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Ecco la Idem

Dio li fa, poi li unisce. Ecco la Idem.
josefa_idem-pontifex-romaCome non bastasse la sciagurata ” uscita” sulla cittadinanza per jus soli della Ministra di colore, ecco la menata della Idem, la bionda canoista. Questo Governo davvero fa a gara a chi le spara più grosse e invece di concentrarsi sui problemi seri, perde il tempo davanti a cose secondarie. Di per sé il Ministero delle Pari Opportunità non ha senso, ma affidato a persone come la Idem, naufraga del tutto. Su Repubblica, l’ incauta ministra ha detto che intende dare diritti alle unioni gay in quanto non sono affatto inferiori agli altri. E sbaglia. nessuno vieta a due gay di convivere e fare quello che vogliono nel privato, magari regolando i loro affari con atti notarili. Tuttavia, lo Stato non può riconoscere per legge una simile porcata, una violazione del diritto naturale e forse della stessa Costituzione che parla di famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio é la unione di un uomo e una donna al fine procreativo e dunque due gay o lesbiche mai potranno raggiungere questo scopo. Insomma, la Idem ha perduto una buona occasione per tacere lanciando sul campo dichiarazioni molto divisive. Se la Biancofiore é stata allontanata per aver detto molto di meno grave, che cosa si aspetta a licenziare e rimandare in barca la Idem? Ecco la conferma di un governo che sembra democristiano, ma che in realtà é obbediente a criteri massonici e anticattolici.

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39 Responses to " Ecco la Idem "

  1. prov scrive:

    Non è più Ministro della Repubblica dal 24 giugno.

    • Redazione scrive:

      Lo so Carissimo Lettore.
      La notizia è stata presa a random dal sito precedente per riempire questo nuovo.
      Appena ci mettiamo a lavoro, inseriremo notizie attuali e aggiornate. Buona Domenica.

      • giuseppe scrive:

        Ma quando vi rimettete al lavoro? un sito tradizionalista come il vostro è divertente… Ma vorrei sapere che cosa ne pensate, ad es., di Papa Bergoglio (oltre che della Idem)

  2. Dal 2010 la Corte Costituzionale chiede di riconoscere le unioni omosessuali. Io credo che il rispetto della Costituzione e dei diritti delle persone siano assolutamente prioritari.

    • gigi scrive:

      Balle, la costituzione parla di “famiglia secondo natura”, le unioni omosessuali sono contro la costituzione oltre che contronatura e contro il disegno di Dio…

      • Rolando scrive:

        Contro natura? oramai contro natura si dice come una filastrocca, a pappagallo, senza pensare effettivamente cosa vuol dire questa parola.
        Contro natura è rimanere casti, avere solo una moglie, cose inventate esclusivamente dall’uomo.
        non l’omosessualità e le coppie omosessuali, visto che nella vostra e amata natura, esistono più di 1500 specie di animali con preferenze omosessuali.
        è tutto documentato, esistono altri libri oltre alla bibbia, si informi.

      • SlashSupremacy scrive:

        Perdonami, dove esattamente la Costituzione parlerebbe di queste famiglie “naturali”? Vi rendete almeno conto che il matrimonio è un’invenzione umana? Invece di spargere tanto odio, perchè non vi sforzate ad amare il prossimo?

  3. bunny scrive:

    Certamente nessuno vieta a due gay di fare quello che vogliono nel privato (e ci mancherebbe altro), ma perché due gay “per regolare i loro affari” dovrebbero pagare un notaio mentre a due etero basta apporre una firma in un registro? Entrambe le coppie pagano le tasse allo stesso modo, dunque saranno trattate allo stesso modo.

    Perché definire una proposta del genere “porcata”? Trovo strano il fatto che i preti debbano essere celibi e casti, ma non mi riferisco a questo fatto in questi termini.

    Si parla di diritto naturale. Ma il diritto naturale non è applicato. Il nostro diritto è di tipo positivo, non naturale (il giusnaturalismo è una corrente di pensiero sul diritto, non un diritto applicato). Dunque il diritto naturale non può essere violato. Dunque una “violazione del diritto naturale” non può essere commessa, né punita.

    Quanto alla Costituzione, che è la legge fondamentale del nostro ordinamento giuridico, ricordo che è del 1948. Ricordo pure che la Costituzione stessa prevede di potere essere modificata: questo perché la società cambia e una costituzione non può essere eternamente valida.

    Sempre secondo la nostra Costituzione, “La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio”. Punto. Del fine della procreazione non v’è traccia.

    Invece:

    “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
    È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”

  4. laura scrive:

    Ammazza che toni “ecumenici” su questo sito.

  5. Giuseppe scrive:

    Papa Francesco: «Se una persona è gay e cerca il Signore e ha buona volontà, chi sono io per giudicarla?».

