|
All'onorevole Paola Binetti, del Partito Democratico e membro numerario dell' Opus Dei non non si può non riconoscere il grande pregio della onestà intelletuale e della serietà nella sue analisi, che si possono condividere o meno, ma non cadono mai nel banale. Con lei abbiamo parlato del difficile momento che vive l' Italia dopo l'insano gesto di Milano( aggressione fisica a Berlusconi) e le relative tensioni. Onorevole, in tutto questo caos, che cosa può fare la Chiesa italiana?: " credo che possa giocare un ruolo molto importante di equilibrio e pacificazione nell'esercizio della carità e dell'accoglienza dell' altro. In sostanza i valori cattolici sono un esempio di quelle doti di sano equilibrio che dovrebbero regnare in ogni società . Sarebbe auspicabile dare maggior attenzione agli insegnamenti della Chiesa che ultimamente ha invitato ad abbassare i toni delle polemiche". Ora ci é scappata anche l' aggressione fisica: ...
... " indubbiamente vedere un volto macchiato di sangue e ferito fa impressione e deve portare tutti a riflettere e meditare con attenzione sul ruolo che gioca. Quando si giunge a questi livelli bisogna saper fare un passo indietro e moderarsi". In ogni caso, quello di Milano é stato il gesto di uno sconsiderato: " vero, ma occorre andare al di là e capire quale eccitazione ha spinto il soggetto. La violenza non va mai giustificata, senza alcun tentennemanto e senza cercare attenuanti o condizioni. Richiede un no secco e chiaro, senza se e ma". Poi aggiunge: " indubbiamente siamo all'apice di un clima troppo nervoso e rissoso, e bisognerebbe da parte di tutti, abbassare i toni,proprio per scongiurare il ripetersi di atti del genere, del tutto detestabili". Qualcuno ha però parlato di conseguenza delle provocazioni o meglio istigazioni del premier: " io rispondo delle mie opinioni e non di quelle degli altri. Lo ribadisco, ferma condanna alla violenza. Detto questo, l'aggressione si inserisce in un clima dove si é dato fuoco alle polveri. Esiste una massiccia parte del Paese che dimostra contrarietà a Berlusconi ed un' altra che lo difende a spada tratta". Poi aggiunge: " se é innegabile che Berlusconi a volte usa un linguaggio urtante e provocatorio, con la stessa franchezza bisogna riconoscere che é provocato". Da chi?: " intanto da alcune discutibili decisioni della Magistratura che danno la sensazione di una giustizia ad orologeria, poi da attacchi mediatici senza precedenti e da trasmissioni televisive che colpiscono da una sola parte". Si riferisce ad Annozero?: " anche, quella é faziosa, ma é in buona compagnia. Insomma, quando si arriva a questo punto le responsabilità non stanno tutte da una parte sola. Invito solo a moderare i toni". Onorevole, lei rappresenta un elemento dell'ala cattolica del Pd. Che cosa pensa dei valori etici non negoziabili?: " che sono irrevocabili e fermi. Ciascuno é libero di pensarla come vuole, ma questa é la mia idea. Senza valori non negoziabili si avrebbe un pericoloso cedimento strutturale in grado di causare forti scossoni". Bruno Volpe
|
Commenti