| La potente lobby del cammino neocatecumenale è in realtà un esercito di Pulcinella |
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... di Giovanni Paolo II la “ Cupola Polacca” formata da alcuni monsignori polacchi che comandavano all’ombra del papa malato era una centrale di introiti finanziari supermilionari e tra i loro benefattori c’erano in primis il corrotto fondatore dei Legionari di Cristo e i neocatecumenali Kikiani. Ho il sospetto che di soldi dei neocatecumenali ne sa qualcosa anche Radio Maria perché sempre più spesso trasmette le loro chitarrate kikiane.. Se fosse così li scuso perché capisco gli altissimi costi di gestione di una radio del genere… Inoltre diversi alti prelati sono stati presi dal fascino del Cammino con la paura della secolarizzazione e della scristianizzazione… Il numero sempre più decrescente dei cattolici praticanti e delle vocazioni sacerdotali e religiose faceva temere un tracollo vertiginoso della presenza cattolica in Occidente mentre i neocatecumenali Kikiani con la loro astuta propaganda delle conversioni dei lontani, i loro seminari “ Redemptoris Mater” pieni di vocazioni si presentavano come una specie di novelli gesuiti del post Concilio Vaticano II. Non si è capito che in realtà la Chiesa ha perso posizioni nella società civile perché si è inserita in modo subdolo da almeno un cinquantennio una protestantizzazione del Cattolicesimo attraverso la teologia e la liturgia e i neocatecumenali invece di essere un rimedio sono loro stessi causa di tale confusione dottrinale e liturgica, anzi con essi si va anche peggio perché si va a finire nel marranismo e nella giudaizzazione… Leggo da Zenit, una agenzia cattolica di informazioni che periodicamente mi fa l’onore di pubblicare diversi miei articoli, che i vescovi giapponesi all’unanimità volevano la sospensione del Cammino neocatecumenale entro cinque anni dalla loro nazione ma la Segreteria di Stato del Vaticano si è inserita chiedendo una soluzione dialogata dei possibili attriti. In altre parole i vescovi giapponesi che nel loro paese hanno visto i guasti ecclesiali dei Kikiani sono costretti a tenerseli a forza!!! E’ interessante sottolineare che quando sempre Zenit il 12 giugno 2008 diede la notizia del riconoscimento definitivo degli statuti del Cammino neocatecumenale riportò che il Cammino è “ al servizio dei vescovi diocesani e dei parroci “ … In realtà i Neocatecumenali Kikiani nelle diocesi e nelle parrocchie entrano in punta di piedi e ci rimangono con arroganza! Da novello sacerdote e parroco 20 anni fa in buona fede feci il mio più grande errore pastorale accolsi il Cammino neocatecumenale nella mia parrocchia ma dopo pochi anni fu inevitabile venire ai ferri corti con loro e se ne dovettero andare via… Questo avveniva, grazie a Dio, nel lontano 1995 - 1996, dico “grazie a Dio” perché se fosse accaduto oggi magari avrei fatto la fine dei vescovi giapponesi e me li dovevo tenere a forza a comandare loro a casa mia!!! Ricordo che quando i Kikiani andarono via dalla mia chiesa i responsabili del Cammino previdero per la mia comunità parrocchiale una grande decadenza spirituale… perché erano loro i super catechisti laici neocatecumenali a convertire le persone mentre noi, parroci diocesani, senza loro, eravamo dei poveracci (secondo loro)… Da allora sono passati ormai 15 anni e non sta certo a me valutare il successo pastorale-spirituale o meno della mia parrocchia.. So solamente che allora i Neocatecumenali stavano in almeno 7 parrocchie della zona di Eboli – Battipaglia - Campagna e, secondo i dati in mio possesso, in questi anni almeno 6 parrocchie li hanno mandati via e solo una nuova li ha accolti ma la loro presenza numerica in questa nuova è veramente insignificante mentre nell’altra si sono accorpate tutte le comunità delle parrocchie che hanno chiuso con loro. Nella mia Diocesi di Salerno nelle poche parrocchie dove sono sopravvissuti si sono ridotti di oltre un