  6. Giuseppe scrive:

    Fiorello La Guardia, figlio di un immigrato italiano e di una ebrea triestina, sindaco di New York dal 1933 al 1945, cittadino americano in virtù dello jus soli…

  7. Gino scrive:

    MAtrimonio è cosa sacra, cioè inviestita di un valore sacrale che discende da Dio e come tale non può esser che fra uomo e donna. Questo è l’unico matrimonio possibile. Altri tipi di unione sono contratti di reciproca assistenza. La mostruosità dell’unione gay non è tanto nel contratto di reciproca assistenza di cui sopra ma nel fatto che tale contratto aprirebbe la strada ad una ridefinizione della famiglia, permettendo la devastazione della società intera e delle generazioni future tramite l’applicazione della teoria dei gender.
    Per quanto riguarda la cosiddetta uguaglianza che lo stato dovrebbe garantire , questa non può prescindere dalle NATURALI diversità che fanno di un uomo un uomo e di una donna una donna e che ne limitano in un senso o nell’altro i compiti, le possibilità, i ruoli e in definitiva il proprio essere.

    • bunny scrive:

      Caro Gino,
      rispetto il tuo punto di vista, ma non lo condivido.

      Quanto al matrimonio, la tua idea di sacralità è veritiera esclusivamente nel caso in cui tu ti riferisca al matrimonio religioso. Sia detto per inciso, qui nessuno si sogna di aprire ai gay il matrimonio religioso. Stiamo parlando di matrimonio civile, quello celebrato dal sindaco in municipio, per intenderci.

      E il matrimonio civile non è cosa sacra né mai lo sarà. E’ un’istutuzione giuridicamente regolamentata che peraltro – e questo è un punto fondamentale su cui insisto – precede il cristianesimo. Per fare un esempio senza andare troppo lontano, nella Grecia del IV sec. a.C., il matrimonio era un vero e proprio contratto scritto con cui il padre della sposta concedeva quest’ultima allo sposo dietro un vero e proprio compenso pecuniario e/o in natura (di solito venivano cedute delle proprietà).

      Il cristianesimo nella storia ha regolamentato secondo la propria morale il matrimonio, e lo ha fatto un po’ tardi ad opera, tra i primi, di Sant’Agostino. E lo ha fatto cambiando d’avviso abbastanza di continuo, cosa che reputo normale (i tempi cambiano…).
      Questo non dà al cristianesimo alcun diritto sul matrimonio civile: lo ha fatto suo per i credenti, ma non se ne è mai appropriato né mai potrà.

      E di matrimoni possibili ce ne sono tanti, di cui la storia rende testimonianza. L’attuale esistenza del matrimonio fra persone dello stesso sesso in alcuni paesi è un dato di fatto. Ancora più semplicemente, il fatto che certuni in Italia stessa non ricorrano al matrimonio religioso ma solo a quello civile significa che esiste un matrimonio al di là di quello religioso.
      Un credente che voglia aderire pienamente ai dettami della propria religione è libero di farlo (deve farlo, ma allo stesso tempo può scegliere: libero arbitrio), e questo nella misura in cui un altro credente può disattendere certi principi morali o ancora nella misura in cui un non credente può regolare la propria vita senza ricorrere ad alcuna religione e nel rispetto delle leggi dello stato in cui vive, leggi che sono costruite sulla base di principi e diritti fondamentali dell’essere umano, tra cui la libertà di pensiero e di coscienza, in virtù della quala ogni individuo è libero di abbracciare un credo religioso.
      La religione è libertà, non è costrizione. La costrizione è quella con cui i pagani facevano mangiare i cristiani dai leoni nel Colosseo (è solo un esempio iperbolico, è stato ampiamente dimostrato che non è realmente accaduto). La costrizione è quella per cui certi fanatici musulmani mettono le bombe nelle chiese (e questo purtroppo accade oggi e ne siamo testimoni).

      La mostruosità è costringere un essere umano per
      mezzo delle leggi di uno stato (sic!) a comportarsi secondo i dettami di una religione. Un tale stato non è una democrazia, ma una teocrazia. E in quei paesi dove la teocrazia è effettiva forma di governo (vedi Iran, Arabia Saudita ed altri) vediamo come i cristiani se la passino bene.

      Non capisco come un’apertura del matrimonio ai gay porterebbe a una ridefinizione della famiglia: le percentuali di eterosessuali e quelle di omosessuali non cambiarebbero di certo. Da un lato le statistiche storiche lo dimostrano (non ci sono oggi più omosessuali di quanti ce ne fossere trecento anni fa). Dall’altro, i gay “vengono su” tali pur avendo un padre e una madre eterosessuali, onesti e ferventi credenti. Ma questo è un altro discorso.
      Nel caso in cui il matrimonio venisse aperto agli omosessuali, continuerebbero ad esserci delle famiglie tradizionali, cui se ne affiancherebbero altre, che tuttavia sarebbero in numero alquanto inferiori.
      Peraltro queste realtà esistono già, semplicemente non sono riconosciute e non hanno né titolo né diritti.

