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Non se può più della presenza di trans in televisione. Si mandano messaggi distorti e diseducativi. La Tv cerchi di elevare le coscienze. La mafia é morte, un cancro. I pentiti hanno contribuito a combatterla, ma ci vuole cautela Stampa E-mail

Non se può più della presenza di trans in televisione. Si mandano messaggi distorti e diseducativi. La Tv cerchi di elevare le coscienze. La mafia é morte, un cancro. I pentiti hanno contribuito a combatterla, ma ci vuole cautelaDon Fortunato Di Noto, il celebre e coraggioso parroco siciliano anti pedofili, può considerarsi un benemerito della società civile ed un autentico eroe. Come del resto l'associazione Meter che svolge un lodevole compito al servizio della comunità nazionale in questa giusta lotta contro i pirati dell'informatica e  sciacalli dei bimbi. Con Don Fortunato, reduce dalla celebrazione della Santa Messa, parliamo di Tv e dei suoi contenuti. Don Fortunato, contento dei livello della nostra televisione?: " parto da una doverosa premessa. Pur essendo critico e talvolta anche parecchio, riconosco che la Tv ha un importante e talvolta fondamentale ruolo sociale. Oggi non é pensabile fare  a meno delle moderne tecnologie, la cosa importante é il loro corretto e sensato utilizzo". Ecco, appunto il loro utilizzo: " da questo punto di vista, ci sarebbe molto da dire sui contenuti. E' certamente vero che esiste una varietà di proposte in giro, ...

... capace di soddisfare le esigenze educative, ma spesso questi prodotti lodevoli si trovano sulle Tv a pagamento. Spero con il passaggio al digitale terrestre a livello nazionale, le cose possano effettivamente migliorare". Parliamo della Tv generalista: " la Tv, che comunque  deve per forza di cose obbedire a logiche di mercato e di pubblicità, é sin troppo schiava dell'audience e degli indici di ascolto ed é questo il vero problema". Ovvero?: " dovendo la Tv,specie quella commerciale, mirare all'utile economico come ogni impresa, ha dal canto suo come obiettivo primario, incrementare gli indici di ascolto. E questo avviene con proposte alcune volte discutibili e contrastanti con i valori cistiani".Quali sono queste prooste discutibili?: " mi riferisco alla volgarità gratuita, anche in fasce protette e alla mercificazione e alla banalizzazione del nudo. Assistiamo ad una  trivializzazione del corpo femminile che scandalizza e  non produce alcun frutto positivo nella crescita educativa". Ultimamente, dopo la vicenda Marrazzo, furoreggiano i trans e le varie trasmissioni, anche quella condotte da professionisti collaudati e dalla etica consolidata, fanno a gara nell'invitarli: " spero che almeno non li paghino. Vivendo in questo mondo, mi rendo conto che non si possono chiudere gli occhi davanti alla informazione e sono pienamente daccordo. Ma ormai siamo stanchi di questa presenza ossessiva dei trans come fossero delle star o dei modelli da cui copiare. Lanciamo messaggi sbagliati, insomma, dire basta non é roba da preti o bacchettoni". Lei  è siciliano. Coscienti che la mafia non é solo  prodotto di quella nobile terra come erroneamente si pensa, qual é la sua opinione sul fenomeno e sui pentiti?: " io combatto con le mie forze la mafia, perchè é morte, un  cancro e un sistema tentacolare che avvolge tutto. Dunque ogni ostacolo che le si pone é una cosa sana. In quanto ai pentiti, effettivamente hano contribuito alla lotta con qualche successo. Non é possibile generalizzare, credo solo che occorra cautela nel valutare le loro dichiarazioni e molto buon senso".

Bruno Volpe

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