| DOMENICA DELLA PASSIONE DEL SIGNORE - DOMENICA DELLE PALME |
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... in Gerusalemme; ci mostra altresì la stessa folla che dopo pochi giorni grida il suo “Crucifige!” Sul Calvario la folla scompare e scompaiono pure i discepoli. I colpi sordi e violenti dei chiodi nelle mani e nei piedi di Gesù, battono il ritmo della ritirata. Eppure, sulla Croce, Cristo è Re! Eppure mai come su quella Croce Cristo è Re! Su quella croce si consuma la follia dell’umanità che inchioda alla croce il Cristo perché l’umanità sembra non avere più bisogno di Dio. Lui che è il Dio vicino, il Dio solidale, il Dio che ama, sino alla fine e oltre la fine; perché il suo amore è infinito, e onnipotente, di quell'onnipotenza che non sovrasta, ma che lo ha portato ad essere simile all'uomo, come Paolo ci ricorda, nel suo insuperabile inno: "Cristo Gesù, pur essendo di natura divina.... spogliò se stesso, assumendo la condizione di sevo, e divenendo simile agli uomini..." ( Fil. 2,6). Proclamiamo anche noi, come il centurione, che Gesù “è veramente Figlio di Dio”. Il racconto della passione non ha bisogno di commento. Va solo contemplato, pregato, vissuto per cogliere in esso la violenta passione di Dio che cerca l'uomo, in un amore disposto ad amare sino alla fine, costi quel che costi, fino a dare la vita. Non si può cogliere il mistero della croce, se non si vede sulla croce il mistero dell'amore di Dio. Entriamo, allora nella grande Settimana Santa con lo sguardo rivolto a Lui. Lasciamo che lo Spirito ci metta un po’ di subbuglio nell’anima per ritrovare lo stupore davanti alla Croce. Possiamo pensare come S. Paolo: "Così mi ha amato e ha dato se stesso per me!". mons. Tommaso Stenico
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«Benedetto colui che viene nel nome del Signore!» Con la Domenica della Passione del Signore e Domenica delle Palme inizia la Grande Settimana; l’unica di tutto l’anno liturgico che gode del privilegio d’essere chiamata “santa” e che culminerà nel Triduo Sacro del Venerdì, Sabato e della Notte pasquale. E’ il gioiello dell'anno liturgico, una perla troppo spesso dimenticata dai cristiani. Rivivremo gli ultimi giorni della vita di Gesù. La Chiesa si ferma stupita a meditare la misura dell’amore di Dio. Per quaranta giorni abbiamo peregrinato con il Signore Gesù nel deserto; siamo saliti sul monte della Trasfigurazione, abbiamo capito che al Tempio si va per lodare e benedire Dio e non per barattare con Lui e con Nicodemo abbiamo incontrato il Maestro che ci indicava Q”l’ora solenne” della Croce. Oggi la liturgia ci presenta la folla festante dei giudei che inneggia: “Hosanna” mentre Gesù entra ...

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