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Spero che si possa arrivare ad un accordo con i tradizionalisti. Non sarà agevole perchè tra di loro ci sono molte anime. Bisogna riconoscere che gli amanti del rito antico sono stati vittima di aggressività e avevano ragione loro Stampa E-mail

Spero che si possa arrivare ad un accordo con i tradizionalisti. Non sarà agevole  perchè tra di loro ci sono molte anime. Bisogna riconoscere che gli amanti del rito antico sono stati vittima di aggressività e  avevano ragione loroIl ventisei di ottobre a Roma inizieranno gli incontri dottrinali tra  i tradizionalisti lefebvriani e la Santa Sede: un appuntamento che, si asupica, potrà portare alla riconciliazione e alla piena unità anche se non sembra impresa facile. Ne abbiamo discusso con il Cardinale colombiano Dario Castrillon Hoyos, Presidente Emerito della Pontificia Commissione Ecclesia Dei. Eminenza, che cosa si aspetta da questo incontro?: " intanto premetto che il dialogo è sempre e comunque positivo, persino quando non sembra agevole come in questo caso. Spero che si possa arrivare piano piano ad una soluzione". Sembra moderatamente ottimista: " non faccio pronostici. Ma io ultimamente ho parlato con molti membri della Fraternità ed in verità loro non rinnegano il Concilio Vaticano II,ma alcune interpretazioni. Certamente bisogna distinguere. Nel mondo cosiddetto tradizionalista vi sono molte anime, quelle più moderate, ...

... che ripeto,sembrano disposte ad un dialogo conciliante nella diversità e quelli che hanno negato e continuano a negare il Vaticano II". Secondo lei qual è l'ostacolo più grosso?: " proprio quella diversità all'interno della Fraternità alla quale prima facevo cenno. Ho letto su alcuni siti facenti capo a loro, alcune cose e valutazioni onestamente inaccettabili. Mi auguro che questa valutazioni tanto secche e  forti siano una minoranza e non rappresentino l'intero movimento. Ma dalle mie informazioni penso che siano una minoranza". Ma il Papa ha aperto loro le braccia: " lo ha fatto con un atto di gnerosità e misericordia proprio per giungere ad un accordo. I lefebvriani ricordo che si esclusero perchè non vollero accettare il Novus Ordo anche se il problema di fondo era dogmatico". E se non dovessero accettare il Vaticano Ii?: " rimarranno fuori dalla comunione della Chiesa. Chi non lo accetta, nei modi che le dicevo sopra, è vicino all'eresia e allo scisma senza dubbio". Bisogna dire che su alcune cose non hanno avuto tutti i torti ,i tradizionalisti: " assolutamente no. Sulla santità del rito condivido,che il culto debba essere serio anche che bisogna ripristinare nella Chiesa e nella liturgia il senso del sacro è certo". Crede che nel passato i tradizionalisti siano stati emarginati?: " in alcuni casi si è verificata una certa aggressività nei loro confronti da parte di alcuni gruppi".  L'Islam nelle scuole, che ne pensa?: " non scherziamo. Ne riparleremo solo quando ci sarà parità di trattamento e reciprocità".

Bruno Volpe

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