| LA STRANA VICENDA DEL DOTT. AZZACOVE E LA REGISTRAZIONE DELLE URLA DEI DANNATI. DOVE SI TROVA L'INFERNO? |
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... presunto audio della registrazione, si palesarono allo staff del professore ateo e comunista, come vere e propria urla di dolore e grida di disperazione. Spaventato dalla vicenda, il foro fu parzialmente riempito di detriti e lo stesso dott. Azzacove, prima scettico, decise di abbandonare la missione e di rilasciare alla stampa sia la registrazione audio che una sua pubblica intervista al fine di rendere noto l'accaduto. Tradotte in italiano, le dichiarazioni di Azzacove, hanno suscitato anche grandi discussioni sui forum religiosi italiani più in voga negli anni 2005 - 2006 e, fra smentite, scettici, creduloni, detrattori e difensori, si è configurato il pubblico dibattito; il bello della rete web. Cosa dichiarò il ricercatore e scienziato, leggiamo insieme: "Come comunista io non credo nel Paradiso o nella Bibbia ma come scienziato ora io credo nell’inferno", ha detto il Dr. Azzacove. "Inutile dire che noi rimanemmo scioccati nel fare una tale scoperta. Ma noi sappiamo quello che vedemmo e noi sappiamo quello che sentimmo. E siamo assolutamente convinti che noi perforammo attraverso le porte dell’inferno!" Il Dr. Azzacove continuò, "... la perforatrice all’improvviso cominciò a roteare violentemente, indicando che avevamo raggiunto una grande caverna o cavità vuota. I sensori della temperatura mostrarono un drammatico aumento di calore fino a 2000 gradi Fahrenheit". "Noi calammo un microfono, designato a rivelare i rumori dei movimenti della piastra giù lungo il condotto. Ma invece dei movimenti della piastra noi sentimmo una voce umana gridare dal dolore! All'inizio noi pensammo che il suono stava provenendo dalla nostra propria apparecchiatura". "Ma quando facemmo degli adattamenti, furono confermati i nostri peggiori sospetti. Gli urli non erano quelli di un singolo essere umano, essi erano gli urli di milioni di esseri umani!". Unitamente all'intervista rilasciata, l'equipe di ricercatori consegnò anche una registrazione audio delle presunte "voci dei dannati", difatti, basta fare una semplicissima ricerca su Youtube, per visionare decine di filmati che riportano la registrazione; fra falsi e presunti veri, si può fare una bella scorpacciata di urla di anime dannate e, ogni persona, può farsi la sua idea. All'epoca dei fatti fui colpito dalla notizia ed ascoltai la registrazione, tuttavia, essendo un appassionato di eventi religiosi straordinari ed uno studioso di demonologia secondo il metodo sinergico della fede e della ragione, fui scettico e cominciai a condurre degli studi sulla collocazione degli inferi, così come teorizzato in gran parte della patristica. Per capire cosa è l'Inferno e dove possiamo ideologicamente collocarlo, sorge necessaria l'introduzione allo studio dell'origine della Geenna e della dannazione, ed è doveroso citare l'ortodossa Dottrina cattolica, al fine di dare indicazioni affidabili e precise anche a chi non conosce la materia. L'ottimo Compendio al Catechismo della Chiesa cattolica, ci insegna quanto segue: Come si comprende la realtà del peccato? Che cos'è la caduta degli angeli? Che cosa sono «gli inferi », nei quali Gesù discese? Che cos'è il giudizio particolare? In che cosa consisterà il giudizio finale (o universale)? In che cosa consiste l'inferno? Come si concilia l'esistenza dell'inferno con l'infinita bontà di Dio? Ma che cosa è l’Inferno? È il luogo di dannazione eterna. Esso non è altro che il rifiuto volontario dal profondo del proprio cuore a Dio. In esso si soffrono principalmente due tipi di pene: 1) La Poena Damni, che deriva direttamente dalla separazione da Dio; 2) La Poena Sensus, che è la pena dei sensi, spesso rappresentata dal fuoco eterno. Questa è collegata alla Poena Damni; Ci sono poi anche le pene accidentali, ovvero possibili pene che i dannati o demoni, odiandosi tra loro si potrebbero infliggere. Data la "fisicità" e "materialità tangibile" dell'argomento trattato, concentriamo la nostra attenzione sulla "Poena Sensum" e diciamo che la "pena dei sensi" è caratterizzata dal "fuoco