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Venerdì 12 Marzo 2010 00:00 |
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Il relativismo, malattia dilagante della nostra società, continua la sua minaccia ovunque, anche nei luoghi più sacri. E’ recente, infatti, la notizia di un parroco di Genova che ha inviato i fedeli a non fare il segno della Croce per non offendere gli islamici presenti ad un incontro multireligioso. Protagonista della inusuale vicenda è lo stesso sacerdote della parrocchia Nostra Signora della Provvidenza, che in passato inserì, per motivi di “solidarietà”, una moschea nel presepe, suscitando le polemiche da parte dei fedeli. E ancora, alcuni giorni dopo, una persona è stata invitata a lasciare la stessa chiesa poiché indossava una felpa con una croce bianca disegnata. Tali vicende, pericolose per la nostra fede, i nostri valori e la nostra identità, rappresentano anche una grave mancanza di solidarietà nei confronti degli stessi fedeli, sminuiti nella loro umanità e spiritualità, costretti a venir meno ai diritti e ai doveri del ...
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Giovedì 11 Marzo 2010 00:00 |
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Bulli, droga, adolescenti in affanno e adulti in preda al panico, comunicazione balbuziente e mala gestione dei conflitti che degenerano, insomma un effetto trascinamento che non assolve nessuno, anzi crea le basi per sempre nuove drammaticità. Siamo abituati a vedere e pensare agli effetti causati dalla droga, quella dei composti chimici, dei derivati, delle sostanze dai nomi bizzarri, e non ci accorgiamo di quanto sta accadendo e sbancando alle fondamenta la nostra società di primi della classe. Forse è il momento di affermare che l’alcol è una droga proprio come qualsiasi altra consorella, colpisce la mente, il cuore e il corpo, come ogni maledetta sostanza. Alle fermate degli autobus, al pub, in discoteca, stanno con la bottiglia in mano, con lo spinello in bocca, con la bustina negli slip, senza bisogno di coprirsi il volto, gli occhi arrossati, c’è libertà di mostrare quel che non si è, c’è ...
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Mercoledì 10 Marzo 2010 00:00 |
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Guerra in Kosovo: 1999. Gli stupri serbi non si contano. Oltre 2000 madri e sorelle, vittime della follia scissionista della comunità albanese. E non solo. Religiose, dissacrate, costrette a subire. E poi a fare i conti coi figli dell'odio. Il Vaticano, data la grave situazione, si pronuncia, ancora una volta a favore della vita. Anche se figlia della violenza. 2009: l'Italia assaltata dagli stupratori anche immigrati. Romeni, marocchini, abusano di giovani donne. Pronti a violentarle nel pudore, nella femminilità. Un danno irrevocabile, che porterà le vittime stesse ad una serie di problemi psicologici. Tra una ridda d'emozioni contrastanti, l'intera tavolozza dell'odio. Fino a quella dell'abulia. Oggi il nostro Paese vara un pacchetto per niente sicuro. L'allarme immigratorio, ormai da tempo carnefice del nostro Stivale, sferra il suo colpo mortale. Vietato uscire, rincasare a notte fonda. Stare in strada in pieno giorno. Da soli o in coppia ...
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