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PERCHE' I GAY PROLIFERANO, MENTRE I CATTOLICI SI ESTINGUONO? Stampa E-mail


Pontifex.RomaPur non essendo stato attaccato in prima persona, ma mi è successo molte volte in passato per le mie posizioni cattoliche (abusivamente definite "omofobe"), ritengo doveroso spendere 2 parole in difesa del prof. Francesco Bruno che, in ogni caso, data la sua conclamata fama di eccellente psichiatra e luminare della criminologia, non ha certo bisogno delle mie tutele. In un'intervista rilasciata al giornalista Bruno Volpe e pubblicata sul blog Pontifex.Roma, il prof. Bruno ha asserito, riguardo ai gay, che: "[...] se la omosessualità non è malattia, come dice la OMS, deve però parlarsi di anormalità. Siamo nel campo, quando la omosessualità non viene scelta volutamente, di anormalità funzionali essendo il sesso volto naturalmente alla procreazione. Per farmi capire. L'omosessuale nato, lo è per una disturbo di personalità legato, probabilmente, ad una errata assimilazione dei ruoli dei genitori, o anche a cause organiche che sarebbe ...

... complicatissimo spiegare. Tuttavia, è nella stessa situazione, dal punto di vista concettuale, di chi è handicappato, sordo o cieco. Per queste categorie, con una certa ipocrisia si dice diversamente abili, non vedenti e simili. Il gay è diversamente orientato per la sessualità e quel diversamente la dice lunga sulla normalità [...]".

Già vittima dei persecutori omosessualisti che, in passato, chiesero la radiazione dall'ordine del prof. Bruno, questi ha anche ribadito il concetto che: "[...] come noto, la OMS ha deciso che non si debba parlare di malattia, e sappiamo con quali criteri ha scelto. Io rimango della mia idea e le denunce, o gli esposti dei gay, non mi fanno paura [...]".

Il prof. Francesco Bruno non ha detto nulla di errato o di anomalo e, mentre la stampa pilotata dai gay - abili comunicatori e pubblicitari (che dimenticano di citare la fonte o sbagliano di proposito l'url) - ha gridato allo scandalo, inventando titoli ipocriti e falsi, penso che Pontifex.Roma debba continuare a combattere una delle tante battaglie in difesa della fede che, nella fattispecie, riguarda le depravazioni, la pornografia, la pedofilia, lo stupro, dunque, la lussuria.

Dice il Signore: "I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce" (Lc 16,8), così mentre gli omosessualisti sono agguerriti e tenaci, e si danno da fare, scrivono, contattano, mandano mail, insistono, denunciano, calunniano, per creare disguidi e mettere i bastoni tra le ruote alle iniziative cattoliche, molti cattolici - troppe volte - sono un po' indifferenti e dormienti.

Mi rivolgo, quindi, proprio ai cattolici detti "della domenica", "di comodo", "credenti ma non praticanti"; fa comodo riposare la domenica? Fa comodo vivere il Natale, la Pasqua e le festività? Fa comodo sposarsi in Chiesa con tutti gli onori? Fa comodo partecipare a feste e sagre religiose? Fa comodo avere la consolazione del messaggio di Cristo che è unico? Fa comodo sapere che Dio ci ama così tanto che, per dimostrarcelo, si è fatto crocifiggere da giudei e pagani?

Come "contropartita", Dio chiede solo l'esercizio delle virtù e l'allontanamento dei vizi. L'omosessualità praticata è un vizio impuro e contro natura che non può essere approvato in alcun modo, dunque è bene che i cattolici decidano da che parte stare. Il problema è stato affrontato numerose volte in 2.000 anni di cristianità  e mai alcun documento del Magistero o del Catechismo ha affermato il contrario, anzi, negli ultimi anni sono semplicemente mitigati i termini, per il sol fine di non offendere la sensibilità degli omosessuali credenti (casti e devoti). O si è con Dio, dunque, o si è contro Dio.

Dice il Signore: "chi non è con me, è contro di me; e chi non raccoglie con me, disperde" (Lc 11,23) ed anche "andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato" (Mc 16, 15-16).

Papa Leone XIII (Magistero della Chiesa cattolica) nella "Satis cognitum" afferma:

«la Chiesa professa che la fede è una "virtù soprannaturale, con la quale, ispirati e aiutati dalla grazia di Dio, crediamo che sono vere le cose da lui rivelate, non già per l’intrinseca verità delle medesime conosciuta con il lume naturale della ragione, ma per l’autorità dello stesso Dio rivelante, che non può ingannare ne essere ingannato".

