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Alla vigilia del Natale, Giuseppe e Maria viaggiavano assieme in direzione di Betlemme. La Notte Santa,dunque, anche visivamente è il trionfo della Famiglia. La condizione fisica di Maria non era certamente la più idonea per effettuare un viaggio tanto difficile, accidentato e pesante verso il nord della Palestina,però lei aveva compreso che la cosa importante era la Famiglia e il compimento di quelle parole della sacra Scrittura: “ dove tu starai, io sarò”. Il posto dove ebbe occasione di trascorrere la nottata e dove ebbe la luce Gesù certamente non fu ciò che avrebbe voluto il casto Giuseppe né per Maria, tanto meno per il bimbo. Tuttavia,la cosa più importante, in quel momento, era l’amarsi ed il volersi bene. Dunque, sull’esempio della Santa Famiglia, facciamo in modo che la Notte di Natale abbia le medesime caratteristiche, indipendentemente dalle cene, dai regali, dai festeggiamenti. La cosa fondamentale ...
... è trascorrerla nella serenità della Famiglia, dimostrandosi con i fatti e non con le sterili parole, amore vero e felicità. La Notte di Natale dunque sia un bel momento per valorizzare ed apprezzare l’istituzione della famiglia oggi sempre più minacciata dal secolarismo e dalla cultura del volgare e dell’effimero. di Padre Ernesto Caro
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