      La “teoria dei gender” è una teoria, ossia una delle spiegazioni possibili di un fenomeno. Non è una legge fisica o chimica. In quanto tale può essere avanzata, ma non applicata a alcunché.
      Sia detto per inciso a titolo di esempio, la teoria del sistema cartesiano si è rivelata fondata (nonostante alcuni scetticismi, per usare un eufemismo). Ma il fatto che ci fosse un’altra teoria “applicata” (uso il verbo applicare con la stessa eccezione con cui lo usi tu), quella del sistema tolemaico, non ha mica fatto girare il sole intorno alla terra.

      Cito: “per quanto riguarda la cosiddetta uguaglianza che lo stato dovrebbe garantire , questa non può prescindere dalle NATURALI diversità che fanno di un uomo un uomo e di una donna una donna…”. Non capisco questa affermazione. Già non trovo spiegazione alcuna per l’introduzione dell’attributo “cosiddetta”: la parola “uguaglianza” ha forse un significato altro dal primo? O forse non credi che sia giusto che uno stato debba garantire l’uguaglianza dei suoi cittadini (usi un condizionale piuttosto loquace).
      Provo comunque ad andare avanti e ad interpretare la tua frase permettendomi di parafrasarla per maggior mia chiarezza: “lo stato dovrebbe, ma così non è (o non dovrebbe essere), garantire l’uguaglianza dei propri cittadini. Ciò nonostante, l’uguaglianza, ossia l’essere uguali di fronte allo stato, non può fare a meno della diversità di genere”. Continuo a non capire, manca il nesso logico. Un esempio potrebbe servire, applico le conseguenze della tua affermazione: se io sono processato per omicidio e pure tu lo sei, dobbiamo essere giudicati con le stesse leggi in nome dell’uguaglianza, e qui non ci piove. Quest’uguaglianza, per essere tale, non può fare a meno del fatto che io sia una donna e tu sia un uomo. Dunque – stando a quel che scrivi – se non fossimo di genere diverso, lo stato potrebbe giudicarci senza uguaglianza???

      Ho utilizzato come esempio l’uguaglianza di fronte alle leggi in caso in omicidio in relazione alla differenza di sesso, la naturale diversità di cui tu scrivi. Ma potrei riformulare adducendo l’uguaglianza nel diritto di subentrare a un contratto di affitto etc. Nessuno dei fondamentali diritti civili ha a che vedere col sesso. E se non ce l’ha col sesso, che è una caratteristica obiettivamente riconoscibile, a maggior ragione non può avercelo con la sessualità, così come con la religione, le idee politiche, etc.

      Categoricamente non accetto che il sesso “limiti i compiti, le possibilità, i ruoli, l’essere di una persona”. Uomo e donna hanno il diritto agli stessi compiti (allevare un figlio, andare a fare la spesa, fare questo lavoro piuttosto che quest’altro), il diritto alle stesse possibilità (economiche, lavorative, sociali etc.), il diritto agli stessi ruoli nell’ambito della società (una donna può essere presidente di una repubblica o regina esattamente come un uomo) e nell’ambito del quotidiano (un uomo può cucinare cuanto e bene come una donna), il diritto a determinare il proprio essere in funzione della ricerca della loro felicità.

      • Poldina scrive:

        Bunny, complimenti per l’analisi sulle unioni gay, una delle migliori che abbia mai letto. Copio, e me la salvo per quando mi capiterà di rispondere a chi si appella a convinzioni del tutto personali, e lontane dal diritto, per limitare la libertà altrui di farsi una famiglia con le caratteristiche che crede.

    • SlashSuoremacy scrive:

      Gino qui si parla di matrimonio CIVILE, non RELIGIOSO. Ma ce la fate a capire la differenza? Le famiglie omogenitoriali ESISTONO GIA’, solo che non sono tutelate. Vi ricordo inoltre che in natura l’omosessualità ESISTE. FATEVENE UNA RAGIONE.

    • Darkmatter scrive:

      Mettiamo i comandi di un’entità che non si è mai presentata al nostro cospetto sopra alla libertà di due personalità (NON PERSONE,NON UOMINI,NON DONNE) di convivere felicemente in fede e sotto l’approvazione di tale entità?Suvvia,Gino,entra nel mondo reale.

  8. ale magnus scrive:

    ma a voi il fine procreativo interessa solo quando serve?

  9. sante scrive:

