| LA CROCE DI BORGONOVO |
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Sono stati (e sono) tanti i calciatori colpiti da una malattia terribile: la SLA, Sclerosi Laterale Amiotrofica. Le conseguenze di questa malattia sono la perdita progressiva e irreversibile della capacità di deglutizione, dell'articolazione della parola, e del controllo dei muscoli scheletrici. La paralisi può avere un'estensione variabile, fino alla compromissione dei muscoli respiratori, alla necessità di ventilazione assistita, e quindi alla morte. La SLA non altera le funzioni cognitive, sensoriali, sessuali e sfinteriali del malato. In pratica, si resta assolutamente consapevoli di ciò che si ha. Nessuno può affermare, con certezza, se esiste un legame fra lo sport e la malattia, fermo restando che fu un giocatore statunitense di baseball, Lou Gehrig, il primo individuo a esserne colpito. Per questo motivo, la SLA è definita anche “morbo di Gehrig”, e l’associazione con lo sport è ricorrente. Stefano Borgonovo (ex Fiorentina e Milan), dopo Gianluca Signorini (ex Genoa), è, oggi come oggi, il malato di maggiore popolarità in Italia. Per quanto su una carrozzella, completamente immobile, e in grado solo di esprimersi, scrivendo, ha deciso di “scendere in campo”, come faceva da atleta. “Scendere in campo” significa “farsi vedere”: non avere alcuna vergogna nell’affrontare il pubblico, come prima dell’amichevole Fiorentina-Milan, organizzata per lui, l’8 ottobre. Ha deciso, infatti, di battersi, oltre che per se stesso, per gli altri, raccogliendo fondi per la ricerca, ancora in grave ritardo. Di solito, sono i sani ad aiutare i malati, come le migliaia di volontari di Lourdes che trasportano barelle davanti alla statua della Madonna, apparsa a Bernadette 100 anni fa. E’ straordinariamente “cristiano” vedere il malato che aiuta gli altri malati, come Gesù accettò la sofferenza per la salvezza dell’umanità. Non si è mai parlato di Borgonovo in senso spirituale, nel senso che non mi è dato sapere se sia credente, o no, cristiano, musulmano, buddista, o ateo. Quello che mi sento di dire è che uno come lui, più degli altri, sta portando la Croce con una Dignità immensa, che merita tutte le iniziali maiuscole possibili. di CARLO NESTI www.carlonesti.it
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Stefano Borgonovo (Giussano, 17 marzo 1964) è un ex calciatore e allenatore. Indimenticabili, nella Fiorentina, la sua intesa con Roberto Baggio, e nel Milan, il suo contributo alla vittoria della Coppa dei Campioni. A fine carriera, il 5 settembre 2008, annuncia di essere stato colpito (come tanti altri giocatori del passato) dalla SLA (sclerosi laterale amiotrofica), e di non riuscire a parlare se non per mezzo di un sintetizzatore. Domenica 21 settembre 2008, allo stadio Sinigaglia di Como, in occasione della partita di campionato tra il Como e la Canavese, è stato organizzato un evento, che ha visto partecipare lo stesso Borgonovo e molti suoi ex compagni e avversari. L'incasso della giornata è andato interamente alla neonata Fondazione. Mercoledì 8 ottobre 2008, allo stadio Artemio Franchi di Firenze, Fiorentina e Milan sono scesi in campo per una amichevole in nome di Borgonovo, con il ricavato devoluto alla ricerca della SLA. 

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