Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a> Il valore dell’accoglienza

Iscrizione alla Newsletter

 



Il valore dell’accoglienza Stampa E-mail
AddThis Social Bookmark Button


Il valore dell’accoglienzaUna delle caratteristiche della nostra civiltà è l’anonimato e, forse, anche la diffidenza e la paura di chi è forestiero. Abitiamo nello stesso palazzo e non ci conosciamo. E c’è molta solitudine. In questo contesto l’ospitalità acquista ancora tutto il suo valore e la sua urgenza, anche se è vero che deve esprimersi in forme nuove, diverse da quella del tempo di Abramo o di Gesù. Deve dare, per esempio, un’anima e un po’ di cuore alle strutture sociali; deve creare famiglie aperte all’accoglienza dell’anziano e del malato; deve creare luoghi di accoglienza per l’immigrato e il forestiero; deve creare esempi di comunità cristiane, pluraliste e accoglienti. Si legge nel Concilio Vaticano Secondo (Gaudium et Spes 27): “Oggi urge l’obbligo che diventiamo generosamente prossimi di ogni uomo, e rendiamo servizio coi fatti a colui che ci passa accanto: vecchio abbandonato da tutti o lavoratore straniero ingiustamente ...

... disprezzato, o esiliato, o fanciullo nato da un’unione illegittima, che patisce immeritatamente per un peccato da lui non commesso, o affamato che richiama la nostra coscienza…”. L’accoglienza deve tornare a essere un atteggiamento fondamentale della vita di relazione. Accogliere, significa porsi dinnanzi all’altro in atteggiamento di disponibilità alla conoscenza reciproca, all’apprezzamento, alla simpatia, all’affetto. Vuol dire considerarlo come persona come “dono di Dio” che arricchisce con al sua luce e nello stesso tempo provoca con la sua povertà.
Provoca ad amare e a donare.
E’ l’incontro di due ricchezze e di due povertà che si integrano e si completano a vicenda nella logica dell’amore.
L’accoglienza: è lo spazio del dialogo cioè della «contaminazione», luogo dell’umano che siamo e sappiamo esprimere.

Tutti facciamo ogni giorno, e nelle forme più differenti, l’esperienza dell’accoglienza e del suo contrario, che è il rifiuto o il respingimento.

Siamo contenti quando veniamo accolti con calore e con gioia ... Soffriamo quando siamo rifiutati, quando ci troviamo di fronte ad atteggiamenti di diffidenza o di antipatia. Dobbiamo con onestà riconoscere che abbiamo paura di quella parte di noi a noi sconosciuta, che è lo straniero che ci abita, percepita come inafferrabile, sfuggente, in una parola estranea al pari di colui che ci estraneo, nel senso etimologico della parola (extraneus). Il diverso ci fa paura!

L’accoglienza è il primo segno per realizzare un rapporto di conoscenza e d’amore: senza accoglienza è impossibile sia l’una che l’altro.
Quanto più è aperta, gioiosa, sincera è l’accoglienza, tanto più facile è l’intesa, la collaborazione, l’amore reciproco. L’accoglienza è la pietra fondamentale sulla quale si edifica l’amore. 

Perché l’accoglienza è così importante nella esistenza umana?
La risposta è tanto semplice quanto essenziale per una concezione della vita conforme alla Parola di Dio: la vita umana è un dono splendido dell’amore di Dio. tutto quello che siamo e quello che abbiamo, tutto è dono di Dio, tutto è grazia.

In questo orizzonte si colloca l’accoglienza dello straniero.
L’ospitalità è l’accoglienza di un forestiero allo scopo di concedergli oltre il cibo e l’alloggio anche la protezione sociale e giuridica nell’applicazione delle norme vigenti. Nel nostro mondo sono oltre 50 i milioni di uomini che chiedono asilo e protezione perché in fuga “obbligata” (!) dal loro Paese.

Ma l'accoglienza dello straniero non è una semplice opera buona, che verrà ripagata da Dio, bensì l'occasione per vivere un rapporto personale con Gesù.
Lo ricorda Matteo al capitolo 25 del suo vangelo, nella scena del giudizio finale, là dove Gesù proclama che chi accoglie il forestiero accoglie lui stesso: "Ero forestiero e mi avete ospitato...Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo dei miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me".

Il Nuovo Testamento, come si vede, segna un passo ulteriore e decisivo nel rapporto con lo straniero.
L'accoglienza dello straniero è una delle attuazioni dell'amore, amore che è la legge fondamentale del cristiano. "Ama il prossimo tuo come te stesso", risponde Gesù a chi gli chiede qual è il primo dei comandamenti (cf Mc 12,31)

Gesù riassume la Legge e i Profeti nella cosiddetta regola d'oro: "Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro".
La carità, dono superiore a ogni altro, si esercita verso tutti, quindi pure verso lo straniero, come sottolinea la parabola del buon samaritano. Costui, considerato straniero dal popolo ebraico, non ha esitato a soccorrere un ebreo ferito che si trovava sul ciglio della strada; ha superato le barriere razziali e religiose, "si è fatto prossimo" (cf Lc 10,36), ha vissuto il carisma della carità.

Davvero la Bibbia ci pone davanti a un grande messaggio che sentiamo tanto lontano dai nostri comportamenti e dalle nostre capacità.
Dobbiamo sentire che, sospinti da questa forza, dobbiamo aprirci alla scoperta di Cristo nello straniero che bussa alla nostra porta.

mons. Tommaso Stenico


Commenti

B
i
u
Quote
Code
List
List item
URL
Nome *
Inserisci l'e-mail per la verifica
Code   
Conferma via email il commento cliccando sul link che ti sara' inviato.
Invia commento
 

Ultime Pubblicazioni Editoriale - Il fatto

English French German Italian Polish Portuguese Romanian Russian Spanish Filipino Serbian

Invia a Pontifex.Roma il tuo articolo di matrice Cattolica. Clicca qui!!!

Ultimi Commenti

Gentili Lettori, si chiede moderazione ed educazione nel rilasciare commenti. Sono sgraditi commenti blasfemi, parolacce, offese, minacce e l'inserimento di link. La sezione commenti è utile esclusivamente al dialogo ed al confronto ideologico. Non rilasciate commenti off topic. Grazie.

asdfghjk:Ho letto anche il tu...
asdfghjk:E' stato dove doveva...
roberta:ah si!? e dove sareb...
StevenY2J:Nik, la tua risposta...
nik:Steven, non ho detto...
S.PIUS X:Io mi domando e vi d...
S.PIUS X:Parusia don Villa a ...
S.PIUS X:Perché ormai siamo ...
lux:e tu invece sei un g...
Luciano:Gli stati possono fa...
Banfi:ma non gli risponder...
Banfi:tegone ma che ci azz...
Marco Corsetti:Voi siete dei pazzi....
Luciano:In odore di eresia i...
lepanto:Per il proseguimento...
marco:*** madonna vi sotte...
nik:Correggo per dimenti...
nik:Hey Teogone, ma che ...
StevenY2J:Nik, quindi praticam...
Manuel:AHAHAAHAHHAHAHAHAHAH...
Teogone:Girolamo (Expositio ...
D OC:prego si accomodi su...
mary:Teogone se lei vuol...
nik:Ciao teogone.
...

teogone:--- commento rimosso...

Fai la tua DONAZIONE

Web Performance

 
 415 visitatori online
Tot. visite contenuti : 18224898