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L'omosessualità, un castigo per una società che si allontana da Dio. Si tratta di un vizio abominevole che grida vendetta davanti a Dio. Si é smarrito il senso del peccato. Sbagliato criticare il Cardinale Barragan. Un buonismo ipocrita Stampa E-mail

L'omosessualità, un castigo per una società che si allontana da Dio. Si tratta di un vizio abominevole che grida vendetta davanti a Dio. Si é smarrito il senso del peccato. Sbagliato criticare il Cardinale Barragan. Un buonismo ipocritaLe parole pronunciate dal cardinale Barragan ( uno che ha il coraggio di affermare ciò che pensa), hanno trovato vasta eco ed anche qualche commento discordante. Ma tutte le opinioni meritano attenzione e rispetto. Sul tema interviene, con la tradizionale competenza e correttezza, don Davide Pagliarani, Superiore della Fraternità Sacerdotale San Pio X, per l'Italia. " Non comprendo, in tutta sincerità, qualche critica di troppo alla intervista o al cardinale, le cui posizioni sono coerenti con la dottrina cattolica", esordisce don Davide e aggiunge: " ho letto qualche editoriale che non condivido, e spiego le ragioni". Ce le esponga: " il cardinale messicano ha citato la frase di San Paolo ed é stato generoso per difetto, in quanto San Paolo va oltre e sostiene che la omosessualità é un castigo, una punizione di Dio per un mondo che da Lui si é allontanato". Dunque, la omosessualità come castigo: " certo, é un castigo ...

... ed anche un fatto abominevole che grida vendetta davanti a Dio e di fatti appartiene ai quattro grandi peccati insieme all'omicidio, alla oppressione dei poveri e alla frode dei poveri". Insomma a suo giudizio alcuni commenti sono esagerati: " ho letto tesi  che non mi piacciono. La morale si basa su principi solidi e sicuri e chi sbaglia, merita l'Inferno. Attaccare il cardinale Barragan con certe argomentazioni é teologicamente sbagliato. Per parlare di misericordia divina bisogna sapere prima di tutto che cosa é il peccato. Il vocabolo misericordia viene usato o meglio abusato da menti abominevoli, coloro che si macchiano di gravi fatti, che non sanno che cosa sia il peccato. Dunque giusto invocare la misericodia, ma prima di farlo, é necessario che il peccatore sia cosciente del suo peccato, altrimenti non ha senso". E aggiunge: " nelle beatitudini, tanto per completare e smentire coloro i quali affermano che non esiste un limite, Cristo dice beati i puri di cuore che vedranno Dio. Coloro i quali da omosessuali si macchiano di gravissime condotte, non sono puri di cuore e non invochino mai una misericordia a buon mercato. Pertanto, io apprezzo la sua intervista e le parole del cardinale. Il reale problema dei giorni nostri é che si é smarrito il senso del peccato". Qual é la causa dello smarrimento del senso del peccato?: " l'antropocentrismo. Il peccato e la sua enormità si misurano su Dio, se conosco veramente Dio, il peccato é mostruoso, mentre se conservo una visione antropcentrica del mondo perdo la coscienza del peccato. Oggi, specie dopo il Vaticano II, prevale una visione orizzontale e non verticale della vita". Tra le osservazioni rivolte al cardinale, anche quella di sorvolare sulla distinzione tra peccato e peccatore : " questa categoria é giusta. Ma il peccatore é condannabile nella misura in cui rimane nel peccato. Una idea formalmente giusta, ma della quale si abusa". Che cosa pensa della legge sulla omofobia?: " premetto che gli omosessuali non vanno discriminati. Ma quella legge rappresenta una discriminazione al contrario, ed é una vera infamia, una vergogna".

Bruno Volpe

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