| RANIERI, GENTILUOMO FERITO |
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... ufficializzato l'ingaggio da parte della Juventus. Riporta la squadra in Champions League con 4 turni d'anticipo, terza in classifica. Le aspettative sono molto alte, e dopo 7 partite senza vittorie, il 18 maggio 2009, viene esonerato. La sua colpa principale è stata quella di essere romano, e quindi distante dalla “juventinità” (ma esistono ancora le “bandiere”?). Ed è stata quella di arrivare dopo Calciopoli, con la società rasa al suolo, dopo anni di trionfi. Gli si chiedeva di rivincere tutto e subito, senza la pazienza di aspettare per ricostruire. Claudio Ranieri ha preso una squadra, reduce dalla Serie B, e l'ha riportata, in una sola stagione, in Champions League. Nell’annata successiva, gli si chiedeva di vincere in campo nazionale e in campo europeo, senza tenere conto che si sarebbe trovato all'incrocio fra campioni in parabola discendente e giovani non ancora maturi. Ma qualcuno aveva deciso che, in ogni caso, il colpevole sarebbe stato lui, se quei risultati non fossero arrivati. Dopo 5 partite senza vittorie, dal 24 settembre all'8 ottobre (Catania, Sampdoria, Bate Borisov, Palermo e Napoli), è cominciato il linciaggio mediatico nei suoi confronti: “Ranieri, vattene”. Fin qui, tutto sopportabile, visto che gli allenatori sono strapagati anche per questo, e la stampa è libera. Molto meno sopportabile il fatto che il suddetto linciaggio sia continuato in occasione dei 7 successi successivi, dal 21 ottobre al 13 novembre (Real Madrid, Torino, Bologna, Roma, Real Madrid, Chievo e Genoa). Premeditazione? Pregiudizio? Persecuzione? Fate voi. Intanto, la Juventus cominciava a perdere pezzi, e su questo punto veniva diffusa una convinzione assoluta: 70 infortuni? Tutti colpa di Ranieri. Ora, credo che anche un bambino capirebbe che un minimo (o un massimo?) di esagerazione “mediatica” c'è stata. Quello che mi rimane, dell'esperienza del tecnico, è la pacatezza con la quale ha sempre affrontato questo “tsunami” di critiche e polemiche. Così come mi rimane l'assurdità di vederlo contestato dal fischio d’inizio al 90’ delle partite, e non prima e dopo, a tutto svantaggio della serenità della squadra. Per me, come cronista e osservatore, è stata un'esperienza importante per capire quanto cinismo circola fra la gente, giornalisti e tifosi compresi. Si arriva a demonizzare i personaggi per errori professionali, senza un briciolo di tatto, almeno al cospetto delle “persone”. In questo mondo, non mi ritrovo più.
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Claudio Ranieri (Roma, 20 ottobre 1951) è un allenatore ed ex calciatore italiano. Da calciatore veste le maglie di Roma, Catanzaro, Catania e Palermo. Da allenatore, dopo Vigor Lamezia e Campania Puteolana, comincia a mettersi in luce alla guida del Cagliari, dove approda nel 1989, conquistando la Coppa Italia di Serie C, e portando in 2 anni i sardi dalla Serie C alla serie A. Nel 1991-92 passa al Napoli: qui ottiene un ottimo quarto posto, che garantisce ai partenopei il ritorno in Europa. Nella stagione 1993-94 va a Firenze, per allenare una Fiorentina appena retrocessa. E’ nel 1995-96 che ottiene, con i toscani, i risultati più importanti: oltre alla quarta posizione raggiunta in campionato, infatti, i viola vincono la Coppa Italia. Dal 1997 allena all’estero: Valencia, Atletico Madrid e Chelsea. Dopo 2 anni di inattività, e a 10 dall'ultima esperienza in Italia, ecco il Parma, che salva miracolosamente. Il 4 giugno 2007 viene ...

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