    Caro bunny mi sembra che tu stia usando i tuoi talenti a sproposito,comunque ognuno è libero di usarli come meglio crede:alla fine risponderà in solido del suo operato all’estremo Giudice.Però non posso accettare che si dica che la religione è libertà.Libertà de che?Di fare ciò che meglio mi aggrada?Questa è anarchia o liberinaggio,tant’è che Dio ha dato a Mosè la sua Legge.Per limitare la libertà umana,della quale era geloso?O per indicare all’Uomo ciò che era male e obbrobrio ai Suoi occhi e dunque indicargli la via per la quale mantenersi nella sua Grazia?Perchè è vero che Dio ha dato all’uomo il libero arbitrio ma come Padre che ci ha creati con amore egli vuole la vita per noi tutti,non certo la perdizione eterna.E l’Uomo-già indebolito dal peccato originale-non avendo da se forza sufficiente per tener testa alle lusinghe e tentazioni provenienti dal nemico(che un solo intento ha:offendere Dio dispiacendolo nei suoi progetti d’Amore)senza l’aiuto dell’Amore mai perverrebbe alla beatutudine eterna,mai avrebbe accesso al Regno dei Celi.Da qui l’intervento,per Volontà del Padre,di Cristo che,facendo la Sua Volontà-e facendola fino alla fine-ha portato la Sua Volontà tra noi,alla nostra conoscenza:ama il Dio tuo con tutto te stesso…amatevi gli uni gli altri come io vi ho amati.L’intelligenta-uno dei famosi talenti-per comprendere tutto ciò ci è stata data pertanto non ci sono scuse:la religione non è libertà bensi scelta;tra il fare o non fare la Divina Volontà:a maggior gloria di Dio e a vantaggio delle anime nostre.Alla fine,in base alle nostre LIBERE scelte verremo giudicati,anzi ci giudicheremo da noi,se degni di stare al cospetto della Purezza dell’Amore o meritevoli della dannazione eterna o come cavolo preferiamo chiamarla

  10. bunny scrive:

    Caro Sante,
    ti ringrazio per il tuo post al mio commento, che purtroppo non posso avere il piacere di apprezzare come risposta specifica al mio intervento, in quanto i tuoi argomenti non riprendono in nessun punto le mie affermazioni – eccetto quanto al carattere di libertà delle religioni – e vanno fuori tema: qui si parla di pari opportunità, di unioni civili fra persone dello stesso sesso.
    Tuttavia, visto che hai speso parte del tuo tempo per rispondere al mio post, non posso che ricambiare in nome della buona creanza.

    Quanto alla libertà, facciamo un po’ d’ordine.
    Scrivi che la religione non è libertà, bensì scelta.
    Libertà significa facoltà di agire senza subire una costrizione che limiti, materialmente e moralmente, la volontà.
    La scelta altro non è che un libero atto di volontà.
    Dunque è errato sostenere che qualcosa possa non essere libertà, ma al contempo sia scelta.
    E difatti tu stesso ti contraddici qualche frase oltre, affermando parlando di “libere scelte”: hai rimesso insieme quello che poc’anzi avevi categoricamente escluso.

    Riaffermo fortemente che la religione è libertà: libertà di abbracciarne o meno una (cosa che tu hai potuto liberamente fare), libertà di seguire minuziosamente o meno precetti e regole (cosa che sei libero di fare attimo dopo attimo). O qualcuno ti ha obbligato ad essere cristiano con le catene? O qualcuno ti obbliga ad andare a messa una volta al giorno, altrimenti botte?
    Peraltro il concetto di peccato esplicita proprio l’essenza stessa della libertà di agire: pecchi perché hai liberamente scelto di andare contro la legge divina. Altrimenti non è peccato.

    La grandezza di ogni credo (uso la parola credo volutamente in senso lato) è che non ci si comporta di conseguenza perché obbligati, ma perché si crede profondamente a determinati valori, cosa che è paradossalmente più difficile da mettere in pratica.
    Se per mantenerti casto e puro ti si mette una cintura di castità, ti è molto più facile che se ti si mettesse in un harem.

    Il discorso di Dio, Mosè, del peccato originale è una storia interessantissimi, assai educativa e che merita rispetto e attenzione. Ma resta una storia, un racconto scritto, che ha pure diverse versioni e piuttosto discordanti l’una dall’altra, tanto che – valga a titolo di esempio – bisogna aspettare gli anni a cavallo tra il IV e il V secolo perché si faccia ordine tra la miriade di vangeli esistenti.

    Purtroppo non sappiamo se si tratta di un racconto didascalico, o della narrazione di fatti reali. Di conseguenza, tutto ciò non può essere usato come argomentazione valida in senso universale. Mi spiego meglio, a scanso di equivoci: se un indù cerca di convincerti che non devi fare la guerra perché il dio Shiva, o chi per lui, questo esige, tu risponderai probabilmente che la guerra non la fai non per compiacere il dio Shiva, ma piuttosto perché non credi sia una cosa giusta e ne spiegherai il perché.

    Credo che si possa essere buoni e giusti anche senza il premio del paradiso. Anzi forse in questo caso la bontà e l’onestà hanno un valore maggiore perché gratuiti.

    • Pasquino Rosso scrive:

      Infatti: la religione rappresenta la libertà del clero di appropriarsi delle ricchezze spirituali dell’ umanità, così come il sistema finanziario rappresenta la libertà di rubare l’umanità del proprio lavoro.
      Voglio dire che non esiste una “libertà” ideale ed astratta, ma essa è sempre una imposizione sulla realtà che può realizzarsi solo a scapito di altre libertà: il diritto di uno a non essere malmenato (il diritto alla libertà di non essere picchiato) ostacola la libertà di vuole malmenare: è solo una questione di rapporti di forza.
      Quanto poi al sillogismo scegliere=libertà, esso è risibile: in molti degli usa i condannati a morte possono scegliere il tipo di esecuzione cui saranno sottoposti, questo fa di loro degli uomini liberi?
      Più in generale si può sostenere con valide motivazioni che la religione e la libertà sono antitetiche, se solo sui approccia la questione rovesciandola: non è dio che ha creato il libero arbitrio, ma il libero arbitrio che ha inventato dio

  11. Adolf Hitler scrive:

    Approvo quest’articolo, è proprio in linea con il mio pensiero! Chi controlla il popolo con la fede, controlla il paese.