terzo e non si contano più quelli che li hanno lasciati… e sono contenti… Inoltre diversi parroci che all’inizio li hanno accolti con entusiasmo adesso maledicono il giorno che li hanno fatti entrare nelle loro chiese perchè ora non hanno più il potere e il coraggio di mandarli via perché sono come una piovra. Il 12 giugno 2008 Zenit riprendendo fonti Kikiane affermava che il Cammino “ è attualmente presente in oltre 900 diocesi del mondo con circa 17.000 comunità in 6000 parrocchie”. Il 7 gennaio 2011 sempre Zenit affermava che tale realtà “ oggi è presente in più di 5000 parrocchie dei cinque continenti” . In poche parole in base ai loro stessi dati in circa tre anni hanno perso circa mille parrocchie dove erano presenti. Di questo passo nel giro di 15 anni scompariranno completamente perché è in essi stessi il germe della loro distruzione… Cari monsignori della Curia Romana che in buona fede li sostenete ( e’ chiaro a quelli che intascano o intascavano i loro regali neanche mi rivolgo…) sappiate che non sarà certamente questo esercito di Pulcinella a salvare le sorti della Chiesa Cattolica nell’Europa scristianizzata del ventunesimo secolo!!! L’ultima cosa, qualche giorno fa esattamente il 14 dicembre 2010, ho letto il mio nome e cognome a cui veniva dato la qualifica di “denigratore” su un sito che ha questo titolo “Chi sono gli osservatori del cammino neocatecumenale. Blog di appartenenti al cammino neocatecumenale che vuole analizzare il fenomeno del blog osservatorio sul cammino neocatecumenale. Questo blog vuole offrire alle persone di buona volontà, un contributo nella continua confusione e mistificazione. Questo blog non vuole sostituire il sito ufficiale che è … Il contenuto di questo sito rappresenta unicamente l’opinione personale degli autori”. Ma a chi pensate di prendere per i fondelli? Sappiamo tutti che in una setta come quella dei neocatecumenali non si muove foglia che Kiko non voglia! Senza l’autorizzazione dei catechisti non potete far nulla, abbiate almeno il coraggio di ammetterlo. Comunque nella mia qualità di sacerdote cattolico che difende e diffonde la retta dottrina non ho paura di essere attaccato dai neocatecumenali già i siti degli omosessuali, degli atei e dei testimoni di Geova lo fanno abbondantemente, quindi cari kikiani attaccando me, vi ritrovate come vostri alleati la compagnia che più vi meritate… Don Marcello Stanzione
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Erano almeno due anni che mi disinteressavo del Cammino Neocatecumenale fondato dal pittore e chitarrista spagnolo Kiko Arguello. Infatti quando a maggio 2008 il loro Statuto ebbe l’approvazione definitiva mi resi conto con enorme dispiacere per la Chiesa che amo profondamente di come ormai alcuni vertici ecclesiastici fossero ridotti veramente male se davano pubblico spazio di cittadinanza ecclesiastica a gruppi del genere che di ecclesiale hanno poco ma sono piuttosto delle autentiche sette non migliori dei testimoni di Geova ma peggiori perché operano all’ombra del campanile. Non è un mistero per nessuno che i neocatecumenali Kikiani a causa delle continue richieste di denaro ai loro membri dispongono di grandi capitali economici e sono particolarmente generosi nelle offerte di denaro quando vanno a visitare vescovi e cardinali… E “pecunia non olet”… Inoltre tutti sanno che durante il pontificato ...


Commenti
Un mio amico prete che lavora in Vaticano mi ha candidamente confessato che tutte le settimane i neocatecumeni "ungono" i delicati meccanismi della macchina vaticana....... .pecunia non oleat.
CORAGGIO..CI HAN DETTO VITA ETERNA E PERSECUZIONI, E A NOI (CATECUMENI) PIACCIONO LE PERSECUZIONI!!!!!
N.B LE RICORDO KE I SOLDI KE I "CATECHISTI" (AHAHAHAH) CI "KIEDONO , SERVONO ACOSTRUIRE E A MANTENERE I SEMINARI, LA SALUTO!!
MARIROSA PACENTE 1986 FIGLIA DEL CAMMINO , DOPO ANNI DI KIUSURA ALLA VITA DEI MIEI GENITORI!!!
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