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Onorevole Domenico Scilipoti: “La Chiesa richiami energicamente…

onorevole domenico scilipoti

Onorevole Domenico Scilipoti:  “La Chiesa richiami energicamente contro le nozze gay, vero Carnevale. Cattolici,ribellatevi. Festival in Quaresima, uno scandalo”

Con l’ Onorevole Domenico Scilipoti, candidato Pdl in Calabria, parliamo delle recenti polemiche legate ai movimenti gay e alle relative nozze approvate in Francia  e Inghilterra. Onorevole, che cosa dire di questo?” la famiglia é una sola, quella fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna e sul vincolo del matrimonio religioso. Il resto fa parte del Carnevale. Due uomini o due donne in unione tra di loro non possono generare e questo mi sembra molto chiaro,dunque siamo palesemente nel contro natura”. Eppure qualche Prelato cattolico ha fatto finta di chiudere gli occhi” la Chiesa cattolica deve decidersi. Bene ha fatto il cardinal Bagnasco a gridare sul punto, ma la gerarchia cattolica non faccia il pesce in barile, un poco da qui e un poco di là. I cattolici,quelli veri,protestino, facciano sentire la loro voce contro queste cose contro natura, aberranti e anti cattoliche. In Francia sono scesi in strada, cosa aspettano da noi?”. Il richiamo del cardinal Bagnasco é stato forte” ha fatto bene e speriamo che le cose si siano chiarite una volta per tutte. La famiglia é fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna e basta,il resto non vale a nulla, lo ripeto, un Carnevale”. Infine, le pare corretto avviare il Festival di San Remo, costi a parte,in Quaresima?: ” la trovo una idea pessima, contraria ai valori cattolici e da evitare. Da cattolico lo reputo uno scandalo, a parte i costi degli ingaggi elevati”.
Bruno Volpe

28 Responses to " Onorevole Domenico Scilipoti: “La Chiesa richiami energicamente… "

  1. bunny scrive:

    Sono d’accordo con quel “il resto fa parte del Carnevale”, ma nella misura in cui comprenda pure uomini votati al celibato che vanno in giro bizzarramente agghindati.

    • sante scrive:

      Caro bunny,ti invito ad andare ad assistere ad un qualsiasi gay-pride:ne vedrai di bizzarramente agghindati,e pure in maniera offensiva verso la corrente morale popolare(che già è molto libertaria rispetto a non molti anni fa).Da sempre chi è preposto al tramite fra la divinità e il popolo deve distinguersi pure nell’abbigliamento;ciò è sempre stato,in ogni epoca,cultura e latitudine:mai sentito parlare degli archetipi?

      • bunny scrive:

        Caro Sante,
        mi è capitato recentemente di imbattermi in un gay pride ed ho potuto notare che, al contrario di quel che mi aspettavo, gli aspetti carnascialeschi erano condivisi da pochissime persone. In quei pochi “eccessivi” non ho trovato nulla di offensivo della la mia morale (che è alquanto rigida del rispetto della libertà di espressione). Sicuramente nulla oltraggiava le leggi.
        Non sono d’accordo con te quando definisci “libertaria” la morale popolare corrente: libertarismo è sinonimo di anarchismo, e non mi pare affatto che in queste manifestazioni nulla tenda a una limitazione delle leggi dello Stato; al contrario.
        Detto questo, ti invito io ad assistere ad una delle manifestazioni organizzate in Francia dagli oppositori al Matrimomio Per Tutti: ho visto coi miei occhi prendere accecare un agente di polizia con del gas di non so che natura, ho visto centinaia di passanti, tra cui io stesso, fatte allontanare dalla polizia in ragione della pubblica sicurezza.
        Quanto all’abbigliamento dei sacerdoti, certamente questa pratica è legata al rito, più precisamente agli aspetti comunicativi: la riconoscibilità del ruolo del celebrante. Ma se così è sempre stato, così non è più: più le culture progrediscono meno hanno bisogno di atti esteriori.
        Non intendo cosa vuoi dirmi menzionando gli archetipi. Un archetipo è il primo esemplare di qualcosa o, in senso più lato e per dirla con Jung, un’immagine primordiale dell’incoscio collettivo. Ti riferisci forse a quegli aspetti trasversalmente ricorrenti nelle religioni (e in altre manifestazioni del complesso delle azioni umane) chiamati “invarianti”? Se questo è il caso, il concetto è applicabile alle principali religioni monoteiste ed a qualche altra, ma non a tutte. Dunque l’accettazione in nome della tradizione dell’elemento invariante è relativa all’Occidente e a certe religioni. Per questa ragione non può essere issata a mo’ di vessillo perché non assoluta: ciò che è relativo esclude una parte.
        Riguardo al matrimonio religioso, nulla da eccepire: ogni religione ha il diritto di regolamentarlo secondo la propria morale: i credenti sono liberi di scegliere se comportarsi o meno secondo tale morale.
        Chi è credente in una religione altra o in alcuna religione, ha il diritto anch’egli di non aderire a tale morale ed in alcun modo può essergli imposta. E’ per questo motivo che esiste il matrimonio civile che, sia detto per inciso, è alla base del matrimonio religioso e non viceversa.
        Dal momento che i cittadini di uno Stato hanno eguali doveri ed eguali diritti, mi sembra scandaloso che per alcuni componenti della società alcuni diritti non siano riconosciuti.
        Non ne faccio una questione di morale, ché la morale cambia al ritmo delle stagioni, ma di diritti all’autodeterminazione.
        Credo che il mio punto di vista possa essere facilmente compreso, così come quello che presumo sia il tuo.
        In tutto ciò quello che mi rende fortemente triste è che un religione, come la religione cattolica, non abbia una morale sufficientemente forte da essere unanimamente accettata, debba dunque appoggiarsi a questo o a quest’altro stato per imporre a colpi di leggi la propria morale.

        • Simone scrive:

          No Bunny la critica deve essere fatta anche dal punto di vista religioso, scusa uno è gay non per scelta e per una condizione che non ha scelto di avere deve andare all’inferno, magari anche dopo una vita passata in un ambiente in cui i gay sono trattati come animali, a volte umiliati e non accettati dalla propria stessa famiglia, vittime di bullismo da parte dei propri coetanei durante l’adolescenza, oppure mandati in carcere o condannati a morte in qualche paese arabo e poi dovresti andare pure all’inferno ????

          Poi è ovvio che il numero dei suicidi è molto più alto tra gli omosessuali rispetto agli eterosessuali, uno si rompe le scatole di vivere in un mondo in cui vieni umiliato giorno per giorno per una condizione che non hai scelto di avere, ho passato tutta l’adolescenza a sentire tutti i miei coetanei che utilizzano la parola gay come parolaccia, c’è una stupidità gigantesca in giro.

          Io comunque sono critico nei confronti dei gay pride ci sono indubbiamente degli eccessi e delle oscenità che potrebbero anche aumentare l’omofobia.

    • enrico scrive:

      Se il matrimonio esiste solo per la procreazione dovrebbe essere proibito per le persone sterili!!

  2. Lukas Hofer scrive:

    ma da che pulpito… da quando Scilipoti è un campione di cristianesimo?

  3. baphomet scrive:

    se da un uomo e una donna si rischia venga fuori un altro scilipoti… beh, meglio essere gay

  4. Koticek scrive:

    Caro Scilipoti.
    “difendo il popolo da Monti e candido la Tommasi”. Questa sì che è una frase degna di un buon cristiano osservante e pio. Va bene tutto purché sia *****?

  5. carcamagnu scrive:

    ma in natura il matrimonio non esiste: avete mai visto un pinguino sposato ad una pinguina? Allora sono l’uomo e la donna che si sposano che vanno contro natura.

