... dovrebbe ammonire il bestemmiatore: “ lo ripeto. La bestemmia è considerata dal legislatore calcistico, non solo italiano, ma universale, un fatto sanzionabile e quindi assolutamente contraria alle regole. Va ricordato”. Perché gli arbitri applicano poco questo precetto e si accaniscono invece con chi si toglie la maglietta dopo un gol, cosa invece comprensibile e sfogo di entusiasmo?: “ può essere che i direttori di gara, vista l’abbondanza delle bestemmie e della parolacce, facciano orecchio da mercante. Applicando il regolamento alla lettera dovrebbero espellere cinque giocatori a partita. Poi esiste il meccanismo della somma delle ammonizioni in campionato e penso che lo stesso sistema non gradirebbe una mano dura contro l’ammonizione per bestemmia”. Vicenda Kakà. Si è concluso il tormentone con un finale da Libro Cuore. Kakà ha detto: rinuncio alle seduzioni dello sceicco e i soldi non sono tutto: “ gli fa onore, anche se bisogna vedere che cosa o chi ci sta dietro. In ogni caso una bella frase, che gli rende onore e smentisce chi fa di tutta erba un fascio. Vuole dire che i calciatori non sono tutti mercenari e che esistono ancora le bandiere. Ma per esprimere un parere articolato bisogna davvero conoscere tutti i fatti”. I soldi non sono tutto ha detto: “ lo ripeto, lo approvo. Anche se, lo dice con maggior facilità chi i soldi e tanti li ha già. Un indigente difficilmente capirebbe e comprenderebbe. Vero, il denaro non è tutto, specie per chi già lo possiede. Con questo non sminuisco il sacrificio e la nobiltà del gesto di Kakà che esce vincitore dalla vicenda, come del resto Berlusconi. Sono curioso di vedere se resterà sempre al Milan, anche nel futuro”. Vicini,parliamo del suo rapporto con la fede: “ sono cattolico, anche se non strettissimamente osservante, forse anche a causa del mestiere che ho svolto. In ogni caso rispetto la Chiesa, la fede e i valori fondamentali. Bisogna comportarsi bene, rispettare l’etica e i comandamenti nel concreto, nella vita di ogni giorno . Mai far del male al prossimo, cercando di rispettare la dignità degli altri. Penso ad una fede matura che si manifesta con opere buone e poche parole”. Veniamo al campionato, chi lo vincerà?: “ io credo l’Inter e sarebbe una grande sorpresa se avvenisse il contrario. Sulla carta i nerazzurri hanno un organico molto forte e di notevole livello”. Intanto a Bergamo hanno fallito clamorosamente: “ potrebbe trattarsi di un incidente di percorso o di una crisi, come quelle che capitano durante il torneo”. Mourinho?: “ grande allenatore, sin qui l’Inter non ha mostrato niente di nuovo o diverso dallo scorso anno, ma occorre dargli il tempo di ambientarsi al calcio italiano”. Le sembra un torneo equilibrato quello italiano?: “ penso proprio di sì e la classifica corta lo dimostra. I valori si equivalgono e ritengo che gli sportivi potranno divertirsi sino alla fine”. Bruno Volpe
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- Juve, che occasione sprecata. Poteva già essere fuga. Un autentico regalo all’Inter che limita i danni. Nerazzurri deludenti per gioco e risultati. La Samp? Una bella realtà, ma difficile che resti al comando
- Deludenti le italiane in Champions. Si salva solo il Milan che ha la mentalità giusta. Mourinho la smetta di lamentarsi e dia un gioco alla sua squadra
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- Il Processo di Biscardi compie trenta anni: piace per la sua freschezza. Un appello, la moviola in campo. Il mio sogno vietato, il cardinale Tarcisio Bertone ospite in studio. Occhio alla Lazio di Lotito
- Il campionato italiano, una noia. Scarsa qualità e poco divertimento. Favorita l'Inter, ma attenzione alla Juventus e al Millan. Bene le romane, con giallorossi e laziali sullo stesso piano. Il Bari lotti per la permanenza
- Il vero special one è Ballardini. Ha saputo rispolverare il vecchio,caro calcio alla italiana. Mourinho rischia ,se non vince la Champions. Primo campanello di allarme. Sarà un bel campionato. Complimenti a Lotito
- Per questa Nazionale ci vorrebbe nonno Libero. Il nostro calcio paga l'eccessiva drammatizzazione, sempre i nervi a fior di pelle. Il commentatore tecnico? Meglio solo che male accompagnato
- Contro l'Egitto Lippi ha sbagliato tattica, ecco la verità. Abbiamo trattato i nostri avversari da minorati e siamo stati beffati, presuntuosi. Quanti commentatori televisivi improvvisati
- La vendita di Cristiano Ronaldo ha davvero poco di... Cristiano, una offesa alla miseria. Il prezzo non sta in cielo,nè in terra. Lippi? Sa far gruppo





In una controversa intervista Marcello Lippi, toscanaccio e commissario tecnico della Nazionale azzurra di calcio, ha definito la bestemmia nel calcio come fatto quasi fisiologico, una inclinazione culturale. Ovviamente l’uscita del CT ha causato un certo sconcerto, specie nel mondo cattolico e in quello dei blog. Va ricordato che Lippi è toscano, terra in cui ( cosa comunque non conveniente), l’imprecazione e la bestemmia spesso fanno parte del dna. Ne abbiamo parlato con un illustre ex Ct, Azeglio Vicini. “ Guardi la bestemmia non è affatto normale, molto meno sul terreno di gioco, tanto che per regolamento viene sanzionata dall’arbitro con il cartellino giallo. Probabilmente Marcello voleva dire altro o gli è scappata, può anche essere che se uno lo intervista la seconda volta cambi idea. Il fatto sicuro, è che la bestemmia non sta bene, da un cattivo esempio”. Infatti, l’arbitro, regolamento alla mano, ...

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JUVENTUS ROMA
FATE QUALCOSA SEGNALATELO A CHI DI COMPETENZA.
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