Se dunque si conosce che una verità è stata rivelata da Dio, e tuttavia non si crede, ne segue che nulla affatto si crede per fede divina. Infatti quello stesso che l’apostolo Giacomo sentenzia del delitto in materia di costumi, deve affermarsi di un’opinione erronea in materia di fede: "Chiunque avrà mancato in un punto solo, si è reso colpevole di tutti" (Gc 2,10).

Anzi a più forte ragione deve dirsi di questa che di quello. Infatti meno propriamente si dice violata tutta la legge da colui che la trasgredì in una cosa sola, non potendosi vedere in lui, se non interpretandone la volontà, un disprezzo della maestà di Dio legislatore. Invece colui che, anche in un punto solo, non assente alle verità rivelate, ha perduto del tutto la fede, in quanto ricusa di venerare Dio come somma verità e "proprio motivo di fede": perciò sant’Agostino dice: "In molte cose concordano con me, in alcune poche con me non concordano; ma per quelle poche cose in cui non convengono con me, a nulla approdano loro le molte in cui con me convengono".»

Numericamente, noi cattolici, siamo molto più rilevanti, potremmo ottenere molto di più, vogliamo svegliare un po' di amore per la predicazione del Vangelo di Cristo? Egli è morto per consegnarcelo, e noi almeno un minimo di impegno costante, compatto ed unanime vogliamo metterlo?

"Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura" (Mc 16,15) dice il Signore ed il Catechismo parla chiaro: l'omosessualità praticata rientra nei peccati di lussuria, nell'ambito delle violazioni al Sesto comandamento, è offesa alla castità, alla natura del Creato e viene, sempre dal nuovo Catechismo, equiparato per gravità allo stupro ed alla prostituzione.

Le persone omosessuali sono chiamate alla castità. Attraverso le virtù della padronanza di sé, educatrici della libertà interiore, mediante il sostegno, talvolta, di un'amicizia disinteressata, con la preghiera e la grazia sacramentale, possono e devono, gradatamente e risolutamente, avvicinarsi alla perfezione cristiana.

Dunque sveglia cattolici dormienti:

"Svegliati e rinvigorisci ciò che rimane e sta per morire, perché non ho trovato le tue opere perfette davanti al mio Dio" (Ap 3,2). Ognuno di noi lo dica a sé stesso ogni giorno.

"Noi tutti eravamo sperduti come un gregge, ognuno di noi seguiva la sua strada; il Signore fece ricadere su di lui l'iniquità di noi tutti. Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca; era come agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori, e non aprì la sua bocca. Con oppressione e ingiusta sentenza fu tolto di mezzo; chi si affligge per la sua sorte?" (Is 53,6-8).

Carlo Di Pietro



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Commenti   

 
#2 admin 2012-01-12 09:37
Ciao Francesco, ti rispondo brevemente:

Tu parli di discriminazioni e, purtroppo, lo fai riferendoti ad un mio articolo. Hai mai sentito dire che bisogna discriminare gli omosessuali? Non penso, anche perché ogni forma di discriminazione va contro il messaggio di Cristo.

Nei miei articoli riporto esclusivamente, e sempre, estrapolati tratti dal Vangelo, dal Catechismo o da documenti del Magistero.

Secondo la Chiesa e secondo 2.000 anni di cristianità (escludendo l'Antico Testamento per motivi di quieto vivere) l'omosessualità non è approvabile in alcun modo. L'omosessualità praticata, intesa come sesso orale, sodomia o rapporti saffici, secondo Dottrina, sovverte la natura del Creato. Questi atti sono peccati mortali e rientrano nell'ambito dei peccati di lussuria.

Il peccato mortale allontana l'uomo dalla Grazia gratum faciens, quindi rende il soggetto sgradito a Dio e, al momento della morte, salvo conversione, secondo Catechismo chi muore in stato di peccato mortale non ha accesso alla Salvezza.

Il messaggio, dunque, non è affatto discriminatorio , anzi, è l'esatto opposto. In spirito di correzione fraterna, il buon cristiano ha il dovere di diffondere la Parola, scevra da distorsioni od adeguamenti di comodo.

La Chiesa invita i fedeli ad essere cortesi con gli omosessuali praticanti e, nel contempo, invita a diffondere il messaggio di avvicinamento alla Parola di Dio (Nuovo Testamento).