  12. sante scrive:

    Gia’.Peccato che il popolo-quello italiano perlomeno ma non è il solo-abbia perso la fede da un pezzo e difatti è fuori controllo.

  13. Sandro Pasquino scrive:

    Non esiste il diritto a persone dello stesso sesso di sposarsi…e’ una pura invenzione….con lo stesso sistema si possono inventare diritti fasulli all’infinito, come infatti vogliono riconoscere la pedofilia, la zoofilia, l’incesto etc…. Primo perche’ 2 gay non generano figli, secondo perche’ e’ ridicolo, terzo perche’ rende pubblica , lecita, una cosa sbagliata e dannosa per la societa’ dato che con la scusa di evitare l’omofobia vogliono insegnare l’mosessualita’ sin dai primi anni di eta’ nelle scuole…..insomma…impongono un’educazione illecita ed amorale…impongono alla faccia della liberta’ di scelta che sbandierano a loro piacimento.. Questo diritto e’ stato inventato principalmente come arma anti-cristiana, usando cosi’ una legge contro l’omofobia come scusa per arrestare chiudere, denunciare i cristiani, gli unici che combattono, che si oppongono, quindi associazioni, riviste passiili di essere criminose etc….una norma dittatoriale, poi comunque e’ anche una scusa economica visto che con la fecondazione artificiale si aprono voragini di business , farmaci, uteri in affitto, sperma in vendita. Ed infatti tutte le associazioni omosessualiste sono finanziate , cosi’ come quelle femministe, da importanti finanzieri, multinazionali farmaceutiche etc…aborto, divorzio, cambio sesso, omosessualita’…fanno girare soldi a palate oltre che creare una nuova morale legalmente riconosciuta che mette invece il Cristianesimo, unico oppositore in inferiorita’ legale e quindi passibile di sanzioni penali. Usano la scusa dell’intolleranza per coprire invece la vera ed unica intolleranza di questi manigoldi, l’intolleranza verso la religione Cristiana. Falsimoralisti, sepolcri imbiancati, razza di vipere .
    Esiste il vero diritto dei bambini di avere un padre ed una madre cosi’ come la Natura predispone la loro nascita…ma questo diritto non lo vogliono vedere. Diritti umani da supermercato, si inventnao quelli che fanno comodo.

    • Atea scrive:

