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Sabato 13 Marzo 2010 00:00 |
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Il demone del gioco. E delle slot machine. Sirene senza tempo, frantumanti sul lastrico le esistenze. La presa di posizione ferrarese, monito. Mogli, spie dei propri mariti. Donne coraggio. Risolute, nel porre fine allo sperpero dei risparmi. Alle lapidate buste paga. Pronte a tutto. Fino in fondo. Per la salvezza familiare. Una soffiata alla Guardia di Finanza ed il corpo del reato snidato. Nel pieno cuore di Ferrara, un bar camuffava il killer economico, tiranna slot machine, paraventata da spoglie ludiche per piccoli. Uno dei tanti casi. Una situazione strapazzante nel nostro Paese. Un trend inversamente proporzionale alla crisi economica. Anche Salerno vive il suo demone, a tutte le ore del giorno. Alle macchinette strizzaeuri, perfino anziani. Che infilano risparmi pensionistici, pronti a sfidare la dea bendata ad ogni ora. In aggiunta, sale scommesse senza tregua. In diversi punti della città, fagocitante il desiderio di puntare. ...
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Sabato 13 Marzo 2010 00:00 |
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Gesu ha chiaramente affermato “Andate dunque in tutte le nazioni, fate dei discepoli, battezzateli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo” (Mt 28, 18-20). QUELLO CHE DICE IL VANGELO - Battesimo deriva dal verbo greco “baptizeim”, che vuol dire “piombare, immergere”. Essere battezzato consiste nell’essere immerso nell’acqua per essere lavato da ogni peccato e passare a vita nuova. Tramite il battesimo noi diventiamo cristiani. E’ dunque, che si sia grandi o piccoli, un grandissimo avvenimento, il primo dei sacramenti della vita cristiani. Il cristiano non è battezzato che una sola volta nella propria vita. Gesù fu battezzato da Giovanni Battista nelle acque del fiume Giordano, ma non è che dopo la sua morte sulla croce e la sua resurrezione, che gli apostoli, illuminati nel giorno della Pentecoste dallo Spirito Santo, hanno capito il significato di quel battesimo: essere battezzati in ...
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Venerdì 12 Marzo 2010 00:00 |
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Il relativismo, malattia dilagante della nostra società, continua la sua minaccia ovunque, anche nei luoghi più sacri. E’ recente, infatti, la notizia di un parroco di Genova che ha inviato i fedeli a non fare il segno della Croce per non offendere gli islamici presenti ad un incontro multireligioso. Protagonista della inusuale vicenda è lo stesso sacerdote della parrocchia Nostra Signora della Provvidenza, che in passato inserì, per motivi di “solidarietà”, una moschea nel presepe, suscitando le polemiche da parte dei fedeli. E ancora, alcuni giorni dopo, una persona è stata invitata a lasciare la stessa chiesa poiché indossava una felpa con una croce bianca disegnata. Tali vicende, pericolose per la nostra fede, i nostri valori e la nostra identità, rappresentano anche una grave mancanza di solidarietà nei confronti degli stessi fedeli, sminuiti nella loro umanità e spiritualità, costretti a venir meno ai diritti e ai doveri del ...
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