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Con Aldo Biscardi, noto volto del giornalismo sportivo e conduttore del classico Processo, parliamo della nuova inchiesta della Magistratura che ha portato ad alcuni provvedimenti restrittivi nei confronti di ex calciatori e qualcuno ancora in attività. Ci sarebbero, inoltre, altre partite del calcio che conta, sotto inchiesta. Biscardi, sorpreso? "questa notizia, per la verità, mi obbliga almeno in parte a cambiare la scaletta del programma". Se lo aspettava? "no. Ma penso che tanto, in casi del genere, dipenda dalla cupidigia di guadagno, in tempi nei quali ai cittadini si chiedono sacrifici, riesce intollerabile sentire di calciatori ben pagati commettere, se le hanno commesse, certe cose. Il mio garantismo suggerisce di aspettare, prima di emettere sentenze di condanna. Oggi, sono innocenti, domani vedremo". In ogni caso, una pagina non bella: "questo è sicuro, che sia una pagina poco onorevole, che offusca la credibilità del sistema". Prima si davano tutte ...
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"Il Vangelo non sbaglia e dice: occorre che gli scandali vengano alla luce. Questo lo diceva Cristo e non Lotito": afferma Italo Cucci, grande giornalista sportivo, uomo degno e cattolico. In che senso, scusi, occorre che gli scandali vengano fuori? "per rendersi conto che questo calcio, il calcio, non é solo quello che appare in superficie, ma é anche corruzione, intrallazzo, sistema immorale per procurarsi vantaggi ingiusti. Ora a certe persone non bastano gli ingaggi elevati, no, vogliono di più. Si ingozzano". In verità, la combine, nel calcio, vi é sempre stata: "questo é vero, innegabilmente vero. Ma non con questo sistema diffuso. Qui si nota, la si percepisce, la convinzione spudorata di farla franca, di gabbare tutti, anche perché nel mondo del calcio, i controlli sono inesistenti e tardivi. Gli scandali deflagrano quando entra in campo la giustizia ordinaria". Ma che interesse hanno ragazzi che dalla vita hanno tutto, soldi, belle donne e quanto ...
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L'Inter di Moratti dopo 45 anni, torna sulla cima del mondo, dopo aver vinto la finale del torneo. Un titolo significativo e prezioso, che mancava da tempo. Ma con la stessa sincerità occorre dire che questa coppa é cosa ben diversa ed ha valore differente rispetto al passato quando si disputava prima in andata e ritorno e poi su gara secca. Ne parliamo con Bruno Bernarsi firma storica de La Stampa di Torino. Bernardi, che cosa dice di questa vittoria? "importante per l'Inter e il calcio italiano e direi meritata, anche se non ripaga l'Inter di una stagione sin qui molto, ma molto mediocre. In ogni caso, il tanto criticato Benitez sin qui ha vinto due tituli". Un torneo comunque poco rilevante sotto il profilo tecnico, va riconosciuto: "certo. Prima era ben altra cosa, oggi mi sembra una cosa da bar. Questo nulla toglie alla buona e meritata vittoria dell'Inter. Semmai il discorso andrebbe fatto sulla opportunità o meno di andare avanti con un ...
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Come ormai noto, i calciatori hanno deciso di astenersi da prestazioni sportive i giorni 11 e 12 dicembre. Indubbiamente qualche dato tecnico a conforto delle tesi dei calciatori esiste ed é innegabile, ma valutato quanto questi signori guadagnano senza fare cose stratosferiche, questo sciopero lascia molto sconcertati. Ne parliamo con Bruno Bernardi, firma storica de La Stampa di Torino. Bernardi, che cosa pensa di questo sciopero? "quando si arriva a questo punto, ossia alla rottura tra le parti, esistono responsabilità condivise, ovvero ambo le parti hanno qualche colpa. Se esaminassimo le cose in senso reale i calciatori qualche ragione, in quanto categoria, la hanno. Ma penso che questo sciopero, dal punto di vista etico, sia molto censurabile". Per che cosa? "il nostro Paese, come tanti altri, vive una situazione molto complicata, difficile e si vedono i risultati. L'economia langue, tante aziende licenziano e i lavoratori, sono in cassa ...
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Le recenti violenze allo stadio Ferraris di Genova in occasione di Italia - Serbia, disordini che hanno costretto alla sospensione della partita, hanno colpito profondamente la opinione pubblica italiana ed internazionale. Come non bastassero i teppisti nostrani, ecco ora quelli di importazione. Ne discutiamo con Aldo Biscardi, noto volto del giornalismo sportivo italiano e fervente cattolico. Aldo, che cosa ti é parso? "caro Bruno credo che quello che é accaduto a Genova sia il frutto comunque di una società malata. Quando si arriva in uno stadio di calcio, a sfiorare la tragedia é triste. Penso che sia il riflesso concreto di una società malata, senza valori e senza Dio, un mondo che ha smarrito il confine tra il bene e il male, tra il giusto e lo sbagliato e queste sono le conseguenze. Se chi va allo stadio, come chi vive, abbassasse i toni, sapesse amare, capisse il valore della vita a certe assurdità non arriverebbe mai e poi mai". Ma la guerriglia di Genova ...
