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Vendola non può accostarsi alla comunione, salvo reale pentimento. Oggi é pubblico peccatore. I gay conviventi sono esclusi dalla comunione ed anche dalla confessione, se solo formale. Una mentalità aberrante. La vita é sacra Stampa E-mail

Vendola non può accostarsi alla comunione, salvo reale pentimento. Oggi é  pubblico peccatore. I gay conviventi sono esclusi dalla comunione ed anche dalla confessione, se solo formale. Una mentalità aberrante. La vita é sacraLa Chiesa cattolica italiana ha appena celebrato la giornata per la vita. Ne abbiamo chiesto il significato al Vescovo emerito di Acerenza, Monsignor Michele Scandiffio. Eccellenza, che cosa ha voluto dire questa importante celebrazione?: " che la vita umana é un bene sacro, che va difesa dall'inizio, vale a dire concepimento, sino alla fine naturale, eliminando ogni forma di eutanasia e roba simile. Purtroppo il relativismo etico, consistente nel crearsi una fede su misura ed anche una etica a proprio comodo, favorisce una forma di pensare portata all' edonismo e al sesso come divertimento e basta". E precisa: " l'aborto a volte é una disgrazia, ma spesso é frutto di condotte volontarie ed incoscienti delle persone che poi non vogliono assumersi la responsabilità della loro condotta libertina e colpevole. E chi paga é una vita innocente, che non ha colpa della superficialità di chi crede che l'atto sessuale   ...

... sia solo un piacere. Indubbiamente il sesso é importante, ma bisogna considerarlo inserito nel piano di Dio, volto alla procreazione. A volte non arrivano i figli, ma di questo non si può fare ammenda a Dio, esistono anche casi patologici dei quali serenamente prendere atto". A suo giudizio é ammissibile secondo la Chiesa cattolica la convivenza more uxorio?: " assolutamente no, siamo fuori della condotta lecita in senso religioso. E pertanto ai conviventi considerabili come pubblici peccatori, per non dare scandalo, non va ammnistrata la comunione. A maggior ragione  questo no va esteso alle coppie gay o a quelli che ostentano senza pentirsi la condotta gay, una cosa aberrante". Precisa: " la omosessualità in sé stessa, se casta , non é motivo di esclusione dal sacramento. Si tratta di una malattia della quale nessuno é responsabile. Ma se questa omosessualità si traduce in atti contrari alla morale, alla pratica o peggio alla convivenza, costoro non hanno diritto alla comunione e neppure alla confessione se non accompagnata da sincero e concreto ravvedimento. Quella confessione solo al fine della comunione sarebbe una presa in giro. Dunque da Vescovo dico che ai gay che siano tali notori per apologia od ostentazione, e che la pratichino e non ne siano pentiti, non va ammnistrata la comunione. Al fine di non determinare un pubblico scandalo". Darebbe la comunione ad un noto politico meridionale che fa aperta dichiarazione di omosessualità senza pentirsene come Vendola?: " se vive la sua condizione nel privato sì. Ma se,come pare ne fa  apologia, senza pentirsene, dico che Vendola non può accostarsi alla comunione, essendo pubblico peccatore. E la comunione non si può amministrare a tutti coloro che non siano in stato di grazia".

Bruno Volpe

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