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1)I vertici della Chiesa italiana (Bagnasco, Crociata, Miglio) prevedono che dalla crisi usciranno nuovi assetti politici. Perché? 1)”La Chiesa italiana, definitivamente tramontata l’era Ruini, è ormai saldamente nelle mani del cardinale Bagnasco, che può vantare su un eccellente rapporto con il Segretario di Stato, Bertone, come ha recentemente dichiarato ufficialmente il portavoce vaticano padre Federico Lombardi. Per capire le recenti prese di posizione della Cei, bisogna tenere presente due date: 25 marzo 2007 e 17 agosto di quest’anno. Alla prima risale la lettera che il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato vaticano, inviò al cardinale Bagnasco, in occasione della sua nomina a presidente della Cei, un testo che fa da sfondo alle tensioni interne degli ultimi tempi. In quella lettera, tra l’altro, il cardinale Bertone scriveva: «Per quanto concerne i rapporti con le istituzioni politiche, ...
... assicuro fin d’ora a Vostra Eccellenza la cordiale collaborazione e la rispettosa guida della Santa Sede, nonché mia personale…». Il segretario di Stato, insomma, rivendicava a sé la «guida» di ciò che il cardinale Ruini aveva sempre gestito in modo autonomo, «negli ultimi mesi ho potuto apprezzare ancor meglio il compito che i Pontefici hanno affidato a questa Segreteria, d’intessere e di promuovere le relazioni con gli Stati e di attendere agli affari che, sempre per fini pastorali, debbono essere trattati con i governi civili».I vertici sono ora tutti di nomina ratzingeriana e insomma il cardinale Bertone, si spiega Oltretevere, «ha in mano la macchina» più che mai saldamente”.Il ventaglio delle richieste vaticane è vario e ampio: la revisione delle procedure della legge sull'aborto e sulla procreazione medicalmente assistita, una rigorosa limitazione nell'uso della pillola abortiva; un'attentissima sorveglianza sul testamento biologico che di fatto ne vanifichi ogni più liberale disposizione; il finanziamento esplicito delle scuole cattoliche. Da ultimo è sopraggiunta la sentenza del Tar che esclude l'insegnamento della religione dai "crediti scolastici" riaprendo così il tema estremamente controverso dell'immissione in ruolo dei docenti indicati dai vescovi, avvenuto tre anni fa ad opera del governo Prodi”.2) Quali segnali arrivano dal Vaticanoalla politica italiana? 2) «Verso un autunno difficile». Con questo titolo Civiltà Cattolica esprime la sua preoccupazione per l’imbarbarimento della vita politica in Italia. Il gesuitaMichele Simone ripercorre nell’articolo le vicende italianedell’estate, dominate «anzichè dall’esame dei problemiangoscianti delle famiglie che non riescono ad arrivare a finemese e sono costrette a rivolgersi anche alle struttureterritoriali cattoliche per far fronte ai bisogni alimentariessenziali», dallo «scontro tra il quotidiano Repubblica e ilPresidente del Consiglio, che ormai si risolverà nelle aulegiudiziarie», dalle «accuse rivolte dal presidente Berlusconialla stampa» e, infine, dalle «accuse rivolte dal nuovodirettore del Giornale, Vittorio Feltri, sulla base di unavelina anonima, al direttore di Avvenire, Dino Boffo». «Questi- scrive Civiltà Cattolica nelle poche righe dedicate allavicenda - dopo aver smentito nettamente quanto è stato scrittoda Feltri, per cercare di far diminuire la tensione, hapresentato dimissioni irrevocabili al cardinale Bagnasco,presidente dei vescovi italiani, che le ha accettate». Qualcheriga dedica anche il quindicinale gesuita al panoramaeconomico, dove «secondo il parere della maggioranza degliosservatori, il prossimo autunno - e forse anche partedell’inverno - sarà ’difficilè soprattutto a motivo delprobabile aumento della disoccupazione, con le relativericadute sulle famiglie e sulle imprese». E una precisadenuncia riguarda il riemergere della corruzione, cheevidentemente «Mani pulite» non è riuscita a debellare.«Nell’attuale momento politico italiano si registra la crescitadella corruzione soprattutto nel settore pubblico», connumerosi cittadini che «decidono di destinare una somma ingente- corrispondente alle esigenze dell’istituzione alla qualevogliono essere eletti - per conquistare un posto di assessorecomunale, provinciale, regionale o nel Parlamento nazionale,sicuri che, una volta raggiunto l’obiettivo, saranno in gradonon soltanto di recuperare la somma ’investitànell’operazione, ma di accrescerla significativamente», scriveinfatti Civiltà Cattolica, denunciando «il venir meno di unodei compiti principali di un partito, cioè la selezione dellaclasse dirigente politica». 3) La Chiesa lancia l’allarme Italia?3)”Sì. Civiltà cattolica parla chiaro.