| I guai di Luciano Moggi |
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... né mai lo è stato. Ora attacca a testa bassa l’Inter, ed è momento che la finisca. Moratti è un galantuomo e non ha bisogno di lezioni da Moggi che ben farebbe a divertirsi con i trenini elettrici, giusto per tornare all’infanzia e alle stazioni ferroviarie. Ho ricevuto da quel signore sabato mattina (la telefonata è regolarmente pervenuta al mio cellulare, non so se risulti da quello del mittente visto il numero di schede utilizzato degno di Fregoli) che mi rimproverava con modi che definire arroganti è poco, di averlo attaccato e mi gridava vergogna. Vergogna di che cosa? Di aver detto la verità? Ritengo Moggi il più grande intenditore tecnico di calcio. E non ritiro il giudizio, ma questo non impedisce che sino al momento delle sentenze definitive la decenza implichi che stia zitto e a casa. Ormai è un uomo finito,calcisticamente,insomma una parodia che fa quasi pena. Umanamente comprensibile, ma poco piacevole al palato. Chi scrive ha cercato di trovargli anche un posto alle recenti elezioni politiche, ma tutti hanno detto picche. Chi scrive, riconoscendogli bravura tecnica ne ha chiesto la collaborazione in un giornale on line. Ma ora Moggi sta esagerando. E dopo le nuove accuse, tutte da dimostrare, dovrebbe avere il buon gusto, di mettere il punto e dire basta.
di Bruno Volpe |
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Abbiamo appreso, dalle agenzie di stampa, che l’ex diesse della Juventus, Luciano Moggi sarebbe stato iscritto nel registro degli indagati della Procura di Roma per i reati di calunnia e minaccia, reati seri e pesanti. Riteniamo Moggi innocente sino a sentenza definitiva e ci asteniamo da ogni valutazione, aspettando con fiducia, le decisioni del Magistrati sia di Roma che di Napoli. Lo ripetiamo: Moggi va considerato innocente per il principio di non colpevolezza che vale per tutti, incluso lui. Detto per inciso, ci sembra che il castello accusatorio di Napoli non sia dei più robusti e che le accuse, dal punti di vista penale siano deboli. Ma valuteranno i giudici. Quello che invece stentiamo a comprendere è la pervicacia, l’ostinazione del personaggio a recitare la parte di vittima sacrificale. Se penalmente è innocente, dal punto di vista etico le sue condotte lasciano molti, ma molti dubbi. Insomma non è un angelo,...
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