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Mercoledì, 03.03.2010 - L’UDIENZA GENERALE - CATECHESI DEL SANTO PADRE Stampa E-mail
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Mercoledì, 03.03.2010 - L’UDIENZA GENERALE - CATECHESI DEL SANTO PADREL’Udienza Generale di questa mattina si è svolta alle ore 10.30 nell’Aula Paolo VI dove ilSanto Padre ha incontrato gruppi di pellegrini e di fedeli giunti dall’Italia e da ogni parte delmondo.Nel discorso in lingua italiana, il Papa, riprendendo il ciclo di catechesi sulla culturacristiana nel Medioevo, si è soffermato sulla figura di San Bonaventura da Bagnoregio.Dopo aver riassunto la Sua catechesi in diverse lingue, il Santo Padre Benedetto XVI harivolto particolari espressioni di saluto ai gruppi di fedeli presenti.L’Udienza Generale si è conclusa con il canto del Pater Noster e la Benedizione Apostolicaimpartita insieme ai Vescovi presenti.! CATECHESI DEL SANTO PADRE IN LINGUA ITALIANACari fratelli e sorelle,quest’oggi vorrei parlare di san Bonaventura da Bagnoregio. Vi confido che, nel proporviquesto argomento, avverto una certa nostalgia, perché ripenso alle ricerche che, da giovanestudioso, ho ...

...  condotto proprio su questo autore, a me particolarmente caro. La sua conoscenzaha inciso non poco nella mia formazione. Con molta gioia qualche mese fa mi sono recato inpellegrinaggio al suo luogo natio, Bagnoregio, una cittadina italiana, nel Lazio, che ne custodiscecon venerazione la memoria.Nato probabilmente nel 1217 e morto nel 1274, egli visse nel XIII secolo, un’epoca in cuila fede cristiana, penetrata profondamente nella cultura e nella società dell’Europa, ispiròimperiture opere nel campo della letteratura, delle arti visive, della filosofia e della teologia. Trale grandi figure cristiane che contribuirono alla composizione di questa armonia tra fede e culturaBOLLETTINO N. 0123 - 03.03.2010 2si staglia appunto Bonaventura, uomo di azione e di contemplazione, di profonda pietà e diprudenza nel governo.Si chiamava Giovanni da Fidanza. Un episodio che accadde quando era ancora ragazzosegnò profondamente la sua vita, come egli stesso racconta. Era stato colpito da una gravemalattia e neppure suo padre, che era medico, sperava ormai di salvarlo dalla morte. Sua madre,allora, ricorse all’intercessione di san Francesco d’Assisi, da poco canonizzato. E Giovanniguarì. La figura del Poverello di Assisi gli divenne ancora più familiare qualche anno dopo,quando si trovava a Parigi, dove si era recato per i suoi studi. Aveva ottenuto il diploma diMaestro d’Arti, che potremmo paragonare a quello di un prestigioso Liceo dei nostri tempi. Aquel punto, come tanti giovani del passato e anche di oggi, Giovanni si pose una domandacruciale: “Che cosa devo fare della mia vita?”. Affascinato dalla testimonianza di fervore eradicalità evangelica dei Frati Minori, che erano giunti a Parigi nel 1219, Giovanni bussò alleporte del Convento francescano di quella città, e chiese di essere accolto nella grande famigliadei discepoli di san Francesco. Molti anni dopo, egli spiegò le ragioni della sua scelta: in sanFrancesco e nel movimento da lui iniziato ravvisava l’azione di Cristo. Scriveva così in unalettera indirizzata ad un altro frate: “Confesso davanti a Dio che la ragione che mi ha fatto amaredi più la vita del beato Francesco è che essa assomiglia agli inizi e alla crescita della Chiesa. LaChiesa cominciò con semplici pescatori, e si arricchì in seguito di dottori molto illustri e sapienti;la religione del beato Francesco non è stata stabilita dalla prudenza degli uomini, ma da Cristo”(Epistula de tribus quaestionibus ad magistrum innominatum, in Opere di San Bonaventura.Introduzione generale, Roma 1990, p. 29).Pertanto, intorno all’anno 1243 Giovanni vestì il saio francescano e assunse il nome diBonaventura. Venne subito indirizzato