| UDIENZA AI PARTECIPANTI ALLA PLENARIA DEL PONTIFICIO CONSIGLIO PER LA FAMIGLIA |
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... ma anche in alcuni Cardinali e Vescovi del Comitato di Presidenza, in taluni Officiali e coniugi Membri, come pure in numerosi Consultori. Mentre ringrazio di cuore quanti hanno concluso il proprio servizio al Pontificio Consiglio e coloro che tuttora vi prestano la loro preziosa opera, invoco su tutti copiosi doni dal Signore. Il mio grato pensiero va, in particolare, al defunto Cardinale Alfonso L�pez Trujillo, che per ben 18 anni ha guidato il vostro Dicastero con appassionata dedizione alla causa della famiglia e della vita nel mondo di oggi. Desidero, infine, manifestare al Cardinale Ennio Antonelli le espressioni della mia viva gratitudine per le cordiali parole che mi ha rivolto a nome di tutti voi, e per aver voluto illustrare i temi di questa importante Assemblea. La presente attivit� del Dicastero si colloca tra il VI Incontro Mondiale delle Famiglie, celebratosi a Citt� del Messico nel 2009, e il VII, in programma a Milano nel 2012. Mentre rinnovo la mia riconoscenza al Cardinale Norberto Rivera Carrera per il generoso impegno profuso dalla sua Arcidiocesi per la preparazione e la realizzazione dell�Incontro del 2009, esprimo fin d�ora la mia affettuosa gratitudine alla Chiesa Ambrosiana e al suo Pastore, il Cardinale Dionigi Tettamanzi, per la disponibilit� a ospitare il VII Incontro Mondiale delle Famiglie. Oltre alla cura di tali eventi straordinari, il Pontificio Consiglio sta portando avanti varie iniziative per far crescere la consapevolezza del fondamentale valore della famiglia per la vita della Chiesa e della societ�. Tra queste si collocano il progetto "La famiglia soggetto di evangelizzazione", con cui si vuole predisporre una raccolta, a livello mondiale, di valide esperienze nei diversi ambiti della pastorale familiare, perch� servano di ispirazione ed incoraggiamento per nuove iniziative; e il progetto "La famiglia risorsa per la societ�", con cui si intende porre in evidenza presso l�opinione pubblica i benefici che la famiglia reca alla societ�, alla sua coesione ed al suo sviluppo. Un altro importante impegno del Dicastero � l�elaborazione di un Vademecum per la preparazione al Matrimonio. Il mio amato Predecessore, il venerabile Giovanni Paolo II, nell�Esortazione apostolica Familiaris consortio affermava che tale preparazione � "pi� che mai necessaria ai giorni nostri" e "comporta tre principali momenti: uno remoto, uno prossimo e uno immediato" (n. 66). Riferendosi a tali indicazioni, il Dicastero si propone di delineare convenientemente la fisionomia delle tre tappe dell�itinerario per la formazione e la risposta alla vocazione coniugale. La preparazione remota riguarda i bambini, gli adolescenti e i giovani. Essa coinvolge la famiglia, la parrocchia e la scuola, luoghi nei quali si viene educati a comprendere la vita come vocazione all�amore, che si specifica, poi, nelle modalit� del matrimonio e della verginit� per il Regno dei Cieli, ma � sempre vocazione all'amore. In questa tappa, inoltre, dovr� progressivamente emergere il significato della sessualit� come capacit� di relazione e positiva energia da integrare nell�amore autentico. La preparazione prossima riguarda i fidanzati e dovrebbe configurarsi come un itinerario di fede e di vita cristiana, che conduca ad una conoscenza approfondita del mistero di Cristo e della Chiesa, dei significati di grazia e di responsabilit� del matrimonio (cfr ibid.). La durata e le modalit� di attuazione saranno necessariamente diverse secondo le situazioni, le possibilit� e i bisogni. Ma � auspicabile che si offra un percorso di catechesi e di esperienze vissute nella comunit� cristiana, che preveda gli interventi del sacerdote e di vari esperti, come pure la presenza di animatori, l�accompagnamento di qualche coppia esemplare di sposi cristiani, il dialogo di coppia e di gruppo e un clima di amicizia e di preghiera. Occorre, inoltre, porre particolare cura perch� in tale occasione i fidanzati ravvivino il proprio rapporto personale con il Signore Ges�, specialmente ascoltando la Parola di Dio, accostandosi ai Sacramenti e soprattutto partecipando all�Eucaristia. Solo ponendo Cristo al centro dell�esistenza personale e di coppia � possibile vivere l�amore autentico e donarlo agli altri: "Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perch� senza di me non potete far nulla" ci ricorda Ges� (Gv 15,5). La preparazione immediata ha luogo in prossimit� del matrimonio. Oltre all�esame dei fidanzati, previsto dal