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In Estonia, una zoppicante Italia é stata salvata da due prodezze di Cassano, genio e sregolatezza del calcio italiano. Due chicche che hanno permesso all' Italia di venir fuori da una situazione a dir poco imbarazzante. Non che tutti i problemi siano risolti, il gioco latita. Ne parliamo con Bruno Bernardi firma storica de La Stampa di Torino. "Credo che Lippi ora abbia compreso, peccato che sia stato troppo tardi, a giochi fatti. Ma Cassano é utilissimo. Certo, come tutti i giocatori talentuosi regala grandi lampi e partite inguardabili, ma nel complesso sarei felice come allenatore, di averlo sempre". Sembra maturato: "ad una certa età tutti, prima o dopo, mettono la testa a posto e dunque ritengo che Cassano sia davvero al top sia della condizione che della coscienza, lo vedo responsabile e serio, penso che sia un punto fermo di questa Italia". Il gioco comunque lascia molto a desiderare: "vero, anche perché la nostra nazionale a settembre ...
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Inizia il campionato di serie A dopo la delusione mundial dell' Italia. Un appuntamento sentito e atteso come sempre nella " liturgia" domenicale del tifoso italiano. Che cosa ci si attende dal nuovo torneo? Lo chiediamo ad un esperto, al giornalista sportivo e grande firma della Stampa, Bruno Bernardi. Bernardi, che cosa ci sta da attendersi?: " credo che sia storia vecchia e sempre nuova, nulla di sconvolgente sotto il sole". Ossia?: " a mio parere, l' Inter rimane sempre la grande favorita. Sembra di gran lunga nell' organico, la compagine più forte e la caccia, come avvenuto negli ultimi anni, la dovranno dare ai neroazzurri di Benitez". Ma non ci sta più lo Special One: " vero, ma chi lo ha sostituito non mi sembra inferiroe e sotto il profilo del gioco mi pare che l' Inter stia redendo bene. Si tratta comunque di un eccellente tecnico, che ha diretto grandi squadre, non dimentichiamolo". Magari l' Inter che nello scorsa stagione ha vinto ...
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"Il mondiale di Africa? Lo hanno vinto il polpo e Biscardi": Bruno Bernardi, firma storica del giornalismo sportivo, se la cava con una battuta nel commentare il Mondiale appena vinto dalla Spagna. Bernardi, un campionato che non passerà alla storia per il gran gioco: " anzi ritengo che la qualità del gioco e il suo livello non siano stati affatto esaltanti, di livello medio basso e con scarse giocate apprezzabili. Non ricorderemo di questo Mondiale gol memorabili o partite particolarmente emozionanti e questo é un brutto segno". In che senso?: " di un preoccupante livellamento del calcio verso il basso e non verso l' alto, in questo campionato molte grandi firme hanno steccato e non si sono viste per niente e ne ha risentito lo spettacolo. Insomma ci si sarebbe aspettato qualcosa di meglio". Meritata la vittoria finale della Spagna?: " penso che gli spagnoli siano stati i più continui dal punto di vista dei risultati, ma anche loro non hanno ...
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Aldo Biscardi, uno che di calcio si intende analizza il Mondiale di Sud Africa. La sua visione é molto negativa: " penso che siamo alla presenza di uno dei mondiali con il più basso indice tecnico della storia, difficile trovare partire storiche o memorabili e meno ancora giocate apprezzabili. E' un campionato nel quale le stelle o presunte tali non brillano, sono arrivati tutti col fiatone. Poi molto dipende dal pallone usato, troppo leggero e difficile da addomesticare. Non a caso le squadre sud americane che col pallone sotto il profilo del palleggio hanno magior dimentischezza, si sono disimpegnate meglio di tutte le altre". Aldo, avresti fatto disputare un Mondiale in Sud Africa?: " assolutamente no e non per questioni di razzismo. Ma quel Paese di calcio non capisce nulla, non ha tradizoni, un pubblico passionale, ma incompetente. Il Mondiale deve toccare a Nazioni che abbiano davvero un patrimonio calcistico alle loro, spalle. Per ...
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La pessima figura fatta dall' Italia ai Mondiali di Sud Africa ci ha riportati con i piedi per terra. Le avvisaglie si erano registrate già nelle amichevoli pre mondiale, ma Lippi aveva minimizzato, salvo poi ipocritamente dire " é colpa mia". Un errore di gestione da parte della Federazione mandare un Ct con il contratto già scaduto e la nomina del successore. Roba da dilettanti. Di questa sciagurata spedizione azzurra ( proprio come le mozzarelle ormai mitiche) parliamo con Bruno Bernardi, firma storica de La Stampa di Torino. Bruno, sorpreso?: " affatto, me lo aspettavo e se non fosse arrivata subito, questa eliminazione sarebbe probabilmente arrivata agli ottavi. Insomma, con quella gente non si poteva nemmeno sperare di vincere nulla". Una eliminazione umiliante, ultimi in un girone che veniva presuntuosamente giudicato facile: " questo dimostra di che pasta siamo fatti e che il calcio ormai é globalizzato e che non esistono rendite ...
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