agli studi, e frequentò la Facoltà di Teologiadell’Università di Parigi, seguendo un insieme di corsi molto impegnativi. Conseguì i vari titolirichiesti dalla carriera accademica, quelli di “baccelliere biblico” e di “baccelliere sentenziario”.Così Bonaventura studiò a fondo la Sacra Scrittura, le Sentenze di Pietro Lombardo, il manualedi teologia di quel tempo, e i più importanti autori di teologia e, a contatto con i maestri e glistudenti che affluivano a Parigi da tutta l’Europa, maturò una propria riflessione personale e unasensibilità spirituale di grande valore che, nel corso degli anni successivi, seppe trasfondere nellesue opere e nei suoi sermoni, diventando così uno dei teologi più importanti della storia dellaChiesa. È significativo ricordare il titolo della tesi che egli difese per essere abilitatoall’insegnamento della teologia, la licentia ubique docendi, come si diceva allora. La suadissertazione aveva come titolo Questioni sulla conoscenza di Cristo. Questo argomento mostrail ruolo centrale che Cristo ebbe sempre nella vita e nell’insegnamento di Bonaventura. Possiamodire senz’altro che tutto il suo pensiero fu profondamente cristocentrico.In quegli anni a Parigi, la città di adozione di Bonaventura, divampava una violentapolemica contro i Frati Minori di san Francesco d’Assisi e i Frati Predicatori di san Domenicodi Guzman. Si contestava il loro diritto di insegnare nell’Università, e si metteva in dubbiopersino l’autenticità della loro vita consacrata. Certamente, i cambiamenti introdotti dagli OrdiniMendicanti nel modo di intendere la vita religiosa, di cui ho parlato nelle catechesi precedenti,erano talmente innovativi che non tutti riuscivano a comprenderli. Si aggiungevano poi, comequalche volta accade anche tra persone sinceramente religiose, motivi di debolezza umana, comel’invidia e la gelosia. Bonaventura, anche se circondato dall’opposizione degli altri maestriuniversitari, aveva già iniziato a insegnare presso la cattedra di teologia dei Francescani e, perrispondere a chi contestava gli Ordini Mendicanti, compose uno scritto intitolato La perfezioneevangelica. In questo scritto dimostra come gli Ordini Mendicanti, in specie i Frati Minori,BOLLETTINO N. 0123 - 03.03.2010 3praticando i voti di povertà, di castità e di obbedienza, seguivano i consigli del Vangelo stesso.Al di là di queste circostanze storiche, l’insegnamento fornito da Bonaventura in questa suaopera e nella sua vita rimane sempre attuale: la Chiesa è resa più luminosa e bella dalla fedeltàalla vocazione di quei suoi figli e di quelle sue figlie che non solo mettono in pratica i precettievangelici ma, per la grazia di Dio, sono chiamati ad osservarne i consigli e testimoniano così,con il loro stile di vita povero, casto e obbediente, che il Vangelo è sorgente di gioia e diperfezione.Il conflitto fu acquietato, almeno per un certo tempo, e, per intervento personale del PapaAlessandro IV, nel 1257, Bonaventura fu riconosciuto ufficialmente come dottore e maestrodell’Università parigina. Tuttavia egli dovette rinunciare a questo prestigioso incarico, perchéin quello stesso anno il Capitolo generale dell’Ordine lo elesse Ministro generale.Svolse questo incarico per diciassette anni con saggezza e dedizione, visitando le province,scrivendo ai fratelli, intervenendo talvolta con una certa severità per eliminare abusi. QuandoBonaventura iniziò questo servizio, l’Ordine dei Frati Minori si era sviluppato in modoprodigioso: erano più di 30.000 i Frati sparsi in tutto l’Occidente con presenze missionarienell’Africa del Nord, in Medio Oriente, e anche a Pechino. Occorreva consolidare questaespansione e soprattutto conferirle, in piena fedeltà al carisma di Francesco, unità di azione e dispirito. Infatti, tra i seguaci del santo di Assisi si registravano diversi modi di interpretarne ilmessaggio