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Giovanardi: inaccettabili gli insulti al gay pride contro il Papa, si offende il sentimento religioso di tanti cattolici. Certe contumelie non vanno mai accolte e alla fine si rivolgono contro gli interessi di chi le ha lanciate Stampa E-mail
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Giovanardi: inaccettabili gli insulti al gay pride contro il Papa, si offende il sentimento religioso di tanti cattolici. Certe contumelie non vanno mai accolte e alla fine si rivolgono contro gli interessi di chi le ha lanciateCarlo Giovanardi sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, con delega alla Famiglia, é un vero galantutomo, persona di fine intelligenza e persona di assoluta fiducia del Premier Berlusconi. Con lui parliamo al telefono sulla manifestazione di sabato del gay pride e sulla offese al Papa. Giovanardi, ha visto le immagini con tanto di insulti al Papa,vero?: " le ho viste e ho anche diramato un comunicato,a nome del Governo, col quale si stigmatizzavano e censuravano, ma ho dovuto constatare che tale documento non é stato preso in considerazione dalla stampa". Per contro le espressioni e la proteste di un movimento cattolico hanno avuto grande enfasi: " questo non lo si può addebitare al Governo. Certa stampa, direi la maggior parte, ha guardato con eccesiva enfasi alle proteste di un movinento cattolico, dimenticando la serie di insulti rivolti al Papa, non censurando come era giusto, che la libertà di ...

... espressione mai deve sconfinare in aggressione verbale a valori e simboli generalmente condivisi. Significa offendere gravemente la sensibilità di tanti cattolici e questo ,ripeto, lo trovo inaccettabile e degno di censura a livello ideologico".

Come ha trovato quella manifestazione?: " premetto che in Italia ciascuno é libero di manifestare pubblicamente il suo pensiero e pertanto questa facoltà viene garantita anche a movimenti ed associazioni gay ai quali nessuno può mettere per legge la museruola. Fatta questa doverosa premessa, dico che abbandonarsi a volgarità, offese e insulti contro la Chiesa cattolica e il Papa non é per nulla un atto civile, ma segno di intolleranza, inaccettabile e fuori delle regole. Con queste manifestazioni si termina con l' urtare la sensibilità e il rispetto verso tanti cattolici che vanno salvaguardati per lo meno alla pari dei gay".

Poi precisa: "  ripeto: la manifestazione é e rimane libera, ma queste degenerazioni verbali alla fine credo che remino contro gli  stessi interessi dei gay. Infatti terminano con il creare ostilità alla loro causa e siano un atto di colpevole autolesionismo e rendono un cattivo servigio alle loro rivendicazioni".

Il Ministro Carfagna ha emesso una nota con la quale tale manifestazione veniva definita gioiosa: " io penso alla mia nota che é stata emessa a nome del Governo e rappresenta l' orientamento ufficiale dell' esecutivo che a tale nota si richiama. Non intendo alimentare polemiche con nessuno e non voglio che le mia affermazioni siano strumentalizzate o mal riportate. Ma la nota del Ministro Carfagna era del pomeriggio".

Per la verità nella stessa nota si bacchettavano i cattolici e nulla si diceva sulle offese al Papa: " probabilmente il suo Ufficio Stampa doveva dare maggior attenzione alle stesse. Ma, lo ribadisco in merito, la posizione del Governo italiano é quella espressa dalla mia nota, non rilanciata dai giornali e in essa sostenevo che quelle affermazioni e insulti lanciati nella manifestazione gay erano inaccettabili, e condannabili, e finivano col danneggiare la stessa causa dei gay".

Intanto il giorno dopo il Minstro Carfagna ha lanciato la ipotesi di obblgare per legge ad affittare case ai gay: " ognuno é libero di locare a chi vuole, vero. Ma cartelli tipo non si loca ai neri, o ai gay non vanno bene e tanto va detto e segnalato,é una discriminazione non accettabile".

Bruno Volpe


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