  6. MARCO D'AVIANO scrive:

    QUESTO HA DETTO IL PAPA: Se una persona è gay e cerca il Signore e ha buona volontà, chi sono io per giudicarla? DOMANDA: DIRE CERCA IL SIGNORE CON BUONA VOLONTA’, PER TUTTI I MEDIA E GLI IGNORANTI SIGNIFICA; FAI PURE IL GAY CHE IO NON TI POSSO GIUDICARE ? OPPURE SIGNIFICA CHE SE SEI UN GAY, MA CERCHI IL SIGNORE CON BUONA VOLONTA’ E QUINDI DI CONSEGUENZA NON FAI PIU’ IL GAY ( MASCHI E FEMMINE LI HA FATTI, NON GENDER- NEUTRI O ALTRO ), GIUSTO CHE NON LO POSSIAMO GIUDICARE. MA SE MANCA LA RICERCA DEL SIGNORE E NON HA NESSUNA VOLONTA’ DI CERCARLO, QUESTI SI PONE AUTOMATICAMENTE NELLE PAROLE DI PAOLO AI ROMANI. QUESTO PERO’ VIENE MISTIFICATO DAI MEDIA OGNI VOLTA, OSSIA GUARDANO IL DITO E NON QUELLO CHE SIGNIFICA ( O INDICA). INFINE LEGGO L’ABBERRAZIONE DI CHI DICE CHE IN NATURA NON ESISTE IL MATRIMONIO, VERO PERO’ NEPPURE VOLO E NEPPURE SCENDO A 1000 METRI SOTT’ACQUA PERCHE IN NATURA NON POSSIAMO, MA CHE SIGNIFICA CIO’ ? CHE NON POSSIAMO ELEVARE L’UNIONE A LIVELLO RELIGIOSO E QUINDI COPIARE L’UNIONE DI MARIA E GIUSEPPE ? DOBBIAMO ACCOPPIRCI IN STRADA CON DONNE A FINE MESTRUAZIONE COME FANNO LE BESTIE ? LA NATURA E’ SOTTO L’UOMO NON VICEVERSA. CONTRO NATURA E’ COLUI CHE NON CAPISCE NULLA DELLA NATURA E DELL’UOMO.

    • bunny scrive:

      Caro Marco D’Aviano,
      giudicare, sia nelle parole del papa che nelle tue, è un sinonimo di condannare, questo è lapalissiano.

      Credi giusto non condannare un gay solo nel caso in cui costui cerchi Dio? Un gay ebreo può invece essere condannato perché cerca Yahweh?

      Condannare un gay o altra persona per altra ragione dal punto di vista religioso può andare benissimo: si è liberi di farlo. Costui sarà un peccatore, andrà all’inferno, arrivederci e grazie. Qui non mi interessa affatto parlare della morale della chiesa cattolica. Mi interessa moltissimo invece parlare del diritto – o meglio, del non diritto – di taluni sedicenti cattolici che vogliono costringere tutti alle proprie regole.
      Dicevo, condannare qualcuno andrebbe anche bene, ma purché la condanna si pronunci e consumi esclusivamente nell’ambito religioso.
      Non è lecito farlo da un punto di vista civile: libertà individuale, alla vita e all’autodeterminazione, alla libertà religiosa e alla libertà d’espressione. Su questo punto non si discute. Vecchie acquisizioni, benché evidentemente dimenticate.

      Credo, o quantomeno spero, che il papa volesse andare un poco più in là, ribadendo il dogma secondo cui il giudizio spetta a Dio, non agli uomini.
      Non conosco il pensiero di Dio in merito a questi temi, ma, quale che sia la sua opinione, stando alla sua definizione di assoluta bontà, tutto amore e via dicendo, certe frasi violente non credo possa apprezzarle.

      “Maschio e femmina li creò” (Gen 1, 26-28.31a) è tratto da un libro piuttosto datato che esprime credenze e una morale valide in una definita epoca storica e per un popolo preciso. Tra l’altro buona parte dei precetti dell’antico testamento sono superati – e meno male! – dal nuovo, “ama il prossimo tuo come te stesso”.