eterno" menzionato nella Bibbia. Per molti teologi il "fuoco" denota un fuoco vero e proprio e materiale. La Chiesa accetta questo concetto anche se non ha mai contestato coloro che ritenevano che il fuoco eterno non fosse un fuoco reale. L’ultima persona ad esprimere, in realtà, che il fuoco infernale fosse solo una metafora fu Catharinus nel XVI secolo. Alcuni dei Padri della Chiesa hanno visto il fuoco eterno come metaforico, ma dato che sia la Bibbia che la tradizione parlano spesso e ripetutamente del "fuoco", la maggior parte dei Padri e Dottori della Chiesa è d’accordo che tal fuoco è un fuoco vero e proprio. Come fa tal fuoco a causar dolore ai demoni (che corpo non hanno) e ai dannati prima della resurrezione della carne (giudizio finale o universale)? Ci sono diverse teorie sulla natura esatta del "fuoco eterno". "Il fuoco eterno" è si materiale e vero, ma è totalmente differente dal fuoco che conosciamo noi sulla terra, dato che brucia all’infinito senza necessitare carburante e non consuma mai ciò che brucia. I demoni, per permissione divina, possono lasciare l’inferno (es. per possedere o tentare), ma si suppone che rimangano comunque legati al fuoco eterno. La Poena Sensus è la conseguenza naturale del disordine che spinge le creature a commettere peccati mortali. La Sacra Scrittura ci insegna: "Stando nell`inferno tra i tormenti, levò gli occhi e vide di lontano Abramo e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell`acqua la punta del dito e bagnarmi la lingua, perché questa fiamma mi tortura" (Luca 16,23). "chi dice: pazzo, sarà sottoposto al fuoco della Geenna" (Matteo 5,22). "Se il tuo occhio ti scandalizza, cavalo: è meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, che essere gettato con due occhi nella Geenna, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue" (Marco 9,47-48). "Come dunque si raccoglie la zizzania e si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo" (Matteo 13,40). "e li getteranno nella fornace ardente dove sarà pianto e stridore di denti" (Matteo 13,42). "Vi mostrerò invece chi dovete temere: temete Colui che, dopo aver ucciso, ha il potere di gettare nella Geenna. Sì, ve lo dico, temete Costui" (Luca 12,5). Per completezza faccio presente ai lettori che l'Inferno è dogma di Fede, così come ve lo ho presentato sinteticamente (l'ho copiato dal Catechismo), pertanto tutti coloro i quali - laici o religiosi - si ostinano a negare od a minimizzare l'esistenza dell'Inferno e la sua funzione, sono in eresia pubblica e dunque vanno considerati esclusi dalla comunità dei fedeli che, nella massima ortodossia, rientra nella cattolicità; non date ascolto ai dotti od ai falsi profeti, costoro sono ispirati da Satana e vogliono corrompere la vostra anima. Abbiamo analizzato un minimo di Dottrina ufficiale della Chiesa cattolica ed abbiamo visto la presunta vicenda del Dr. Azzacove ma, in fin dei conti, dove si trova l'Inferno? Spesso i Padri della Chiesa collocano l'Inferno all'interno del globo terrestre, ed effettivamente il suo interno gli si addice, essendo stato visto l'Inferno sempre come un luogo colmo di fuoco (da vari santi, mistici e veggenti cattolici approvati). Ed è dogma di fede che l'Inferno è un luogo, non solo uno stato interiore. Perciò se è un luogo da qualche parte deve essere; per un luogo come l'Inferno, sembra ragionevole dedurre che un posto molto "etereo" e "celestiale" anche a livello materiale (ad esempio nel cosmo) non gli si addica molto. Invece l'interno infuocato di un pianeta potrebbe essere una collocazione più consona. Inoltre la Parola di Dio dice: "Mosè disse: «Da questo saprete che il Signore mi ha mandato per fare tutte queste opere e che io non ho agito di mia iniziativa. Se questa gente muore come muoiono tutti gli uomini, se la loro sorte è la sorte comune a tutti gli uomini, il Signore non mi ha mandato; ma se il Signore fa una cosa meravigliosa, se la terra spalanca la bocca e li ingoia con quanto appartiene loro e se essi scendono vivi agli inferi, allora saprete che questi uomini hanno disprezzato il Signore». Come egli ebbe finito di pronunciare tutte queste parole, il suolo si profondò sotto i loro piedi, la terra