«Purtroppo nell’attuale momento politico italiano si registra la crescita della corruzione soprattutto nelsettore pubblico. Ci sono anche cittadini che decidono didestinare una somma ingente - corrispondente alle esigenzedell’istituzione alla quale vogliono essere eletti - perconquistare un posto di assessore comunale, provinciale,regionale o nel parlamento nazionale, sicuri che, una voltaraggiunto l’obiettivo, saranno in grado non soltanto direcuperare la somma ’investità nell’operazione, ma diaccrescerla significativamente». È la denuncia che arriva dalquindicinale dei Gesuiti, ’Civiltà Cattolicà, le cui bozze sonoriviste dalla segreteria di Stato vaticana prima dellapubblicazione. In un articolo a firma del ’politicò padreMichele Simone intitolato ’Verso un autunno difficilè, sisottolinea come si tratta «in un certo senso» del «venir meno diuno dei compiti principali di un partito, cioè la selezione dellaclasse dirigente politica». L’editoriale ripercorre le vicende italiane dell’estate, dominate«anziché dall’esame dei problemi angoscianti delle famiglie chenon riescono ad arrivare a fine mese e sono costrette arivolgersi anche alle strutture territoriali cattoliche per farfronte ai bisogni alimentari essenziali», dallo «scontro tra ilquotidiano Repubblica e il Presidente del Consiglio, che ormai sirisolverà nelle aule giudiziarie», dalle «accuse rivolte dalpresidente Berlusconi alla stampa» e, infine, dalle «accuserivolte dal nuovo direttore del Giornale, Vittorio Feltri, sullabase di una velina anonima, al direttore di Avvenire, Dino Boffo».Casini scelga con chi stare, se a destra o a sinistra”: 4)Con quali scenari possibili? 4)”È «innegabile» che il Pdl «ha bisogno di tempo per consolidarsi, al di là delle grandi capacità del suoleader di raccogliere il consenso»; il Pd invece «non è ancoraveramente nato» e «ha bisogno di un segretario politico con unapersonalità forte», mentre «non possiamo nasconderci il rammaricoper il perseguimento ossessivo, da parte dell’Italia dei Valori,dello scontro con il presidente Berlusconi che - secondo moltiosservatori - alla lunga comincerà a far diminuire il consensonei confronti del partito guidato da Di Pietro». È questal’analisi del quadro politico italiano offerta da ’CiviltàCattolicà, il quindicinale dei gesuiti le cui bozze sono rivistedalla segretario di Stato vaticana prima della pubblicazione. Se nel Pdl «uno dei problemi aperti è l’integrazione nel Pdldegli iscritti provenienti da Alleanza Nazionale», osservano igesuiti, e «la sua immagine tende ad essere quella di unaformazione senza grande capacità di iniziativa politicaautonoma», il partito di Casini, invece, «dovrà decidere con chiallearsi, giacchè è difficile pensare che possa perseguire ancorala cosiddetta politica dei due ’fornì. I tentennamenti tradestra e sinistra - proseguono i gesuiti - possono soltantocreare confusione negli elettori ed essere quindicontroproducenti, nonostante il costante sforzo dell’Udc dimostrare una chiara identità». Nel Pd «c’è bisogno di rinnovamento della classe dirigente, eallo stesso tempo, della capacità di incalzare il governo e lamaggioranza non ricorrendo alla semplice denuncia - facile, maopponendo misure alternative ed efficaci a quelle delcentrodestra». L’obiettivo di un Grande centro che raccolga esponente cattolici dei due poli «è una tesi frutto della propaganda più che di una analisi razionale del ’mercatò elettorale» - sostiene Civiltà cattolica - e «con l’attuale legge elettorale» può essere condivisa soltanto dai «nostalgici di un tempo che, almeno a breve, non è destinato a tornare». Nella nota politica di questa settimana, il settimanale dei gesuiti invita l’Udc a «decidere con chi allearsi, giacchè è difficile pensare che possa perseguire ancora la cosiddetta politica dei due ’fornì» e «i tentennamenti tra destra e sinistra possono soltanto creare confusione».Riferendosi poi al Pdl, Civiltà cattolica giudica «incontrovertibile» la leadership di Berlusconi e critica le posizioni laiciste di Gianfranco Fini, una linea politica condivisa - secondo i gesuiti - «da una piccola minoranza».Il Pd, da parte sua, «ha bisogno di un segretario politico con una personalità forte» capace di un ruolo propositivo e di mettere insieme elettori cattolici e non sui temi etici. Un elettorato, quello del partito democratico, stanco «di assistere a uno scontro quotidiano tra maggioranza e opposizione su tutto», e desideroso di «un confronto serio» sui grandi problemi. Civiltà cattolica «boccia», infine, l’Italia dei Valori, al quale rimprovera «il perseguimento ossessivo dello scontro con il presidente Berlusconi». Bruno Volpe
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