      Nel caso in cui uno credesse realmente nell’origine dell’uomo così come narrata in Genesi, be’, a maggior ragione proprio in questo caso estremo bisogna riconoscere che se esistono gli omosessuali è opera di Dio.

      Ad ogni modo, nei commenti a questo post si esce spesso fuori tema: non si parla di portare il matrimonio gay in seno alla chiesa, ma di estendere il diritto al matrimonio civile alle coppie formate da persone dello stesso sesso.

      Naturalmente l’unione può benissimo – e lo è – essere elevata “a livello religioso”, ma questa “elevazione”, come la chiami tu, non cancella automaticamente ogni altra unione riconosciuta al di fuori delle religioni.

      Chi no è sposato secondo il rito di Santa Romana Chiesa, chi è sposato secondo altri riti, o chi è solo civilmente sposato, ha gli stessi indentici diritti e doveri di fronte allo Stato. O forse non paghiamo tutti le tasse con le stesse regole?

      Trovo di dubbio gusto paragonare le unioni non religiose con un accoppiamento “per strada con donne a fine mestruazione”. Sia detto per inciso, mi ritengo fortunato a non avere mai neppure pensato alla sessualità in questi termini.
      Di più, non apprezzo affatto l’immagine della donna come una cagna in calore che non attende che d’essere bestialmente montata. Lo ritengo fortemente offensivo.

      Chi dice che in natura non esiste il matrimonio non può essere confutato né su un piano scientifico-filosofico né su piano storico, dunque su basi non riconducibili al dominio dell’opinione.
      In ogni caso questa frase va letta nel contesto d’origine, come risposta a chi dice che il matrimonio tra uomo e donna è fondato sul diritto di natura (che non esiste, si tratta di un sofisma di basso intelletto per persuadere spiriti semplici).

      Quanto al fatto che la natura sia sotto l’uomo, pare che al giorno d’oggi sia purtroppo così. Vedremo, se continua questa tendenza, quali ne saranno le conseguenze a lungo termine.

      Il significato della tua ultima frase mi resta particolarmente fumoso: capire la natura e l’uomo vuole dire troppe, molte cose.
      Ciò nonostante, mi fa muovere il pensiero al bambino di 14 anni che si è ammazzato qualche giorno fa perché gay: questa morte è l’espressione del malessere indotto dall’odio, serpeggiante e velato o dichiarato e sputato in faccia, contro gli omosessuali, l’odio del diverso, frutto della paura che è figlia dell’ignoranza.
      Colui che non capisce che l’omosessualità è naturale e che dissemina tanto odio da indurre al suicidio è contro natura.

      O forse per capire quel ragazzino bisogna augurarsi che i cattolici vengano trattati alla stessa maniera? Immagina cosa sarebbe se fossimo invasi da propaganda contro la religione, se si dicesse che la religione è contro natura, se venisse proibito il matrimonio religioso, se si venisse discriminati perché credenti, picchiati, uccisi o indotti al suicidio. Immagina, ma non troppo, perché è già successo.

      • Mario scrive:

        Tanto per chi non se ne fosse accorto, ma i cattolici vengono trattati peggio.
        Oggi essere cattolico vuol dire essere bersagliato da critiche feroci, pregiudizievoli e parziali.
        E di certo non è da imputare a loro l’odio, di cui non si devono servire, la violenza, di cui non si devono servire, la maldicenza, di cui non si devono servire, e l’ignoranza, di cui non si devono servire.
        Ciò di cui si devono servire si chiama Verità e se riesci a dimostrare che essere omosessuale significa non essere contro natura vuol dire o che ami il falso o che non hai la percezione della realtà: entrambe gravi cose.