      Ma lei sa che un figlio omosessuale nasce da genitori eterosessuale e che non è una scelta o un modo di inculcare che renderà i bambini omosessuali?
      Si nasce omosessuale e non si chiede o decide di esserlo. Purtroppo lei pensa che se ai bambini si dice che esistono persone omosessuali il bambino per volontà di quella persona diventerà omosessuale o per educazione?! Accetterà gli omosessuali.
      Cito :” vogliono insegnare l’mosessualita’ sin dai primi anni di eta’ nelle scuole…..insomma…impongono un’educazione illecita ed amorale”
      Non posso arrabbiarmi per questa affermazione in quanto lei è una persona cristiana che crede in quello che insegna la chiesa. Infatti la chiesa DETTA: non si può accettare il matrimonio omosessuale perché non ha fini procreativi. Lei recepisce e visto che non si informa nemmeno le sta bene così e fa di questo pensiero il proprio.
      NON si insegna l’omosessualità! È come dire di insegnare i pomodori !
      NON tutte le persone seguono la religione e credono perché è una scelta, al contrario di essere omosessuale.
      La chiesa ha il più grande giro d’affari che esista nel mondo e lei vuole far credere che lo stato marcia sui matrimoni omosessuali perché portano soldi? Ma allora sarebbero legali da tempo !
      Gli uteri in affitto e lo sperma in vendita non è esclusivamente degli omosessuali ma come lei ben saprà molte persone hanno problemi di procreazione, chiamati Infertilità e sterilità tra coppie eterosessuali. (che lei probabilmente ritiene un abominio perché non naturali ?!)
      Il diritto omosessuale non è stato creato per andare contro i cristiani in quanto come ripeto non tutti sono cristiani , le persone non cristiane non sono per forza omosessuali .
      La gente che viene arrestata e denunciata è gente malata che decide di prendere di mira gli omosessuali , picchiandoli uccidendoli, umiliandoli. (come le persone che prendevano di mira la gente di colore )
      Le persone che bulleggiano o perseguitano gli omosessuali non sono tutti cristiani mentre dalla sua frase :” usando cosi’ una legge contro l’omofobia come scusa per arrestare chiudere, denunciare i cristiani, gli unici che combattono, che si oppongono, quindi associazioni, riviste passiili di essere criminose etc…” Lei stesso fa intendere che gli cristiani sono criminali che attaccano gli omosessuali !
      Il cambio di sesso è indipendente dall’omosessualità ! il cambio di sesso è legato al disturbo dell’identità di genere nel uomo dove si riattribuisce la propria esteriorià fisica alla propria interiorià . Il cambio di sesso avviene anche in modo spontaneo negli animali.
      Anche molte specie animali hanno rapporti omosessuali durante la maggior parte della loro vita.
      L’omosessualità non è una malattia. La pedofilia e la Zoofilia si .( si legga qualcosa su wikipedia o si informi su qualche libro o giornale per favore)
      Le associazioni femministe combattono per il diritto delle donne. Solo una persona misogina può pensare che sia abominevole.
      l omosessualità è una cosa attuale, in molti paesi il matrimonio omosessuale è legale e mi pare che non abbiano grossi problemi a conviverci. Esiste ancora la famiglia eterosessuale, si è registrato un boom delle nascite in questi ultimi anni quindi non vedo perché preoccuparsi così tanto!
      La gente procrea anche senza la benedizione di Dio o della chiesa in quanto è una scelta crederci o meno.
      Io non sono intollerante verso la religione cristiana, sono cresciuta in una famiglia cristiana e mi sono informata a riguardo e valutato i pro e i contro. Se la religione non accetta me , perché io dovrei seguirla? I miei genitori non hanno mai praticato assiduamente ma vogliono crederci e io li accetto. Sono una brava persona e non ho commesso crimini di nessun genere ! mentre c’è chi predica giusto e razzola male.
      La sua ultima affermazione mi fa venire i brividi: “Esiste il vero diritto dei bambini di avere un padre ed una madre cosi’ come la Natura predispone la loro nascita…ma questo diritto non lo vogliono vedere. “
      Se si da il diritto agli omosessuali di sposarsi o di procreare Nessuno toglie ai bambini il diritto di avere un padre o una madre. Molte persone omosessuali all’estero decidono di adottare un bambino , si è mai chiesto il perché?
      I bambini che si ritrovano negli orfanotrofi sono nati da un padre ed una madre che per una ragione o un’altra ha deciso di abbandonarli. Lei pensa seriamente che ad un bambino che si ritrova senza nessuno dei due genitori ed in una situazione tremenda importi molto di avere due madri o due padri?
      Per quanto riguarda la procreazione : NON è perché un bambino nasce da due madri gay o da un utero in affitto che crescerà gay anche lui o che crescerà sbagliato. Questo bambino è una persona con la propria testa e le proprie idee, forse sarà solo più aperto al mondo che è in continuo evolversi !
      A mio parere il suo commento è : misogino , razzista , specista e disinformato. Non ci vuole molto ad andare oltre e leggere articoli di pareri diversi no?!
      Quando è che il mondo capirà che la chiesa non può influire sullo stato che ha poteri diversi e compiti diversi e sicuramente più reali che credere nei dogmi cristiani?

    • Simone scrive:

      Se due persone dello stesso sesso si sposano che fastidio possono dare, mica lo fanno in Chiesa, sono affari loro.
      Un altro discorso è l’adozione di bambini lì entra in gioco una terza persona ossia un bambino che è giusto che cresca con una madre ed un padre.
      Essere gay non è frutto di una scelta, non certo uno si sveglia la mattina ed ha la possibilità di trovarsi davanti ad un bivio ed avere la possibilità di scegliere di essere omosessuale o eterosessuale, quindi è oggettivamente sbagliato considerarla una colpa o un peccato, ma questo è difficile da comprendere per persone che sono abituate ad odiare i gay fin dalla nascita.
      Tra le cause dell’omosessualità ci sono delle cause biologiche, ci sarà un motivo per cui il numero in percentuale degli omosessuali è rimasto sempre uguale.

    • SlashSupremacy scrive:

      1) equiparare la relazione di due persone adulte e consenzienti a due parafilie è semplicemente RIDICOLO. Il cane è una persona giuridica in grado di esprimere consenso? NO.
      2) esistono tante coppie etero che non possono avere figli: impediamo che si sposino?
      3) l’omosessualità non si insegna e non si sceglie: hai tu scelto di essere etero? Non credo proprio.
      4) i bambini hanno diritto ad essere AMATI: etero non vuol dire genitorialità perfetta. La verità è che a voi non ve ne frega proprio niente dei bambini: a voi importa solo mantenere le vostre posizioni cariche d’odio e d’ignoranza.
      5) fino a qualche anno fa c’era gente che si opponeva ai matrimoni interrazziali giudicandoli “innaturali” e “contro Dio”; usando i bambini come scudo i cristiani volevano impedire che due genitori di colore adottassero un bambino bianco perchè avrebbe avuto dei non ben specificati “problemi di crescita”.
      I diritti umani sono i diritti di tutti: opporvisi è segno di crudeltà, ignoranza e codardia. Se davvero il vostro dio esiste, giudicherà colpevoli voi per primi.