ed esisteva realmente il rischio di una frattura interna. Per evitare questo pericolo, ilCapitolo generale dell’Ordine a Narbona, nel 1260, accettò e ratificò un testo proposto daBonaventura, in cui si raccoglievano e si unificavano le norme che regolavano la vita quotidianadei Frati minori. Bonaventura intuiva, tuttavia, che le disposizioni legislative, per quanto ispiratea saggezza e moderazione, non erano sufficienti ad assicurare la comunione dello spirito e deicuori. Bisognava condividere gli stessi ideali e le stesse motivazioni. Per questo motivo,Bonaventura volle presentare l’autentico carisma di Francesco, la sua vita ed il suo insegnamento.Raccolse, perciò, con grande zelo documenti riguardanti il Poverello e ascoltò con attenzionei ricordi di coloro che avevano conosciuto direttamente Francesco. Ne nacque una biografia,storicamente ben fondata, del santo di Assisi, intitolata Legenda Maior, redatta anche in formapiù succinta, e chiamata perciò Legenda minor. La parola latina, a differenza di quella italiana,non indica un frutto della fantasia, ma, al contrario, “Legenda” significa un testo autorevole, “daleggersi” ufficialmente. Infatti, il Capitolo generale dei Frati Minori del 1263, riunitosi a Pisa,riconobbe nella biografia di san Bonaventura il ritratto più fedele del Fondatore e questa divenne,così, la biografia ufficiale del Santo.Qual è l’immagine di san Francesco che emerge dal cuore e dalla penna del suo figlio devotoe successore, san Bonaventura? Il punto essenziale: Francesco è un alter Christus, un uomo cheha cercato appassionatamente Cristo. Nell’amore che spinge all’imitazione, egli si è conformatointeramente a Lui. Bonaventura additava questo ideale vivo a tutti i seguaci di Francesco. Questoideale, valido per ogni cristiano, ieri, oggi, sempre, è stato indicato come programma anche perla Chiesa del Terzo Millennio dal mio Predecessore, il Venerabile Giovanni Paolo II. Taleprogramma, egli scriveva nella Lettera Tertio Millennio ineunte, si incentra “in Cristo stesso, daconoscere, amare, imitare, per vivere in lui la vita trinitaria, e trasformare con lui la storia finoal suo compimento nella Gerusalemme celeste” (n. 29).Nel 1273 la vita di san Bonaventura conobbe un altro cambiamento. Il Papa Gregorio X lovolle consacrare Vescovo e nominare Cardinale. Gli chiese anche di preparare un importantissimoevento ecclesiale: il II Concilio Ecumenico di Lione, che aveva come scopo il ristabilmentodella comunione tra la Chiesa Latina e quella Greca. Egli si dedicò a questo compito conBOLLETTINO N. 0123 - 03.03.2010 4diligenza, ma non riuscì a vedere la conclusione di quell’assise ecumenica, perché morì duranteil suo svolgimento. Un anonimo notaio pontificio compose un elogio di Bonaventura, che ci offreun ritratto conclusivo di questo grande santo ed eccellente teologo: “Uomo buono, affabile, pioe misericordioso, colmo di virtù, amato da Dio e dagli uomini... Dio infatti gli aveva donato unatale grazia, che tutti coloro che lo vedevano erano pervasi da un amore che il cuore non potevacelare” (cfr J.G. Bougerol, Bonaventura, in A. Vauchez (a cura), Storia dei santi e della santitàcristiana. Vol. VI. L’epoca del rinnovamento evangelico, Milano 1991, p. 91).Raccogliamo l’eredità di questo santo Dottore della Chiesa, che ci ricorda il senso dellanostra vita con le seguenti parole: “Sulla terra… possiamo contemplare l’immensità divinamediante il ragionamento e l’ammirazione; nella patria celeste, invece, mediante la visione,quando saremo fatti simili a Dio, e mediante l’estasi ... entreremo nel gaudio di Dio” (Laconoscenza di Cristo, q. 6, conclusione, in Opere di San Bonaventura. Opuscoli Teologici /1,Roma 1993, p. 187).