spalancò la bocca e li inghiottì: essi e le loro famiglie, con tutta la gente che apparteneva a Core e tutta la loro roba. Scesero vivi agli inferi essi e quanto loro apparteneva; la terra li ricoprì ed essi scomparvero dall'assemblea. Tutto Israele che era attorno ad essi fuggì alle loro grida; perché dicevano: «La terra non inghiottisca anche noi!». Un fuoco uscì dalla presenza del Signore e divorò i duecentocinquanta uomini, che offrivano l'incenso [...]" (Nm 16,28-35). Attenzione dunque, qui non si parla di pareri umani, anche di uomini santi, qui si tratta di Parola di Dio, e stando al senso evidentissimo delle parole sembrerebbe proprio che siamo obbligati a pensare che gli inferi siano situati all'interno della terra. Ma se in aggiunta i Padri avessero un consenso abbastanza unanime nel collocare gli inferi nella terra, proprio basandosi sulla Parola di Dio (e se non sbaglio è proprio così) allora siamo proprio certi che è così ed anche obbligati a crederci, come prescrive il Concilio di Trento circa l'interpretazione della Scrittura fondata sull'unanime consenso dei Padri. Rimarrebbe il fatto che, pur essendo l'Inferno collocato nella terra, tuttavia le anime dei dannati sono cose spirituali, quindi nessun registratore tecnologico sarebbe in grado di captare e registrare nessun loro "grido", tanto più che non avendo corpo le loro "grida" non possono ripercuotersi nel mondo materiale. Quindi se la registrazione fosse vera, sarebbe stato un intervento speciale di Dio, un prodigio che Lui avrebbe concesso per darci un segno, una cosa straordinaria, di certo non ordinaria, dato che un registratore non capterebbe nulla, ci fossero anche 10 miliardi di anime dannate. Ma su questo argomento sembra pertinente una riflessione: ciò che abbiamo visto dal passo della Parola di Dio, e cioè che alcune persone finiscono negli inferi anche col corpo, è confermato anche da un'altra autorevolissima fonte cattolica. Dio Padre dice a Santa Caterina da Siena (Dottore della Chiesa) che alcune persone particolarmente malvagie, dopo la morte, finiscono nell'Inferno con tutto il corpo, anziché attendere il giudizio universale. Ebbene, se vi fossero persone anche col corpo, non solo con l'anima, nell'Inferno (e ve ne sono, stando a quanto detto sopra), i loro corpi comunque sarebbero materiali (sebbene partecipi dell'immortalità dell'anima, altrimenti verrebbero consumati dal fuoco - condizione che accadrà in via ordinaria dopo il giudizio universale), e come tali potrebbero essere captati da un qualsiasi registratore che entrasse nel loro raggio di azione. Questo varrebbe, beninteso, solo ed esclusivamente per quelle persone eventualmente presenti anche col corpo, non per le sole anime. Riassumendo: L'Inferno è anche un luogo; l'Inferno è infuocato per l'eternità; l'Inferno accoglie anime ma anche corpi di materia; la registrazione del Dr. Azzacove potrebbe essere un dono di Dio o potrebbe essere una vera "bufala"; nel bene o nel male, il Dr. Azzacove, con la sua registrazione (per me falsa - ma esiste Azzacove?), ci ricorda una verità di fede inconfutabile che deve farci riflettere sulle nostre condotte di vita. Carlo Di Pietro
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E' da tanti anni che, specialmente nei paesi dell'Est, ha trovato grande spazio sui media di settore una vicenda inconsueta, che si può collocare a metà strafa la fantascienza e la pietà religiosa popolare. Tutto l'accaduto, che ha dell'incredibile, fu pubblicato inizialmente sul periodico finlandese "Ammenusastia" in un articolo titolato "Ricercatori registrano gli urli dei dannati"; il fatto narra di una spedizione avvenuta anni fa in una remota regione della Siberia, capitanata dal dott. Azzacove che, con la sua equipe di professionisti ricercatori, si stava occupando di perforazioni a grande profondità. Durante le presunte attività di scavo, a detta del dott. Azzacove a circa 9 miglia di profondità, il lavoro venne bruscamente interrotto a causa di un vuoto; in seguito strani rumori provenivano dai rilevatori audio collocati in un'apposita sonda di profondità. Questi rumori, con l'incedere dei minuti, divennero sempre più chiari e, come testimonia il ...



