges il 1-12-1840. Attratta, fin dall’adolescenza, dall’ideale della vita religiosa, all’età di 18 anni, chiese ed ottenne di entrare come novizia nel convento delle Agostiniane di Valognes, prendendo il nome di Suor Maria della Croce. Il 15 maggio del 1861, fece la professione religiosa. Si impegnò seriamente nella perfezione cristiana, sorretta dal desiderio di unirsi sempre più intimamente a Cristo, suo sposo. Ebbe diversi incarichi all’interno del convento tra cui quello di Direttrice delle Educande. Donna intelligente e colta fu amata, stimata e rispettata dalle allieve. Tutti coloro che la conobbero ammirarono in lei un comportamento esemplare, arricchito da un giusto equilibrio e da un buon senso pratico. In Francia con la vittoria dei radicali nelle elezioni del 1902 si ebbe una violenta reazione anticlericale. Il nuovo governo decise lo scioglimento delle congregazioni religiose e la ...
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Nel silenzio complice dei grandi mezzi di informazione televisivi, ben quindicimila manifestanti, a Roma (sfidando le seduzioni della gita fuori porta o al mare) hanno gridato il loro no all'aborto ed il chiaro sì alla difesa della vita, dono del Signore, da proteggere in ogni suo istante. La marcia, ovviamente, non è stata gradita ai soliti tromboni dell'informazione laicista pronta a screditare, senza accertarsi, ogni attività che ricordi il dovere di un cattolico. Dalle colonne di qualche quotidiano abbiamo letto di un raduno di integralisti, omofobi, antisemiti e roba simile. Nulla di più sbagliato. Inoltre, qualche casalinga o libertina sfaccendata, ha inveito con i logori e stantii slogan sul corpo e relativa proprietà, e aggiungiamo: servitù di passaggio. L'aborto era e resta una scelta infame, una risposta omicida che viola clamorosamente e senza appello il comandamento del non ammazzare. Non parliamo ovviamente ...
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Il manifesto della nostra iniziativa referendaria, da me redatto e riportato sul sito www.no194.org, quello ufficiale dell’associazione no194 e dell’omonimo comitato no194, che vanta oltre 8 000 aderenti, sigla che rappresenta la prima organizzazione antiabortista italiana, recita: "Piuttosto, alla luce del pericolo di una (peraltro infondata) censura da parte della Consulta, i quesiti referendari avranno essenzialmente come oggetto le norme più significative della legge, che si aggiungeranno così al quesito sull’abrogazione totale della legge. Tra le disposizioni più controverse ed impopolari della 194, in particolare ed anzitutto, debbono annoverarsi l’art. 4 (che riconosce il diritto di interruzione volontaria della gravidanza anche per mere ragioni economiche, morali e sociali nei primi 90 giorni) e l’art. 5 (che attribuisce alla donna, anche se coniugata, il diritto di assumere la decisione abortiva senza coinvolgere il potenziale padre, che può così ...
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