Diritto Canonico, essa potrebbe comprendere una catechesi sul Rito del matrimonio e sul suo significato, il ritiro spirituale e la cura affinch� la celebrazione del matrimonio sia percepita dai fedeli e particolarmente da quanti vi si preparano, come un dono per tutta la Chiesa, un dono che contribuisce alla sua crescita spirituale. E� bene, inoltre, che i Vescovi promuovano lo scambio delle esperienze pi� significative, offrano stimoli per un serio impegno pastorale in questo importante settore e mostrino particolare attenzione perch� la vocazione dei coniugi diventi una ricchezza per l�intera comunit� cristiana e, specialmente nel contesto attuale, una testimonianza missionaria e profetica. La vostra Assemblea Plenaria ha per tema: "I diritti dell�Infanzia", scelto con riferimento al XX anniversario della Convenzione approvata dall�Assemblea Generale dell�ONU, nel 1989. La Chiesa, lungo i secoli, sull�esempio di Cristo, ha promosso la tutela della dignit� e dei diritti dei minori e, in molti modi, si � presa cura di essi. Purtroppo, in diversi casi, alcuni dei suoi membri, agendo in contrasto con questo impegno, hanno violato tali diritti: un comportamento che la Chiesa non manca e non mancher� di deplorare e di condannare. La tenerezza e l�insegnamento di Ges�, che consider� i bambini un modello da imitare per entrare nel regno di Dio (cfr Mt 18,1-6; 19,13-14), hanno sempre costituito un appello pressante a nutrire nei loro confronti profondo rispetto e premura. Le dure parole di Ges� contro chi scandalizza uno di questi piccoli (cfr Mc 9,42) impegnano tutti a non abbassare mai il livello di tale rispetto e amore. Perci� anche la Convenzione sui diritti dell�infanzia � stata accolta con favore dalla Santa Sede, in quanto contiene enunciati positivi circa l�adozione, le cure sanitarie, l�educazione, la tutela dei disabili e la protezione dei piccoli contro la violenza, l�abbandono e lo sfruttamento sessuale e lavorativo. La Convenzione, nel preambolo, indica la famiglia "quale ambiente naturale per la crescita e il benessere di tutti i suoi membri e in particolare dei fanciulli". Ebbene, � proprio la famiglia, fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, l�aiuto pi� grande che si possa offrire ai bambini. Essi vogliono essere amati da una madre e da un padre che si amano, ed hanno bisogno di abitare, crescere e vivere insieme con ambedue i genitori, perch� le figure materna e paterna sono complementari nell�educazione dei figli e nella costruzione della loro personalit� e della loro identit�. E� importante, quindi, che si faccia tutto il possibile per farli crescere in una famiglia unita e stabile. A tal fine, occorre esortare i coniugi a non perdere mai di vista le ragioni profonde e la sacramentalit� del loro patto coniugale e a rinsaldarlo con l�ascolto della Parola di Dio, la preghiera, il dialogo costante, l�accoglienza reciproca ed il perdono vicendevole. Un ambiente familiare non sereno, la divisione della coppia dei genitori, e, in particolare, la separazione con il divorzio non sono senza conseguenze per i bambini, mentre sostenere la famiglia e promuovere il suo vero bene, i suoi diritti, la sua unit� e stabilit� � il modo migliore per tutelare i diritti e le autentiche esigenze dei minori. Venerati e cari Fratelli, grazie per la vostra visita! Sono spiritualmente vicino a voi e al lavoro che svolgete in favore delle famiglie ed imparto di cuore a ciascuno di voi e a quanti condividono questo prezioso servizio ecclesiale la Benedizione Apostolica. [00184-01.01] [Testo originale: Italiano] |
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Alle ore 12.15 di questa mattina, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Benedetto XVI riceve in Udienza i partecipanti alla XIX Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio per la Famiglia, che si svolge dal 8 al 10 febbraio corrente sul tema dei diritti dell�infanzia, nel XX anniversario della Convenzione Internazionale sulle misure a tutela del bambino, adottata dalle Nazioni Unite il 20 novembre 1989. Pubblichiamo di seguito il discorso che il Papa rivolge ai presenti: DISCORSO DEL SANTO PADRE Signori Cardinali, Venerati Fratelli nell�Episcopato e nel Sacerdozio, cari fratelli e sorelle! All�inizio della XIX Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio per la Famiglia, sono lieto di accogliervi con il mio cordiale benvenuto! Tale momento istituzionale vede quest�anno il vostro Dicastero particolarmente rinnovato non soltanto nel Cardinale Presidente e nel Vescovo Segretario, ...
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