Commenti
1) Chiarisco che non è che non voglio più rispondere "in assoluto", o "a persona". Ma dipende dai temi: se ci sono temi già trattati ed una persona qualsiasi (non perché sei tu, sia chiaro!) mi ripete lo stesso concetto a cui ho già risposto, siccome mi serve tempo ogni volta per ri-rispondere, non rispondo più.
2) Per il problema dello scandalo, non c'e bisogno di invocare lo stato laico. Non ti stavo dando quel consiglio per fini "legali", come a dire: "guarda che se scandalizzi i piccoli e/o vai contro la fede fai un reato e rischi una contravvenzione"!
Intendevo per fini "morali", cioè come consiglio per la tua anima.
3) E' vero, c'è chi ha la fede molto debole, e che può perderla anche a seguito di un paio di tue affermazioni. Hai ragione se dici che è un suo problema, ANCHE.
Non condivido se dici che è SOLO un suo problema: la sua carenza è la causa predisponente. Ma anche la causa scatenante ha la sua parte di colpa.
Altrimenti Gesù non avrebbe detto "guai a chi dà scandalo", ma "guai a chi si fa scandalizzare perché non è robusto nella fede e nelle virtù".
Anzi, a maggior ragione! Proprio perché è debole, gli altri dovrebbero aiutarlo a riaccendere il fuoco che si sta già spegnendo, anziché finire di spegnerglielo!
Seguendo l'esempio di Cristo:
"La canna infranta non spezzerà,
non spegnerà il lucignolo fumigante" (Mt 12,20).
3a) Quanto al confronto con Thor, Zeus, Supermen, Spiderman e compagni pagani: Non c'entra l'aver "visto" di persona!
Altrimenti non dovresti credere nemmeno alle verità "naturali" che sono dimostrate, però da altri.
Io personalmente non ho mai visto un decadimento beta, eppure ci credo se mi dicono che ALTRI hanno visto che avviene con la tale probabilità. E così per ogni altra cosa.
Per coerenza dovresti usare in TUTTO questo metro: credere solo ciò che tu PERSONALMENTE sperimenti.
3b) Quanto alla differenza tra le leggende pagane e delle altre religioni ed i FATTI della fede cattolica, l'ho già spiegato (anche se è solo un accenno, potrei scrivere un libro, ma non ne ho il tempo) nel reply fatto a Gioacchino il Mercoledì 8 febbraio 2012 alle 17:04 (vedi in questa stessa pagina, i link il sistema li rimuove automaticamente).
E comunque ti ri-accenno in modo ultra-sintetico:
- I FATTI sul Cristo sono "VIVI", cioè continuano a riprodurre IN OGNI SECOLO gli stessi fatti compiuti da lui, COME DA LUI PROMESSO NEL VANGELO esplicitamente.
La cosa non avviene con nessun altro mito o religione.
Tanto per fare un esempio (ma potrei fare un elenco infinito): prima andavi alle poste per consultare il libro dei CAP (oramai c'è internet), e quasi mezzo libro era solo la lettera "s": ci sono una marea di comuni il cui nome inizia con "San", da far paura. Dietro ad ognuno di quei nomi profondamente documentati storicamente, ci sono decine di miracoli confermati da testimoni e documentati storicamente con i più rigorosi metodi, a volte anche con procedure notarili, ecc....
Oppure monumenti dappertutto eretti a perpetua memoria di fatti miracolosi. Uno tra centinaia: il miracolo eucaristico di Torino.
Avveniva il prodigio: testimoni decine, centinaia di persone, anche medici e uomini di scienza, ed anche atei. E poi si faceva il monumento. E nessuno aveva nulla da ridire. Neppure i miscredenti.
Leggende e miti non si incardinano così profondamente nella storia documentata, perché appunto sono tali.
Non vi è nulla di simile per Mithra, né per Zeus, né per nessun altro.
Questo quanto ai metodi STORICI di conferma (ed è poco, potremmo parlare molto di più).
Quanto invece ai metodi SCIENTIFICI: analisi chimico-fisiche (basti pensare al miracolo eucaristico di lanciano); fotografie; filmati; radiografie; tac e risonanze; referti medici; ecc...