Messaggio di amore fraterno è: l'omosessualità praticata contravviene ai dettami di Cristo e della Santa Chiesa (per motivi ben documentati ed accertati), pertanto l'insegnamento deve essere chiaro e non ambiguo: "l'omosessualit à non può essere in alcun modo approvata e non va giustificata, contrastando i movimenti di pensiero che tendono a voler giustifcare tali comportamenti". Lo dice il Beato Giovanni Paolo II nel suo Catechismo.

La soluzione è la preghiera, l'accettazione del problema, l'esercizio della castità e l'allontanament o del vizio, sotto una adeguata cura spirituale e pastorale.

Discorso ben diverso va fatto per le associazioni di "orgoglio gay" che, pur essendo consapevoli dell'errore, dato che il messaggio di Cristo e la condanna alle pratiche omosessuali sono noti, costoro danno scandalo e sono doppiamente colpevoli, in quanto potrebbero traviare i minori (che sono anime candide e non contaminate dallo spirito del mondo).

Dato che quello che scrivo, in tua risposta, è parola della Chiesa, per mezzo del Beato Giovanni Paolo II, mi sembra molto azzardato, offensivo, se non ereticale, associare l'immagine di un Pontefice a quella di Hitler, che fu mostro indemoniato ed esoterista.

Cerca di essere più avveduto nelle tue considerazioni. Grazie

NB:

Anche se tu hai un'iscrizione a Pontifex.Roma che ti autorizza a commentare liberamente e senza supervisione, cerca di rispettare la decisione del blog. I commenti sono sospesi per tutti, anche per gli utenti registrati e non soggetti a moderazione, come te.

Pontifex.Roma, infatti, ha comunicato quanto segue:

Pontifex.Roma fa presente che, dalla seconda metà del mese di Dicembre 2011, ha dovuto sospendere il servizio di commenti e repliche.

Solo gli utenti regolarmente iscritti ed abilitati possono commentare. Ad essi, per equità, abbiamo richiesto di evitare di rilasciare post e dichiarazioni.

Il motivo della triste decisione è dovuto al fatto che un'orda incalcolabile di personaggi maleducati e blasfemi sta rilasciando, per provocazione, commenti che rappresentano il volto satanico della società.

Commenti che sono un concentrato di bestemmie, insulti, minacce, parolacce, vilipendi ed altro, non possono essere né tollerati, né pubblicati e né tantomeno letti dai nostri moderatori (i quali si sono rifiutati di leggere certe immondizie).

Riattiveremo il servizio commenti e repliche non appena i satanisti si ritireranno presso i loro covi di malanni e castighi.

Preghiamo per i posseduti e per coloro i quali hanno fatto, della lotta a Cristo, una ragione di vita. Dio li perdoni e li converta.


Buona giornata.
Carlo
 
 
#1 francesco66 2012-01-12 01:23
Il cattolicesimo è in crisi perchè purtroppo anche nella Chiesa c'è del marcio. Ma non si estinguerà : non si è estinto neppure in tempi ben peggiori.
Gli omosessuali in aumento ? Io non ne ho mai conosciuto uno dichiarato, anche se ho saputo che oggi lo sono ex allievi di quella che fu la mia scuola. Non credo comunque che il numero sia tale da potersi parlare di "terzo sesso codominante" .
A me ripugna il solo pensiero di due persone dello stesso sesso che si amino, sono assolutamente etero, per non dire "allergico agli uomini" . Ma c'è chi non è come me, pertanto :
1) con che diritto perseguitarli? Vogliamo fare come Hitler che ammazzava tutti ?
2) perchè dovrebbero vivere in castità se la loro natura li porta a quelle tendenze? Chi vuole farlo, se ne è soddisfatto, può farlo. Ma mi dica cosa farebbe lei se decidesse il destino della società . Ovviamente basta che non lo facciano alla luce del sole (se è per questo neppure il sesso etero) .

Sono favorevole al veto di discriminazioni sulla maggior parte dei mestieri (perchè non dovrebbero avere uno stipendio ? ) , all'estensione alle coppie gay di alcuni diritti come uello di eredità e all'assistenza ospedaliera.
Sono arcicontrario al matrimonio, alla reversibilità della pensione (a meno che non sia una forma di pensionamento privata) , e a maggior ragione all'adozione di figli minorenni. Per ovvi motivi: se ci si arrivasse si otterrebbero adozioni senza tenere conto del parere dell'adottando, se accetta o no due tutori dello stesso sesso.
 

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