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Pandemia, rischio ventilato e poi fugato di un eventuale ritardo nell'inizio dell'anno scolastico. Le compagnie aeree fanno da gendarmi della salute: insomma ne stanno accadendo di tutti i colori. Ne abbiamo discusso con il noto medico epidemiologo ed anche scrittore Paolo Gulisano. Dottor Gulisano, dobbiamo temere?: " ma siamo seri, il mondo ne ha viste di peggiori e più perniciose di una banale influenza. La sensazione qui è che qualcuno ci stia marciando, ed anche pesante". Chi ci starebbe marciando?: " fuori di metafora ,davanti a casi del genere e quando si crea un allarme ingiustificato, si ricorre ai vaccini normalmente prodotti dalle cause farmacuetiche, le sole che effettivamente traggono utilità da questo panico che non ha senso compiuto". Dunque un complotto: " parlare di complotto no, ma comunque è innegabile che le case farmaceutiche portino a casa utili da non sottovalutare e ...
... sono ben felici". Il sottosegretario Fazio ha ventilato,poi facendo macchina indietro, un possibile rinvio dell'inizio dell'anno scolastico in Italia e si è beccato una bella bacchetta da Avvenire: " Fazio avrebbe dovuto essere più cauto. Mi sembra pericoloso spargere allarmi tanto incontrollati quanto per ora infondati.Bene ha fatto Avvenire a stigmatizzare le parole del dottor Fazio. Anche il professor Rocchi per la Santa Sede ha contestato la posizione di Fazio". Poi si ferma un attimo e aggiunge: " Fazio chiede un ipotetico rinvio dell'anno scolastico. Intanto non vi è prova alcuna che nelle scuole si registrino forti e persistenti contagi. I posti che stranamente e maggiormente si prestano a questo tipo di virus sono le discoteche. Bene, se hanno coraggio e fegato, chiudano le balere e le discoteche,provocando il malcontento della gente e dei giovani". In Messico,per la verità, chiusero anche gli stadi di calcio e le chiese: " in quanto agli stadi penso fosse una misura dettata solo dalla paura,ma anche esagerata. In quanto alle Chiesa cattoliche effettivamente con il rito dello scambio della pace qualche rischio esiste,ma evidentemente i soliti laicisti che in quel Paese non mancano mai hanno preso la palla al balzo per danneggiare la Chiesa cattolica". Una domanda alla vigilia del periodo di villeggiatura. Da medico, ritiene pericolosi oggi i viaggi in Messico?: " assolutamente no. Intanto il ceppo della influenza ormai si è spostato dappertutto e quindi il problema non è solo messicano. Poi i focolai della infezione sono stati ben determinati e controllati, esistono misure idonee per controbatterla. Lo ripeto: si tratta di una normalissima influenza come tante. Dunque i turisti che lo volessero possono andare serenemanente in Messico,la fase acuta è passata e mi risulta che in quella nazione l'emergenza è stata ben trattata". Dunque nessuno scoraggiamento: " assolutamente no. Chi guadagna dal panico oggi sono solo le case farmaceutiche e basta". I dipendenti della British qualche giorno fa valutavano le condizioni cliniche dei viaggiatori: " la cosa mi ha destato perplessità, non so che che nozioni cliniche avessero, ad ogni modo si tratta solo di eccessiva prudenza anche se in verità,per l' ambiente chiuso, l'aereo è potenzialmente fonte di contagio maggiore di altri mezzi. Ma ha ragione Avvenire, basta con le drammatizzazioni". Bruno Volpe
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