Da quando la tecnologia lo consente, consente ispezioni scientifiche più approfondite nei meandri della materia e della materia vivente.
Solo in Vaticano c'è un intero scaffale in un corridoio dove ci sono i fascicoli delle canonizzazioni di relativamente pochi decenni a ritroso: pieno di referti medici, analisi strumentali, prove prima e dopo, esami scientifici, analizzati da equipes di medici misti (cioè anche atei e di altre religioni) che comprovano e documentano i miracoli.
Tutto questo non esiste affatto, ZERO, negli altri miti e religioni.
Può succedere qualche svista, sono d'accordo.
Può succedere qualche inganno del demonio: sono d'accordo.
Ma non può succedere che IL NULLA (cioè puro mito, invenzione umana) produca tutti questi effetti: è impossibile.
INFATTI circa tutti gli altri (da babbo natale, alla befana, fino a tutti gli altri miti), non hanno niente di niente di tutto ciò, pur essendo creduti a volte anche da MILIARDI di persone con fortissima convinzione, devozione, suggestione mentale ed a volte anche fanatismo.
Basti pensare all'islam: non è una piccola neo-religione: esiste da più di 1000 anni e vanta miliardi di adepti. Ebbene sono stesso loro che dicono di non avere miracolo, in quanto l'unico miracolo che a loro interessa è il corano.
Se fossero effetti cultural-sugges tivi, ne avremmo a bizzeffe anche lì!
Eppure un distacco, una differenza, da zero a migliaia di fatti, per migliaia di santi, in migliaia di città, contrade, paesi, zone del mondo, da nord a sud e da est ad ovest (ma questo lo avevo già accennato a Gioacchino).
Mi dispiace molto sentire queste tue obiezioni, ma su questo fatto non sei obiettivo, cioè non ricalchi le orme dei fatti, le orme che i fatti reali, storici, scientifici e documentati hanno ormai impresso indelebilmente nella linea del tempo.
Segui altre orme negando ed ignorando quelle quando invece ci sono. Questo mi dispiace.
3c) Quanto ai fenomeni nel PRESENTE: non esiste solo il 2012. Anche il 2000 ed anche il 1950 si possono considerare "presente", storia contemporanea.
Non ti parlo di "amico di amico di amico".
Ti parlo di amico stretto e fidato che ha visto di persona (e già c'è una bella differenza).
Poi non ti parlo di fenomeni "vaghi", "inspiegabili", che anche l'amico fidato può aver frainteso.
Ti parlo di gente malata dalla nascita, incapace di camminare, che in un istante si TRASFORMA completamente e diventa come se fosse nata perfettamente sana, e davanti a decine di testimoni.
Ti parlo di gente che vede senza pupille e continua a vedere.
E comunqnue la differenza tra una guarigione o un fenomeno INSPIEGABILE ed uno invece IMPOSSIBILE, cioè che non sarebbe potuto né dovuto accadere, l'ho già accennata nel reply suddetto a Gioacchino.
Ma ti faccio un altro esempio: una cosa è ad esempio un herpes oculare, che non guarisce, scomparso inspiegabilment e dopo mesi di preghiere.
Può esserci un aiuto divino non ordinario, certo.
Ma può anche esservi un fenomeno fisiologico, una capacità di difesa immunitaria, ancora sconosciuta, che è intervenuta.
Altra cosa è una gamba amputata da mesi che ritorna dalla sera alla mattina successiva, con le stesse cicatrici che aveva prima dell'amputazione!
Altra cosa, pure, è una persona che senza pupille vede!
Qui non è inspiegabile, è impossibile.
E' diverso.
Ma se ti dovessi raccontare certi miracoli di santi, anche dei due secoli precedenti, tutto questo è niente, capisci? NIENTE!
E comunque sono DOCUMENTATI, non come i miti e le leggende pagane o delle altre religioni.
Guardati il miracolo eucaristico di Lanciano: ancora riscontrabile dalle analisi chimico fisiche.
E poi ci sono miracoli che hanno avuto reali effetti concreti anche successivamente : ad esempio l'apparizione di Padre Pio ai bombardieri che ha fermato i velivoli ed ha impedito il bombardamento di Pietrelcina, che altrimenti sarebbe avvenuto in quanto gli ordini ricevuti erano già chiari. Con conseguenze successive, anche di grossa portata (o non-conseguenze che ci sarebbero dovute essere), e conseguenti-con seguenze ad esempio di conversioni.
