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Ho un direttore spirituale Don Stefano e concordo con lui i canti natalizi. Sono amico di parroci e della Chiesa di base. Mi incanta la grandezza di Papa Benedetto XVI. Sprofondo nel peccato, sono una contraddizione vivente Stampa E-mail

Ho un direttore spirituale Don Stefano e concordo con lui i canti natalizi Sono amico di parroci e della Chiesa di  base. Mi incanta la grandezza di Papa Benedetto XVI. Sprofondo nel peccato, sono una contraddizione vivente“ Non ci crederà, ma ho un direttore spirituale, don Stefano di un Paese del nord Italia”. La confessione  inaspettata è di Marco Coruzzi da Langhirano, in arte Platinette. Spiega Platinette: “ non ho fede, ma nemmeno sono ostile. Anzi, le assicuro che amo gli uomini di Chiesa, quelli di base, coloro i quali ci mettono l’anima ,credendoci”. Spiega il suo rapporto con un sacerdote del nord di Italia: “ sono amico di don Stefano, un parroco di un Paese del nord di Italia”. Ma come è venuto in contatto con questo sacerdote?: “ con immenso piacere trovai un suo messaggio nella mia posta elettronica. Cercava un consiglio su come allestire i canti e i cori della Messa di Natale. All’inizio ho avuto qualche dubbio, poi ho accettato con piacere ed anche entusiasmo e la cosa si ripete da tempo. Una bella collaborazione”. Don Stefano è diventato, nel frattempo, il suo direttore spirituale?: “ in un certo senso, direi di sì. ...

... Ma non nel senso classico e tipico del termine. Non avendo la fede nel senso biblico del termine, chiedo a don Stefano consigli pratici su come comportami in circostanze della vita, il modo per eliminare l’aggressività che non manca mai o per evitare di scivolare in condotte poco adeguate”. E don Stefano?: “ si presta volentieri e dico che i suoi suggerimenti si rivelano sempre molto sensati. Lo ammiro, perché dovrei negarlo”?.

Si sente peccatore?: “ certo, affogo nel peccato e lo ammetto. Da questo punto di vista sono una contraddizione vivente. Il peccato è la mia condizione naturale, ma lo riconosco, e qualche volta mi tormenta. Ma sono un terribile peccatore, senza rimedio, salvo che alla fine della vita non mi arrivi la vocazione”. Lei è amico di altri preti: “ io non ho nulla contro la Chiesa, non sono così ignorante o rozzo da volerne la fine. Poi esistono tanti preti di base, molti sacerdoti che fanno del bene. Per esempio ne ho conosciuto un altro in provincia di Parma che vive solo, isolato, con pochi soldi e vive di stenti. Insomma da un lato mi fa pena, dall’altro ammiro la sua sobrietà”. Che pensa di Papa Benedetto XVI?: “ un uomo colto, serio e raffinato. In lui apprezzo, pur non essendo credente, l’uomo di cultura e l’intellettuale. Fa poco per piacere, eppure piace, un controsenso che dimostra la sua grandezza. Generalmente diffido dei papi detti buoni o popolari, la fede non ha bisogno di zuccherini o incentivi, ma di rigore”.

Ultimamente Papa Benedetto XVI è stato al centro di una polemica relativa al profilattico: “ ho trovato il papa assolutamente rivoluzionario e geniale. Penso che abbia usato volutamente l’espressione preservativo non per divulgarne l’uso, ma per lanciare un messaggio, comunque esiste, parliamone. Un genio che alla causa della Chiesa farà del bene”. Va a messa?: “ no, anche perché la farei crollare sotto il mio peso”. La messa in latino?: “ non me ne intendo, ma sono per le lingue che aggregano, dunque mi sembra meglio l’italiano”. Che farà da grande?: “ non escludo di chiudere la mia carriera comprando una casa al Bosforo in Turchia vivendo agiato e contemplando la bellezza della vita e cadendo nel peccato. Ma mi confesso,sono terribilmente peccatore, una vera contraddizione vivente”.

Bruno Volpe

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