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Nello sport ci sono momenti magici che appaiono unici ma che se andiamo a considerare a fondi diventano ancor più straordinari per le occasioni mancate. Dal 1908 al 1922 la Pro Vercelli vince sette campionati italiani di calcio di prima categoria che già di per se sembra eccezionale. Non si poteva ancora parlare di scudetto che sarà introdotto l’anno successivo dal presidente della FIGC Luigi Bozino, ironia della sorte presidente della Pro Vercelli. In sei anni, dal 1908 al 1913, i titolo sono 5. Manca il 1910 per una diatriba con la Federazione e l’Internazionale che porto il primo titolo ai nerazzurri. Peccato per la serie interrotta: sarebbe stato un record. Stando ai giornali dell’epoca (e al volumetto Un gioco da Ragazzi di Carlo Fontanelli, Geo edizioni) il Campionato Italiano (riservato a squadre con giocatori italiani) , la Coppa Buni, è stato vinto dalla Pro Vercelli, mentre l’Internazionale è appaiata alla Pro Vercelli nel ...
... Campionato Federale dove possono giocare anche gli stranieri. La diatriba sulla responsabilità del più contestato spareggio della storia del calcio, ha ancora oggi dei paladini, e chi sa che non sia l’occasione di risolverla in occasione del centenario (2010) ripetendo la rivincita che vide i calciatori sfidarsi in una gara podistica. Dopo questo incidente di percorso, ad interrompere una epopea che vide i calciatori vercellesi raggiungere in tournee il Brasile giunse la Grande guerra, cominciata mentre le bianche casacche vercellesi entusiasmavano gli italiani a San Paolo (tanto che fondarono Palestra Italia, oggi Palmeiras). Il 23 maggio 1915, giorno della fianle del campionato Italiano, l’Italia entrava in guerra e il campionato fu sospeso. La Pro Vercelli tornerà alla massima vittoria per due anni consecutivi nel ‘21 e nel ’22. Pro Vercelli. Cent’anni fa, una storia di sport e solidarietà Il 28 dicembre 1908 un terribile terremoto devasta Reggio e Messina. Le notizie sono poche ma la dimensione del dramma è palese. Oltre mille e trecento chilometri più a nord il presidente Campione d’Italia di calcio, Luigi Bozino, ha una insolita idea: giocare una partita per raccogliere fondi per i terremotati. Cominciano i contatti e già il 24 gennaio 1909 la Pro Vercelli è sul campo del Cercle Olympique di Marsiglia per una partita benefica addirittura a livello internazionale. Il giornale di Vercelli “La Sesia” il 22 gennaio 1909 riporta la cronaca della partenza della delegazione vercellese, esaltando il valore degli atleti e delle finalità del match. Arriveranno ventiquattro ore dopo. Anche il giornale di Marsiglia “Petit marseillais” elogia i campioni italiani della Pro Vercelli stuzzicando gli appassionati transalpini “…affinchè ognuno possa, facendo del bene, assistere ad una delle più belle partite di football che mai siansi viste a Marsiglia, poiché la squadra della Pro Vercelli è la migliore che si possa far venire dall’Italia …” Viaggio estenuante, giornataccia di apertura. “La Gazzetta dello Sport” commenta “…disgraziatamente il tempo non ha voluto favorire la venuta in Francia dei baldi Campioni d’Italia … “ Visconti porta in vantaggio i vercellesi. I francesi pareggiano e poi passano in vantaggio: senbrano essere favoriti dal terreno pesantissimo. Ci pensa Felice Milano a sottrarre i bianchi a una seccante sconfitta. Ma oltre lo sport ogni incontro di livello ha una gioiosa cornice mondana. Ottanta invitati festeggiano i calciatori durante un banchetto d’onore che il Cercle olympique organizza nei propri locali in attesa del secondo match che si giocherà il giorno seguente. E rieccoci in campo. Il sole splende. Le “Bianche Camicie” vercellesi sono incontenibili: tre gol di Rampini, due di Felice Milano, e infine Fresia e Corna. Un successo travolgente. E subito si pensa al ritorno a Vercelli, non prima di aver festeggiato con un punch offerto dalla signora Camilla Pierron, italiana residente a Marsiglia. Per ora non abbiamo notizie della somma raccolta ma i tempi in cui è statto organizzato e celebrato l’evento sono eccezionali. MAu
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