      • Alessandro scrive:

        La Sodomia è dopo l’aborto il peccato peggiore.
        E’ doveroso dire che il ricco gaudente o anche piccolo borghese che se ne frega degli altri va all’inferno. Figurarsi il disonesto!
        Il sodomita va all’inferno come le sodomite e le le omosessuali.
        L’adultero/a va all’inferno.
        Queste persone hanno già scelto il diavolo e hanno disprezzato Dio cattoliche o d’altre religioni che siano. Il dovere della Chiesa è stigmatizzare questi peccati perché chi li compie rischia molto di più della galera.
        Il cristiano bisogna poi dire che non ha libertà d’opinione perché la Verità è rivelata da Dio stesso; non è opinabile.
        O si crede o non si crede. Se si Crede che Gesù Figlio di Dio è morto e resuscitato bisogna accettare quanto la Chiesa insegna e Lui ci ha rivelato. Chi vuole opinare può fondare la sua personale religione e qualcuno forse l’adorerà o lo seguirà nelle sue follie.

    • margherita scrive:

      Io vorrei sapere perché siete così fissati con l’omosessualità..gesù ha detto tante cose contro la ricchezza smisurata e ignorante, l’arroganza, la corruzione, tutti temi molto attualiper cui la.chiesa potrebbe fare delle vere battaglie morali..invece vi fissate a regolamentare cosa é giusto fare e cosa no in camera da letto, come se da quello si potesse giudicare una persona..ma se due uomini o due donne si amano consensualmente cosa importerà mai al signore?? Secondo me, tornasse domani sulla terra, si schiererebbe a favore dei diritti degli omossuali e contro di voi, moralisti bigotti che vorreste cacciare tutti i gay dalle vostre chiese ma poi spalancate i portoni e date la.comunione ai peggio mafiosi d’italia e state sempre li a fare affari milionari con politici corrotti di ogni sorta. E stendiamo un velo pietoso sulle vittime di pedofilia da parte dei preti e sul comportamento degli alti prelati a riguardo..roba che gesù si rimetterebbe in croce da solo per la vergogna..siete davvero pessimi.

  7. Marco scrive:

    I gay sono esseri umani come gli altri.

  8. Marco scrive:

    E mi avete modificato il commento.
    Va beh, vi voglio bene lo stesso. <3

  9. sante scrive:

    No;i gay sono esseri umani ma non come gli altri:non sono eterosessuali;sono diversi,dagli “altri”.Ci tengono ad esserlo e lo fanno pure pesare;vedi gay-pride.

  10. Luca scrive:

    “Due uomini o due donne in unione tra di loro non possono generare e questo mi sembra molto chiaro,dunque siamo palesemente nel contro natura”
    Perché la chiesa dunque non condanna anche i matrimoni fra persone che per motivi medici non possono procreare?
    Un uomo che si sposa con la Chiesa (sacertode) o una donna che si sposa col “signore” (suora) non potendo procreare sono quindi anch’essi contro natura?
    Grazie in anticipo per la risposta.

    • Proprio cosi’. Anche l’uomo e la donna sono stati concepiti per procreare. Quindi chi sceglie la castita’ e sceglie di non procreare per qualsiasi vocazione e’ contro natura

    • Alessandro scrive:

      Un uomo che si sposa con la Chiesa (sacerdote) o una donna che si sposa col “signore” (suora) non potendo procreare sono quindi anch’essi contro natura?
      Si sono contro natura per andare sopra la natura.
      Il cristiano parte “animale” diventa “uomo” e poi “angelo”. I consacrati chiamati da Dio fanno questo cammino. L’uomo senza Dio è un animale e la cronaca dei giornali lo evidenzia bastante.

  11. nicola scrive:

    certo che utilizzare Scilipoti come “promoter” del messaggio cattolico è a dir poco masochistico. ma volete proprio azzerare completamente le sorti della chiesa di Roma, che il Santo Padre sta cercando, faticosamente, di risollevare? La finite di dichiarare guerra al mondo intero? A persone innocue e pacifiche che chiedono semplicemente di vivere come desiderano. Senza far del male a nessuno. Siete la Chesa dell’inquisizione e del rogo. Le vostre parole offendono l’animo cristiano. Voi suscitate l’odio e il rancore, piuttosto che la misericordia, tanto auspicata dal nostro amato Padre della Chiesa.