  14. sante scrive:

    Come fai Atea a dire che si nasce omosessuali?Che forse si nasce studiati?Sono le vicissitudini della vita-talvolta purtroppo “arricchite” da esperienze traumatizzanti-che ti segnano dentro in maniera indelebile e ti condizionano per il resto della tua vita,o perlomeno fino a quando decidi di uscire dal ghetto,rimetterti in gioco e ricomporre le spaccature che ti ritrovi nell’intimo;nell’anima.Ne vieni fuori solo con l’aiuto di chi sa capirti,comprenderti ed accettarti per quello che sei.Con chi sa darti il giusto apporto oltre che psicologico pure morale e spirituale.Non è facile ma non è impossibile:molti ci sono riusciti e ci stanno riuscendo.

    • Simone scrive:

      Molti omosessuali hanno provato a diventare eterosessuali ma non ci sono riusciti, quelli che ci sono riusciti probabilmente si trattava di bisessuali che hanno avuto la possibilità di scegliere.

      Gay ci si nasce, secondo alcuni studi ci sono delle cause biologiche, ti sei mai chiesta per quale motivo il numero di omosessuali in percentuale è rimasto sempre uguale.
      Se tu fossi stata lesbica (immagino che sei una donna visto il nome “sante”) e fossi stata vittima di pesanti umiliazioni la penseresti così ugualmente? Io non credo proprio.

  15. astonished scrive:

    Interessante, dunque cito: “Il matrimonio è la unione di un uomo e una donna al fine procreativo”. E allora come mai la legge né quella civile né quella ecclesiastica vieta a donne non più in età fertile di sposarsi né impone alle persone che vogliono convolare a nozze di compiere esami clinici volti ad attestarne la fertilità? Non mi pare che vi siano norme che vietano a persone sterili di sposarsi. Come la mettiamo? Allora il matrimonio non è questione di procreazione, ma di amore tra due persone? E perché mai, se il punto è l’amore, l’amore tra due gay dovrebbe valere meno di quello tra due etero sterili?
    Quanto alla natura… Volare per gli esseri umani è naturale? Direi di no, Dio non ci ha dato ali però ha concesso agli esseri umani la facoltà mentale di costruire una macchina che lo faccia volare. Insomma, volare non è fisicamente possibile per un uomo, ma trovare il modo di volare rientra nei possibili ammessi dalla natura. Come può un essere umano, che per definizione è naturale (e creatura di Dio), trascendere ciò che la natura rende possibile? Ne consegue che l’omosessualità non è altro che una condizione esistenziale ammessa tra i possibili della natura, esattamente come le facoltà intellettive che ci permettono di costruire aerei. Il punto semmai è, c’è danno nel volare? No. C’è danno nel fatto che due uomini o due donne si amino? No (e questo lo dimostrano le tante società più avanzate della nostra dove le unioni gay sono ampiamente riconosciute e che non sono né estinte, né crollate, ma se la passano meglio di noi in Italia) e che non ci sia danno lo ammette anche lei scrivendo che due gay possono tranquillamente fare quello che vogliono, vivere insieme e regolare i loro rapporti dal notaio. Ne consegue che lei non ravvede nell’esistenza di rapporti omosessuali in sé un pericolo. Dunque se non sono un pericolo e come si è visto non possono non essere che una possibilità ammessa dalla natura, ma contro cos’è che combattete? Di che cosa avete paura? Tranquilli, l’omosessualità non è contagiosa ed etero che si sposano e fanno figli esisteranno sempre così come esisteranno sempre gli omosessuali. Rassegnatevi.

    • Juan scrive:

      29 January 2013Oh the Mariateresa, we are still in the middle of wietnr, in its coldest days, but with your heart already dreaming of spring!Thank you for your visit, Your words have made me very happy!a hugDonata

  16. Simone scrive:

    Ripeto un messaggio scritto in un altro sito.
    Io 3 anni fà mi sono diplomato e già dalle scuole medie c’era l’ossessione generale dei gay, per tutti i miei coetanei i gay sono sempre stati etichettati come il male di questa società, la parola gay era una parolaccia per insultare o prendere in giro un’altra persona, oltre a tutti i numerosi sinonimi volgari che tutti conosciamo, molto diffuso era il pensiero espresso da molti miei compagni di classe che se avessero avuto un figlio gay lo avrebbero ucciso; tali discriminazioni a volte vengono anche fatte per evitare di essere identificati a sua volta omosessuali, una cosa molto diversa come nel caso del razzismo per il colore della pelle, se uno è di colore o bianco non rischia di essere identificato nell’altra “razza”, che in realtà non è una razza ma solo un colore della pelle diverso causata da una quantità diversa di melanina nella pelle.

