| Mons. Masseroni: Religiosamente Vercelli batte Torino 2 a 0 |
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Dell’evento abbiamo parlato con un tifoso di eccellenza della Pro Vercelli, l’Arcivescovo Enrico Masseroni. Altro caso del destino: anche monsignor Masseroni ama il calcio così come un suo illustre predecessore a Vercelli, l’attuale Segretario di Stato Tarcisio Bertone. Eccellenza, come si prepara a queste celebrazioni? “Con misura, serenità, gioia. Il calcio dovrebbe essere sempre così, ma i fatti di cronaca nera degli ultimi tempi, sfortunatamente, hanno dimostrato il contrario. Non è possibile andare alla partita per fare gazzarra, siamo all’antisport”. Insomma lontani dai valori cristiani… “Anche lo sport, ed il calcio tra essi, dovrebbe ispirarsi a valori di sana e leale competizione, di onestà e rettitudine, pace e gioia. Invece spesso capita il contrario”. Veniamo alla Pro Vercelli, che ne dice? “Siamo orgogliosi di questo traguardo: magari oggi siamo caduti calcisticamente in disgrazia, ma l’amore dei vercellesi per la propria squadra del cuore fa parte della loro tradizionale vercellesità”. In che cosa consiste questa vercellesità? “Nell’amore verso la tradizione, il passato, i valori di una volta. La pro Vercelli non dimentichiamolo era anche la formazione di un certo Piola. Dunque i vercellesi che amano il loro territorio sono visceralmente legati alla loro squadra che li riporta ai tempi andati ed anche gloriosi”. Oggi la Pro Vercelli non brilla.. “Vero, ma esiste sempre la possibilità di riprendersi, ma nel campo religioso, invece…”. Invece? “Sappia che l’arcidiocesi di Vercelli fu la prima ed è ancora la diocesi madre di tutto il Piemonte, poi il nostro Santo patrono,il vescovo Eusabio da Vercelli è anche il Patrono di tutta la Regione Piemonte, nominato con breve del beato Giovanni XXIII del 1961”. Religiosamente dunque Vercelli batte Torino due a zero… “Scherzando si potrebbe dire così, santo e diocesi”. Forse anche tre se si considera il cardinal Bertone, che però tifa Juventus. “Diciamo anche così” Parteciperà ai cerimoniali? “Con gioia immensa, ovviamente se mi invitano. La mia vercellesità è fuori discussione”. Allora in bocca al lupo cara vecchia Pro Vercelli gloria del nostro calcio. di Bruno Volpe
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Religiosamente, Vercelli batte Torino due a zero”: la sorprendente ed anche simpatica dichiarazione, è dell’Arcivescovo di Vercelli, monsignor Enrico Masseroni. Come si spiega la sortita del Vescovo? Semplice, la gloriosa Pro Vercelli celebra, in pompa magna, il centenario dell’anno del suo primo scudetto, il 1908. La Pro Vercelli, fondata nel 1892 dall’intraprendente Marco Bertinetti, è senza dubbio tra i club italiani, uno dei più anziani ed anche nobili con ben sette scudetti al suo attivo ed un altro perso per una strana storia, una partita con l’Inter non rinviata per rifiuto dei milanesi e conseguente clamorosa protesta dei piemontesi che scesero in campo con la formazione pulcini ed il pallottoliere per contare ironicamente i gol dei nerazzurri. Tra le tappe più importanti nelle celebrazioni del centenario vercellese vi è anche l’esposizione della Coppa del Mondo vinta dall’Italia ai mondiali di Germania. 

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