  12. giuseppe scrive:

    Marco d’Aviano ha scritto: “NON POSSIAMO ELEVARE L’UNIONE [matrimoniale] A LIVELLO RELIGIOSO E QUINDI COPIARE L’UNIONE DI MARIA E GIUSEPPE ? DOBBIAMO ACCOPPIRCI IN STRADA CON DONNE A FINE MESTRUAZIONE COME FANNO LE BESTIE?”

    Ma se copiamo l’unione di Maria e Giuseppe i figli come nascono? e poi una precisazione a proposito delle bestie: sono le UNICHE che non si accoppiano a fine mestruazione… Questo lo fanno SOLO gli umani… ci sarà una ragione, penso…

  13. Simone scrive:

    Ripeto un messaggio mandato in un altro sito
    - Essere gay non è frutto di una scelta, non certo uno si sveglia la mattina ed ha la possibilità di trovarsi davanti ad un bivio ed avere la possibilità di scegliere di essere omosessuale o eterosessuale, quindi è oggettivamente sbagliato considerarla una colpa o un peccato.

    Gli omosessuali sono la categoria di persone più discriminate al mondo in cui in alcuni paesi è previsto ancora il carcere e la pena di morte, in altri paesi non ci sono leggi contro gli omosessuali ma se si scopre che sei gay sei un “morto che parla”. Anche nei paesi occidentali gli omosessuali sono fortemente discriminati in cui comunemente la semplice parola gay viene utilizzata come una sorta di parolaccia per offendere o prendere in giro altre persone, per non parlare dei gravi casi di bullismo che hanno portato al suicidio molti adolescenti gay.
    Tali discriminazioni sono in parte causate dal fatto che per chi è eterosessuale vedere due gay che si baciano, per non parlare se fanno sesso provoca un forte senso di “schifo”, lo si può comprendere ma ciò non giustifica determinate discriminazioni.

    Tra le cause dell’omosessualità ci sono dei fattori ambientali, ma anche dei fattori genetici, in cui probabilmente per cause biologiche per una questione complessa una certa percentuale della popolazione è e sarà sempre omosessuale o bisessuale, vi siete chiesti per quale motivo il numero degli omosessuali in percentuale sono rimasti sempre uguali.
    Poi si può essere critici contro determinate manifestazioni come i gay pride in cui ci sono degli eccessi e delle oscenità ossia dei comportamenti che potrebbero anche aumentare l’omofobia, come può essere anche giusto essere contro l’adozione di bambini da parte di coppie omosessuali, poichè il bambino è giusto che cresca con una madre e un padre, ma ciò non vuol dire che se hai genitori omosessuali diventerai anche tu omosessuale, poichè l’omosessualità non certo può essere trasmissibile.
    Un discorso diverso è il matrimonio gay, se due persone che si amano si vogliono sposare che fastidio possono dare, non certo tale matrimonio viene fatto in Chiesa.

    Se poi si vuol considerare l’omosessualità per forza una malattia, non mi pare che hanno inventato una cura per curarla, hanno provato di tutto, persino “terapie” disumane ma non ci sono riusciti a “curarla”, e coloro che la considerano una malattia sono anche coloro che discriminano maggiormente gli omosessuali, non certo se hai qualsiasi altra malattia vieni discriminato come il caso dell’omosessualità, riguardi ai casi di presunta guarigione si tratta a dei casi eccezionali a volte anche dubbiosi.

    Se Dio volesse che l’omosessualità non esistesse allora avrebbe fatto in modo che fosse andata in questo modo, visto che non è una scelta esserlo.