Guarda, mi gira la testa solo al pensiero di quanti fatti potrei elencare, fatti che sono REALI, STORICI, DOCUMENTATI (non "narrati", è diverso, leggiti il reply a Gioacchino, che se dovessimo includere anche i fatti "narrati" per le vite dei santi, non ne usciremmo più), e comprovati con mezzi scientifici da quando la scienza lo consente.
Dai, non puoi mettere sullo stesso piano. Onestamente devi ammetterlo.
4) Sono contento della tua "non chiusura". Ma una "non chiusura", se è sincera, non ci perde niente ad invocare il Dio in cui genericamente crede (i miei erano solo degli esempi! Non è che devi usare per forza le mie parole, ovviamente).
Perché tanto uno lo sa che non c'è niente di male, non fa niente di male, non fa male a nessuno né danneggia nessuno, non perde nulla, anzi, fa un'esperienza nuova, esperienza fatta da miliardi di persone nella storia. Quella della preghiera.
Non ho capito, addirittura si prova la droga (anche chi non vuole drogarsi, ma una volta ad esempio ha provato lo spinello), che è una cosa che fa male, palesemente degradante, e uno non può provare a fare una preghiera del genere?
Mi sembra un pò assurdo!
E' vero che legge nei cuori, ma è pur vero che ha detto:
"Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto; perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto. Chi tra di voi al figlio che gli chiede un pane darà una pietra? O se gli chiede un pesce, darà una serpe? Se voi dunque che siete cattivi sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele domandano!" (Mt 7,7-11).
"...quanto più il Padre vostro celeste darà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono!" (Lc 11,13b).
Dio ha stabilito di dare se si chiede. Ed è chiedendo che si dimostra sincero interesse per una cosa. Non è un burattinaio, che deve fare tutto lui. L'amore vuole partecipazione. Ogni relazione di amore è così.
Tanto più che, infatti, ha detto che bisogna anche insistere, anziché desistere ai primi tentativi (anche la costanza, oltre alla domanda, caratterizza la sincera richiesta ed il vero amore per una cosa):
[Disse loro una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi: 2 "C'era in una città un giudice, che non temeva Dio e non aveva riguardo per nessuno. 3 In quella città c'era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: Fammi giustizia contro il mio avversario. 4 Per un certo tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: Anche se non temo Dio e non ho rispetto di nessuno, 5 poiché questa vedova è così molesta le farò giustizia, perché non venga continuamente a importunarmi". 6 E il Signore soggiunse: "Avete udito ciò che dice il giudice disonesto. 7 E Dio non farà giustizia ai suoi eletti che gridano giorno e notte verso di lui, e li farà a lungo aspettare? 8 Vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell'uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?"] (Lc 18,1-8)
Infine un altro chiarimento:
Se parli degli ultimissimi anni, come si evince anche da quest'ultima affermazione di Cristo, e da molte altre della Scrittura, anche delle Lettere (poi se vuoi quando ho un pò di tempo te le posto), più il mondo si sarebbe addentrato nei tempi futuri, più si sarebbe avvicinato al ritorno di Cristo e più la fede si sarebbe raffreddata, sarebbe diminuita.
E come spiega bene San Tommaso d'Aquino: Dio non conferma con i miracoli palesi condizioni in cui non è chiara la verità.
Siccome in questi tempi:
1) la fede è diminuita moltissimo
2) il razionalismo la nega ovunque
3) persino tra i cattolici non c'è chiarezza su quale sia la vera dottrina cattolica e quale non lo è
Dio non conferma più con i miracoli. Per intenderci non vedi più un Padre Pio o un San Francesco in giro o una Santa Caterina o mille altri fare quello che hanno fatto palesissimamente.
Però fino ad una 50ina di anni fa non era così.
Infatti il filmato dell'ultima Messa di Padre Pio puoi vederlo anche tu: già esistevano le telecamere.
ebbene, dopo 50 anni di stigmate, mani bucate per 50 anni che hanno perso litri di sangue ogni mese, nell'ultima messa erano tornate perfette, come le mani di un bimbo.
Questo puoi vederlo anche tu.
Questo è documentato.