    Provate a immaginare un ragazzino che scopre di essere gay, anche a soli 12 anni, quello è più o meno il periodo in cui comincia ad esserci il desiderio sessuale di un essere umano, questo ragazzino anche se nessuno lo sà che è gay sente dire dalla parte delle autorità religiose della sua religione che l’omosessualità è un peccato gravissimo, contro natura, tutti i suoi coetanei considerano i gay delle “mer..” , la pensa così anche la propria famiglia; poi anche gli altri scoprono che lui è omosessuale, allora lì cominciano forti umiliazioni dirette, non più indirette come prima, 6 anni dopo quando sarà maggiorenne i suoi genitori non esiteranno a cacciarlo via di casa, vi sembra giusto una cosa del genere e vi assicuro che queste cose accadono spesso e hanno portato realmente al suicidio di molti ragazzi gay, per non parlare anche dei vari casi di omicidi contro i gay che avvengono frequentemente oggi in Russia, ma anche a volte negli Stati Uniti e nell’Europa occidentale.

    Poi certo non vivi in un paese arabo in cui vai in carcere o vieni ucciso per legge per questa condizione, l’omosessualità, che non hai scelto di avere, ma molto spesso passi una vita infernale lo stesso.

    I gay a volte si mettono contro la Chiesa Cattolica perchè è la Chiesa a non rispettarli, la Chiesa indubbiamente in questo sbaglia, è un errore gigantesco come altri nel corso della storia, come la presenza persino della condanna a morte nello stato del Vaticano circa un secolo fà, la convinzione che la Terra è piatta ed il Sole gira intorno alla Terra, ciò ha portato alla condanna dello scienziato Galileo Galilei, essere cristiani significa anche stare dalla parte degli umili e dei più deboli e tirare fuori la forza contro le ingiustizie, siete contro l’adozioni di bambini alle coppie omosessuali, anch’io sono d’accordo su questo ma un altro discorso è non rispettare l’essere umano in sè in quanto omosessuale.

    Essere gay non è una scelta quindi è oggettivamente sbagliato considerarla una colpa o un peccato per chi ha un minimo di intelligenza.

    Affermate che essere gay in quanto tale non è sbagliato ma è l’atto quello punito da Dio, ma che senso ha, un gay allora non può innamorarsi, avere l’opportunità di soddisfare un proprio piacere sessuale, mentre gli eterosessuali sì anche quando il sesso non viene fatto per fare figli.

    Vi siete chiesti per quale motivo i gay in percentuale sono rimasti sempre uguali di numero, ci sarà un motivo, forse ci sono delle cause biologiche e se Dio avesse voluto che non esistesse avrebbe fatto in modo che fosse stato così.

  17. sante scrive:

    Simone tu la butti in maniera troppo semplicistica.Molti ci hanno provato ma non ci sono riusciti;sembra quasi che abbiano cercato di smettere di fumare.Non è così facile mio caro:nessuno ha detto che è cosa facile uscire dal proprio stato di omosessualità;ci vuole costanza negli anni e sopprattutto una forte convinzione e ferma volontà nei proipri intenti:uno da solo non ci riuscirà mai.Se poi le cause fossero di origine biologica basterebbe intervenire biologicamente ed il gioco è fatto ma qui non parliamo di un problema di estetica o di chirurgia plastica.Non si nasce gay perchè ciò non riguarda la sfera fisica bensì quella psichica o psicologica e ben sappiamo che tutte le malattie che hanno tali origini sono dovute ad esperienze traumatizzanti che lasciano il segno nella nostra mente o nel nostro rapporto io/mondo oggettivo:quanta rilevanza ha la figura della propria madre e spesso anche del proprio padre nello scoprirsi un giorno-normalmente nell’adolescenza-d’essere gay?

  18. giuseppe scrive:

    Leggo nel testo: Il matrimonio é la unione di un uomo e una donna al fine procreativo e dunque due gay o lesbiche mai potranno raggiungere questo scopo.”… E due anziani che si sposano allora? il loro non è un matrimonio perché il fine procreativo (se non altro per ragioni anagrafiche) è impossibile da raggiungere? Non è un matrimonio il loro?

    • Joaquin scrive:

      Claudio, pif9 o meno Alcune cose, gli anelli di aulcni pianeti, la temperatura di Venere (misurata per la prima volta nel 1961) o le velocite0 dei venti nel ’60 non si conoscevano ancora,quindi non erano incluse nei testi scolastici in quel periodo.Ciao!Nicolf2

  19. giuseppe scrive:

    … finalmente un papa che battezza un bimbo figlio di due non sposati in chiesa (e li festeggia e non li chiama pubblici concubine e pubblici peccatori)…

  20. giuseppe scrive:

    nel marzo del 1958 il Vescovo di Prato mons. Pietro Fiordelli definì in un’omelia i coniugi Bellandi, colpevoli di essersi sposati in comune, “pubblici peccatori e concubini”; nel gennaio 2014 papa Francesco battezza la figlia di due genitori non sposati, che non solo non sono “pubblici peccatori e concubini”, ma meritano il privilegio di avere la loro figlia battezzata dal Papa e non da un curato qualunque…

  21. Quadrupede scrive:

    PD di un PD

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