[00280-01.01] [Testo originale: Italiano]! SINTESI DELLA CATECHESI NELLE DIVERSE LINGUEQ Sintesi della catechesi in lingua franceseQ Sintesi della catechesi in lingua ingleseQ Sintesi della catechesi in lingua tedescaQ Sintesi della catechesi in lingua spagnolaQ Sintesi della catechesi in lingua portogheseQ Sintesi della catechesi in lingua franceseChers Frères et Soeurs,Saint Bonaventure a vécu au treizième siècle. Homme d’action et de contemplation, deprofonde piété et de prudence, il a contribué à former l’harmonie entre la foi et la culture.Étudiant à Paris, il fut fasciné par la ferveur et la radicalité évangélique des Frères Mineurs, ildemanda à entrer dans la famille des disciples de saint François. Puis, il poursuivit ses études àla faculté de théologie de l’Université de Paris, et il devint l’un des plus importants théologiensde l’histoire de l’Église. Toute sa pensée fut profondément christologique. Dans un écrit intituléLa perfection évangélique, il montra que l’Église est rendue plus belle par la fidélité de ses filset de ses filles qui, par la grâce de Dieu, sont appelés à observer les conseils évangéliques et àtémoigner ainsi que l’Évangile est source de joie et de perfection. Lorsque Bonaventure fut éluMinistre Général, l’Ordre des Frères Mineurs comptait 30.000 membres, répartis dans toutl’Occident. Pour en assurer la communion, il présenta l’authentique charisme de François et sonenseignement dans une biographie où nous trouvons le portrait le plus fidèle du saint Fondateur.Pour Bonaventure, François est un homme qui a cherché passionnément le Christ et qui s’estentièrement conformé à lui. Puisse cet idéal être aussi un programme pour l’Église du troisièmemillénaire et pour chaque chrétien !Je suis heureux de vous accueillir chers pèlerins de langue française, en particulier le groupe‘Chrétiens en grandes écoles’, de Paris et les servants d’autel, de Versailles. Que ce temps duBOLLETTINO N. 0123 - 03.03.2010 5Carême soit pour vous tous une occasion de rechercher le véritable visage du Christ, pour luiconformer votre existence ! Que Dieu vous bénisse ![00281-03.01] [Texte original: Français]Q Sintesi della catechesi in lingua ingleseDear Brothers and Sisters,In our catecheses on the Christian culture of the Middle Ages, we now turn to SaintBonaventure, an early follower of Saint Francis of Assisi and a distinguished theologian andteacher in the University of Paris. There Bonaventure was called upon to defend the newmendicant orders, the Franciscans and the Dominicans, in the controversies which questionedthe authenticity of their religious charism. The Friars, he argued, represent a true form ofreligious life, one which imitates Christ by practising the evangelical counsels of poverty,chastity and obedience. Elected Minister General of the Friars Minor, he served in this capacityfor seventeen years, at a time of immense expansion accompanied by controversies about thegenuine nature of the Franciscan charism. His wisdom and moderation inspired the adoption ofa rule of life, and his biography of Francis, which presented the Founder as alter Christus, apassionate follower of Christ, was to prove most influential in consolidating the charism of theFranciscan Order. Named a Bishop and Cardinal, Bonaventure died during the Council ofLyons. His writings still inspire us by their wisdom penetrated by deep love of Christ andmystical yearning for the vision of God and the joy of our heavenly homeland.I welcome the English-speaking pilgrims present at today’s Audience, including those fromNigeria, Japan and the United States. To the pilgrims from Sophia University in Tokyo I offermy prayerful good wishes that the coming centenary of your University will strengthen yourservice to the pursuit of truth and your witness to the harmony of faith and reason. Upon youand your families I invoke God’s abundant blessings![00282-02.01] [Original text: English]Q Sintesi della catechesi in lingua tedescaLiebe Brüder und Schwestern!Wenn