    Voi predicate l’amore verso gli altri come ci insegna Gesù e i valori cristiani, ma non avete nessuna compassione e alcuna forma di umanità nei confronti di quelle persone che hanno avuto la sfortuna di essere gay in un mondo in cui vengono trattati come animali; non provate alcuna empatia o dispiacere verso un povero cristo magari ancora adolescente che per la sua omosessualità viene umiliato pesantemente dalla sua stessa famiglia, dai suoi coetanei e persino dalla Chiesa portandolo a uno stato di grave depressione e al suicidio.

    Dove stà l’umanità in tutto questo !!!

  14. Giuseppe scrive:

    Dall’intervista di Papa Francesco alla Civiltà cattolica: “Dimmi: Dio, quando guarda a una persona omosessuale, ne approva l’esistenza con affetto o la respinge condannandola?”
    Pare che per Papa Francesco Dio ne approvi l’esistenza con affetto e non la condanni…
    Confesso che mi sento meglio…

  15. Lorenzo scrive:

    le libertà di ognuno di noi finiscono laddove iniziano quelle degli altri. la libertà di poter dire che i gay e le lesbiche non mi piacciono, e che se posso li evito con grande attenzione, mi sembra del tutto rispettabile: è una mia opinione.
    in ambito sociale, esistono delle regole imprescindibili: senza dubbio democrazia significa che una minoranza di persone si adegua a quanto sceglie la maggioranza.
    una soluzione molto semplice sarebbe, in occasione delle prossime elezioni, inserire una scheda con la quale il cittadino vota se volere o meno che il riconoscimento giuridico della famiglia venga esteso anche alle coppie omosessuali/lesbiche. se il 50%+1 degli italiani votasse positivamente, allora la modifica andrebbe attuata. (…io me ne andrei dal paese il giorno dopo). si tratta di una scelta troppo importante per poter essere decisa senza l’intervento diretto dei cittadini: la famiglia è il nucleo fondante la società, e le famiglie eterosessuali costituiscono la stragrande maggioranza del mondo in cui viviamo. e questi sono dati di fatto.

  16. sante scrive:

    Caro Lorenzo il tuo ragionamento non fa una piega e dovrebbe essere quello che chiunque dotato di un normale raziocinio e in buona fede farebbe sempre.Purtroppo così non è e molti-anche in malafede-remano contro la normalità e la logica delle cose,vedi lobbies più o meno coinvolte nell’ideologia gay e poteri forti interessati(?)a distruggere la società e cultura occidentali-con l’intento ultimo di distruggere la Chiesa.Poteri che non hanno nulla a che fare con l’emisfero gay,transgender,ecc. ma che anche del suddetto emisfero si servono-strumentalizzandolo-per realizzare i loro intenti di distruzione del cristianesimo,alias civiltà europea giudaico-cristiana.Le varie leggi pro gay e pro matrimoni omosex sono la prova più lampante dell’esistenza di simili intenti sciagurati i quali,sciaguratamente,si stanno lentamente realizzando.
    Che fare?Stare al gioco?Subire supinamente?Aiutati che il ciel ti aiuta recita un proverbio;io direi preghiamo intensamente per supplicare il Signore di non abbandonarci,piuttosto che venga presto in nostro aiuto.

    • giuseppe scrive:

      Caro Lorenazo, a Papa Francesco i gay non dispiacciono però… e – qui mi rivolgo a Sante – sempre Papa Francesco non pensa che i gay distruggano la civiltà giudaico-cristiana…

  17. G. Lombardi scrive:

    Non possiamo chiedere allo stato, che è laico, fondato sulla ragione e sulla sovranità popolare nonché sulla parità dei diritti e dei doveri, di rispettare la legge divina che è rivelata, razionalmente non dimostrata, dogmatica; bisogna criticare le incongruenze dello stato laico: la prostituzione che non è nè un reato né un lavoro, il Ministero delle Pari Opportunità fatto di sole donne, il vantaggio pensionistico femminile, ingiusti prepensionamenti per alcuni e rinvio sine die per altri, mantenimenti a vita alle ex mogli …
    Queste ed altre incongruenze dovrebbero essere denunciate da chi ha il coraggio della critica onesta ed audace.

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