| SPORT E CRISTIANITA’ - FOREMAN E IL SENSO DELLA PREGHIERA |
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... furono protagonisti Benny Leonard, Barney Ross e Maxie Rosenbloom. Negli anni Ottanta, gli ultimi della serie sono stati il welter Dimitri Salita e il massimo Roman Greenberg. Nel 1991 la famiglia ebrea Foreman, residente in Bielorussia, tentò di procurarsi il “visto” di espatrio per gli Stati Uniti, alla ricerca, prima ancora del benessere, della sopravvivenza. Risposta negativa. Seconda scelta: Haifa, in Israele. Richiesta approvata, ma vita da cani, senza denaro a sufficienza. L’unica speranza scaturiva dai successi agonistici del figlio di Andrei e Irina, e cioè Yuri, appassionato di pugilato, costretto ad allenarsi in una palestra araba. Durante le sedute, cazzotti da far male, ma, alla fine, tutti amici e “fratelli”, al di là di qualsiasi discriminazione di tipo etnico o religioso. “Dipendesse da me e da quei ragazzi – ricorda Yuri – ci siederemmo al tavolo della pace in pochi minuti, e raggiungeremmo sicuramente un accordo. Altro che massacri!”. Bravo Yuri! E tanto bravo, anche sul piano sportivo, da vincere 3 titoli nazionali nella boxe, e acquisire il diritto a volare a New York. Biglietto di solo andata: destinazione Brooklyn, e il desiderio di ricongiungersi con il suo allenatore Koslowski. Ma prima di decollare, sosta a Gerusalemme per il “visto”, e visita al Muro del Pianto. Come tutti, infilò un biglietto nella fessura, perché gli avevano spiegato che i suoi desideri si sarebbero avverati. Scrisse: “Voglio diventare campione del mondo, e sposare una donna bella”. Risultato: titolo iridato nel novembre 2009 nei superwelter Wba, e matrimonio con l’ex modella ungherese Leyla Leidecker. Ora Yuri è rabbino e pugile, che considera la boxe un’arte, e non violenza contraria alla Legge. Dio (per gli ebrei), Gesù (per i cristiani), Allah (per i musulmani) amano l’uomo di Fede, che si rivolge a chi è più in Alto di loro. Se però la preghiera, magari, non fosse solo “di domanda”, ma anche di “ascolto” del Padreterno, varrebbe mille volte di più e mille pugni in meno. Anteponiamola al nostro egoismo! Vi chiederete come fare ad ascoltare. Ebbene: c’è chi ci riesce, e chi no, ma dipende solo da voi. Provate ad acquisire le Sacre Scritture, e a cercare in esse le indicazioni, quando ci troviamo fermi a un “bivio”. Nel silenzio dell’ascolto di Dio, tacendo, vedrete che spesso la risposta più saggia arriverà. CARLO NESTI
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Yuri Foreman, di nazionalità israeliana, nasce il 5 agosto 1980 a Gome, in Bielorussia, uno degli Stati che componevano, sino alla fine degli anni Ottanta, l’Unione Sovietica. Da bambino gioca a calcio e nuota, sino a quando, a 7 anni, viene picchiato da alcuni compagni di scuola. La madre lo iscrive in una palestra di pugilato, perché impari a difendersi da solo, e la scelta determina il, futuro del ragazzo. Da dilettante, vince il “guanto d’oro” di New York. Diventa professionista nel 2002, e resta imbattuto in 28 incontri. Nel novembre 2009 si laurea campione iridato della categoria superwelter Wba, dopo aver steso 2 volte, a Las Vegas, Daniel Santos. E’ la prima volta che un pugile israeliano riesce a ottenere una vittoria di questo genere. Il 5 giugno, a New York, sarà chiamato a difendere il titolo contro Cotto. Negli Stati Uniti esiste una grande tradizione di pugili ebrei. Prima della seconda guerra mondiale, ...

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