ich bei der heutigen Katechese über den heiligen Bonaventura spreche, so tue ich diesnicht ohne eine gewisse Nostalgie. Dieser Heilige ist mir im Studium und zu Beginn meinerwissenschaftlichen Tätigkeit ein hochgeschätztes Vorbild und ein Begleiter geworden, dem ichWesentliches für meine geistliche Prägung verdanke. Bonaventura wurde um 1217 inBagnoregio etwa 80 km nördlich von Rom geboren. Seine Lebenszeit fällt mitten in jenes 13.Jahrhundert, das sich durch eine große Blüte des Glaubens, des Wissens und der Kulturauszeichnete. Schon früh wurde Bonaventura, der mit weltlichem Namen Giovanni Fidanza hieß,von der Gestalt des heiligen Franz von Assisi, den er persönlich nicht mehr erlebt hat, berührt.Bonaventura berichtet, daß er als Kind schwer erkrankte. Keiner konnte ihm helfen. Da rief dieMutter in ihrer Not den gerade heiliggesprochenen Franziskus zu Hilfe, und der Knabe wurdewieder gesund. Bei seinem Studium in Paris begegnete Bonaventura dann den Franziskanerbrüdern,die auch als Professoren an der Universität wirkten. Er war von ihrem GlaubenseiferBOLLETTINO N. 0123 - 03.03.2010 6und ihrer Bedürfnislosigkeit so fasziniert, daß er selbst in diesen Orden eintrat. Er hatte im Laufeseines Lebens hohe Ämter inne, er wurde selbst Professor in Paris, dann Generalminister seinesOrdens und schließlich Kardinal. Bei allem blieb er dem Armutsideal seines Ordens verpflichtet.Die Leuchtkraft der Kirche, das war seine tiefe Überzeugung, gründet in der Berufungstreuegerade jener Söhne und Töchter, die nicht nur die Gebote Gottes in die Tat umsetzen, sonderndurch ein Leben in Armut, Keuschheit und Gehorsam dafür Zeugnis ablegen, daß dasEvangelium Quelle der Freude und des erfüllten Lebens ist. Als bedeutender Theologe nahmBonaventura schließlich an den Vorbereitungen zum 2. Konzil von Lyon teil. Dort wirkte ermaßgeblich an Verhandlungen um eine Versöhnung der griechischen und der lateinischen Kirchemit. Er konnte noch die Union erleben und starb dann 1274 in Lyon.Von Herzen grüße ich alle deutschsprachigen Pilger und Besucher. Christus gilt es immermehr kennenzulernen, zu lieben und nachzuahmen. So finden wir, sagt der heilige Bonaventura,die Mitte unseres Lebens und können der Geschichte Gestalt geben. Dazu schenke euch Gottseine Gnade.[00283-05.01] [Originalsprache: Deutsch]Q Sintesi della catechesi in lingua spagnolaQueridos hermanos y hermanas:En la catequesis de hoy quiero detenerme en la figura de San Buenaventura, que me esespecialmente grata por los estudios que realicé sobre él durante mi juventud. Nació enBagnoregio, en el Lacio, en mil doscientos diecisiete, recibiendo el nombre de Juan. Siendo muyjoven, una grave enfermedad lo conduce a las puertas de la muerte. Su madre lo encomendó aSan Francisco de Asís, y Juan sanó. Este hecho marcará toda su vida.Durante su época de formación en París, decide ingresar en un convento franciscano y tomael nombre de Buenaventura. En los primeros años de vida religiosa amplió sus estudios,destacando por su conocimiento de la Sagrada Escritura, de las Sentencias de Pedro Lombardoy de los más importantes teólogos de la época. Se dedicó durante un tiempo a la enseñanza enla universidad parisina, pero tuvo que renunciar porque fue elegido Ministro General de suOrden. Se entregó en cuerpo y alma a esta labor, intentando aunar las diversas concepciones queexistían entre los miles de hermanos sobre el carisma franciscano. Para ello escribió la LegendaMaior, que es reconocida como la biografía más documentada de San Francisco de Asís.Casi al final de su vida, el Papa Gregorio X lo consagra Obispo y lo nombra Cardenal,encargándole la preparación del Concilio de Lión, que trataría sobre la reunificación de la IglesiaLatina y Griega. Buenaventura murió durante su celebración, a la edad de cincuenta y siete años.Saludo a los fieles de lengua española, en