| Ho un parente Beato e nessuno lo sa. Ho pregato anche in una moschea. Ma il calcio mi fa peccare: santifico la domenica allo stadio |
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Sia di gola, da buon romagnolo, poi perché per mestiere spesso ho dovuto lasciare la Chiesa per lo stadio, ma quando ho potuto sono andato anche nelle cappelle più piccole. Pensi, alle ultime Olimpiadi ho pregato in una Chiesa cattolica, ma di quella di Stato e a Tripoli in una moschea. Lo ha fatto anche il Papa. Importa non il luogo, ma l’animo”. A quali Santi è devoto? “A Don Bosco, perché ho studiato dai salesiani e a San Ignazio di Lojola, per ragioni di famiglia”. Parliamo di calcio. Che cosa dice questo campionato? “Che abbiamo il clone di Mancini, cioè Mourinho. Una bella fortuna , ma bisogna dire che se oggi l’Inter è prima, giocando così e così, mi chiedo che cosa accadrà quando tutto filerà per il verso giusto”. Che cosa trova di buono in questa Inter?: “ indomita. Fare spesso gol negli ultimi minuti non è solo fortuna, ma anche forza di carattere. A parte che quelli dell’Udinese si sono fatti una bella dormita in occasione del gol di Cruz”. Non le sembra che a volte Mourinho ecceda in protagonismo, per esempio quando ha citato, in eccesso, il suo già lauto stipendio ? “ certamente non è stata una uscita felice. Ma io non me la prendo con lui, quanto con chi gli da il denaro. Sono certi presidenti a viziare i calciatori”. Un’altra affermazione a cavallo tra il comico e lo sfacciato, la ha fatta Moggi al Processo Gea: non si sarebbe mai arricchito dal calcio : “ sa, il calcio regala, poi se lo riprende. Ed oggi Moggi sta restituendo tutto con gli interessi”. Aggiungiamo noi: farebbe miglior cosa a tacere e sparire. Cucci si concede anche un’analisi della società italiana: “ alcuni direbbero, si stava meglio quando si stava peggio. Oggi si assiste ad un allargamento della forbice tra ricchi e poveri, insomma mi sembra quasi una società messicana”. Manca la classe media e si sente voglia di vecchia Dc: “ anche io spesso ho la stessa impressione” . Passiamo al calcio. Detto dell’Inter, esaminiamo le novità. “Intanto il Napoli vera rivelazione. All’inizio pensavo che certe squadra fossero le solite meteore iniziali, poi trovo conforto e annoto che Napoli, Udinese, Lazio fanno sul serio”. Una buona Lazio: “ ottima sin qui, ora ha la prova del nove , dove si valuterà la sua maturità, nel derby. La Roma ha molte motivazioni, il derby ne sa dare tante. Ma se la Lazio intende mandare un segnale chiaro al campionato, ecco il derby arriva a bella posta. Il derby romano è impagabile per questo, lo lasci dire a me che ho diretto il Corriere dello sport”. di Bruno Volpe
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Mitico Direttore del Corriere dello sport, Italo Cucci oggi spadroneggia col suo garbo e la competenza, nei salotti televisivi. Il pregio: non dice mai banalità. Ma Pontifex ha scoperto che Italo Cucci è in…odore di santità. Ha infatti, tra i suoi avi, un Beato e che Beato: Matteo da Bascio, fondatore dei Cappuccini, beatificato nello stesso giorno di Josemaria Escrivà. “Non mi faccia dire la cattiveria.”, commenta Cucci. Quale?: “ il mio parente si fermò a Beato, Josemaria Escrivà , fondatore dell’Opus Dei divenne anche Santo, un aiutino?.”. Lasciamo gli aiutini e ci dica meglio, insomma lei ha una celeste parentela: “ era il fondatore dei Cappuccini , un ordine stupendo e nobile, lontano parente da parte di mia madre. Me lo descrivono più feroce di Savonarola, in quanto terminava ogni sermone con pentitevi, perché finirete tutti all’Inferno”. Lei è cattolico: “ cattolico e peccatore, tremendamente peccatore. 

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