particular a las Religiosas Franciscanas de Madrid,a los jóvenes provenientes de Valencia, Granada y Madrid, a los miembros de la AsociaciónCatólica de Propagandistas, así como a los grupos venidos de España y Latinoamérica.Recojamos la herencia de este Santo Doctor de la Iglesia, hombre de acción y contemplación,de profunda piedad y de gran prudencia en el gobierno, que con su ejemplo nos recuerda lacentralidad del Evangelio en la vida del cristiano. Muchas gracias.BOLLETTINO N. 0123 - 03.03.2010 7[00284-04.01] [Texto original: Español]Q Sintesi della catechesi in lingua portogheseQueridos irmãos e irmãs,«Na terra, podemos contemplar a imensidão divina através da razão e do assombro; já napátria celeste –onde seremos semelhantes a Deus - por meio da visão e do êxtase, entraremos naalegria de Deus»: são palavras de São Boaventura, importante personagem franciscano do séculoXIII, que foi objeto das minhas pesquisas de jovem estudante. Curado na juventude de uma gravedoença, pela intercessão de São Francisco de Assis, Boaventura decide fazer-se franciscano.Depois de um breve período como professor, foi eleito Ministro Geral dos Frades Menores,procurando garantir a fidelidade da Ordem ao carisma do Santo Fundador através de visitas àsprovíncias e com escritos. Ensinava: «A Igreja se faz mais luminosa e bela com a fidelidade àvocação daqueles seus filhos e filhas que testemunham, com o seu estilo de vida pobre, casto eobediente, que o Evangelho é fonte de alegria e perfeição». Nomeado Cardeal, recebe a missãode preparar o II Concílio Ecumênico de Lião, morrendo durante a sua realização.Acolho cordialmente todos os peregrinos de língua portuguesa que vieram à Roma encontraro Sucessor de Pedro: que a perseverança na prática das boas obras possa vos conduzir sempremais à união com Jesus Cristo. Desça a Sua Bênção sobre cada um de vós e vossas famílias.[00285-06.01] [Texto original: Português]! SALUTI PARTICOLARI NELLE DIVERSE LINGUEQ Saluto in lingua polaccaQ Saluto in lingua unghereseQ Saluto in lingua croataQ Saluto in lingua cecaQ Saluto in lingua slovaccaQ Saluto in lingua italianaQ Saluto in lingua polaccaPozdrawiam serdecznie obecnych tu Polaków. Prezentując podczas audiencji sylwetki tych,którzy kształtowali ducha chrześcijańskiej Europy, na zasadzie wyjątku pragnę wspomniećdzisiaj osobę bliższego nam czasowo Fryderyka Chopina. W tych dniach obchodzimydwustulecie jego urodzin, trwa Rok Chopinowski. Niech muzyka tego najwybitniejszegopolskiego kompozytora, który wniósł wielki wkład w kulturę Europy i świata, zbliża jejsłuchaczy do Boga i pomaga w odkrywaniu głębi ludzkiego ducha. Wszystkim z sercabłogosławię.[Saluto cordialmente tutti i polacchi giunti per quest’udienza. Mentre presento durante leudienze le figure di coloro che hanno formato lo spirito dell’Europa cristiana, facendoun’eccezione vorrei ricordare oggi la persona di Fryderyk Chopin che ha vissuto in tempi nonmolto lontani. In questi giorni viene celebrato il bicentenario della sua nascita, ed è in corsol’Anno di Chopin. La musica di questo famosissimo compositore polacco, che ha portato grandeBOLLETTINO N. 0123 - 03.03.2010 8contributo alla cultura dell’Europa e del mondo, avvicini a Dio coloro che l’ascoltano e aiutia scoprire la profondità dello spirito dell’uomo. Tutti benedico di cuore.][00286-09.01] [Testo originale: Polacco]Q Saluto in lingua unghereseIsten hozta a magyar zarándokokat, különösen is azokat, akik Szombathelyről érkeztek. Anagyböjti időszak legyen a személyes megtérés és a lelki megújulás ideje, hogy örömmelkövethessétek Krisztust mind szavaitokban, mind a jócselekedetekben. Ehhez kérem Számotokraa Mindenható Isten áldását. Dicsértessék a Jézus Krisztus![Do il benvenuto ai pellegrini di lingua ungherese, specialmente al gruppo di Szombathely.Il tempo quaresimale vi conduca alla conversione personale ed al rinnovo spirituale affinchépossiate seguire con gioia Cristo con le parole e le opere di carità. Volentieri imploro labenedizione dell'Onnipotente su tutti voi. Sia lodato Gesù Cristo!][00287-AA.01] [Testo originale: Ungherese]Q Saluto in lingua croataS velikom radošću pozdravljam i blagoslivljam sve hodočasnike iz Hrvatske, a na posebannačin osobe s invaliditetom. Dragi prijatelji, promatrajući ovih dana Kristovo predanje u voljuOčevu i žrtvu po kojoj smo spašeni, prepoznajmo kako nas je ljubio i zahvalimo mu živeći sveto.Hvaljen Isus i Marija![Con grande gioia saluto e benedico i pellegrini provenienti dalla Croazia, e in modoparticolare tutte le persone segnate da invalidità fisica. Cari amici, contemplando in questigiorni l’abbandono di Cristo alla volontà del Padre e il sacrificio per il quale siamo stati salvati,prendiamo coscienza di come Egli ci ha amato e ringraziamoLo vivendo santamente. Sianolodati Gesù e Maria!][00288-AA.01] [Testo originale: Croato]Q Saluto in lingua cecaSrdečně vítám skupinu kněží a mladých ministrantů z Prahy a okolí, kteří konají pouť doŘíma, aby zde prosili za nová kněžská povolání. Rád žehnám vám i vašim drahým! ChválaKristu![Un cordiale benvenuto al gruppo di Sacerdoti e di giovani ministranti che sono venuti aRoma in pellegrinaggio con il proposito di pregare per le nuove vocazioni sacerdotali!Volentieri benedico voi e i vostri cari! Sia lodato Gesù Cristo!][00289-AA.01] [Testo originale: Ceco]BOLLETTINO N. 0123 - 03.03.2010 9Q Saluto in lingua slovaccaSrdečne pozdravujem slovenských pútnikov, osobitne z Bratislavy, ako aj Bratislavskýchlapčenský zbor. Milí mladí, bratia a sestry, Pôstna doba nás pozýva na obrátenie cez počúvanieBožieho Slova, modlitbu a konanie skutkov milosrdenstva. Na také prežívanie Pôstu vám rádžehnám. Pochválený buď Ježiš Kristus![Saluto cordialmente i pellegrini slovacchi, particolarmente quelli provenienti daBratislava, come pure il Coro dei ragazzi di Bratislava. Cari giovani, fratelli e sorelle, il Tempodella Quaresima ci invita alla conversione per mezzo dell’ascolto della Parola di Dio, dellapreghiera e dell’esercizio delle opere di misericordia. Vi accompagno con la mia Benedizione.Sia lodato Gesù Cristo!][00290-AA.01] [Testo originale: Slovacco]Q Saluto in lingua italianaRivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua italiana. In particolare, saluto ipartecipanti all’Incontro della Pastorale degli Zingari ed auspico che le Chiese locali sappianooperare insieme per un impegno sempre più efficace in favore degli Zingari. Saluto le SuoreMissionarie dell’Apostolato Cattolico – Pallottine, che celebrano in questi giorni il loro CapitoloGenerale ed assicuro la mia preghiera affinchè questo importante evento susciti nell’interoIstituto un rinnovato ardore apostolico. Saluto i pellegrini provenienti dal Santuario dellaMadonna dei Miracoli in Motta di Livenza e li incoraggio a coltivare una sempre più autenticadevozione mariana. Saluto con particolare affetto i fedeli di Dugenta, Frasso Telesino, Limatolae Melizzano, terre dei Gambacorta, qui convenuti con i rispettivi Sindaci. Cari amici, vi ringraziodella vostra presenza ed auspico che la riscoperta delle comuni radici suscitino generosecollaborazioni per la crescita del bene comune.Saluto, infine i giovani, i malati e gli sposi novelli. Cari giovani, preparatevi ad affrontarele importanti tappe della vita, fondando ogni vostro progetto sulla fedeltà a Dio e ai fratelli. Carimalati, offrire le vostre sofferenze al Padre celeste in unione a quelle di Cristo, per contribuirealla costruzione del Regno di Dio. E voi, cari sposi novelli, sappiate quotidianamente edificarela vostra famiglia nell'ascolto di Dio, nel fedele e reciproco amore.[00291-01.01] [Testo originale: Italiano][B0123-XX.01]

 


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