E se le telecamere fossero esistite da 2000 anni, ti assicuro che avresti potuto vedere anche gli altri decine e centinaia di episodi delle altre migliaia di santi.
E' come gli UFO: non è necessario che sbarchino 100 flotte, di 100 astronavi di 100 razze aliene differenti: basta una sola navicella con un solo alieno a bordo che si manifesta pubblicamente, e si ha la prova che non siamo soli nel cosmo.
Eppure con i santi ne abbiamo a tonnellate!
Per finire, sei libero, è vero.
Non fai battaglie apologetiche pro-agnosticism o (non proprio... ogni volta intervieni pubblicamente...).
Ma anche se così fosse, il mio era un consiglio MORALE, non LEGALE: di fare attenzione a come e dove si conduce la gente.
Detto questo, ti auguro con tutto il cuore quella ri-conversione cui accennavi.
E ti ricordo nelle mie povere preghiere.
Ciao e buona serata.
1) Per quanto riguarda il "mettere in bocca a te o alla Fede cattolica" io non ho "messo in bocca" nulla. Ho semplicemente evidenziato con "esempi pratici e particolari" quelle che mi sembrano delle contraddizioni con la teoria dell'inferno e del giudizio universale. Semplicemente, ho cercato di evidenziare che la costruzione "per dogmi" della religione cattolica si presta male all'infinità di casi concreti che si possono avere nella pratica.
2) Per quanto riguarda lo "scandalo", fino a prova contraria viviamo in uno Stato (Laico) dov'é garantita la libertà di manifestare il pensiero. Se le mie parole dovessero mettere in dubbio la fede di qualcuno, forse la fede di quella persona non é poi così forte e radicata se anche un tipo come me (con autorità pari a zero) riesce a scalfirla
3) Per quanto riguarda le altre "false religioni" (Zeus, i Maya, Thor...), tu mi dici che la religione cattolica é costellata da "innumerevoli segni di credibilità soprannaturali ed innegabilmente divini" che le altre religioni non hanno.
Io non ho mai VISTO o SPERIMENTATO questi segni "innegabilmente divini".
Se ci riferiamo alla vita di Gesù e alle vite dei Santi, allora mi domando perché le leggende su Zeus, Thor e Mitra (a cui i pagani del tempo credevano veramente) siano soltanto favolette mentre i fioretti di San Francesco o i miracoli di San Gerardo sono "innegabili verità e segni divini".
Se, invece, ci riferiamo a episodi soprannaturali del presente (cioé 2012), io non ne ho MAI visti nella mia ventottenne vita. Ho parlato soltanto con persone come te che mi dicono "ho un amico che ha visto l'amico di un amico che ha assistito al tal fenomeno..."
in un processo, sarebbero tutte "testimonianze de relatu" inammissibili come prove.
4) Io non sono affatto chiuso mentalmente. Offro a Dio un enorme beneficio del dubbio e un'altrettanto grande propensione a (ri)convertirmi . Se non altro, perché é sicuramente meglio trascorrere l'eternità in un luogo di felicità assoluta piuttosto che spegnersi come se non si fosse mai esistiti.
Il punto é che non ho prove evidenti per credere e credere "tanto perché non ho di meglio da fare" non rientra nel mio carattere e va contro la mia logica e la mia personalità.
Se Dio vorrà manifestarsi a me in qualche modo concreto (una bella chiacchierata con Gesù me la farei proprio volentieri), non ho alcuna preclusione mentale. Se (esiste) e sa leggere nei cuori questa mia predisposizione dovrebbe già conoscerla.
E, allora, si potrebbere ridiscutere della mia fede.
Intanto, vado avanti a vivere senza. Continuo a lasciar libera ogni persona di credere o meno, non cerco di convertire nessuno "all'agnosticis mo" e continuo a rispettare i credenti e, soprattutto, le persone in generale.
Ma non avevo scritto parolacce. Una paio erano "b-o-i-a-t-a" e/o "b-o-i-a-t-e", e un'altra era "s-p-o-r-c-i-z- i-a" a cui ha lasciato solo la "s" inziale e la "zia" finale.
Steven, è l'ultima volta che rispondo, perché vedo che non c'è solo un disaccordo su questioni di fede, c'è anche una impossibilità a proseguire un dialogo oggettivo (indipendenteme nte dall'argomento; potevamo parlare pure di motori o di qualsiasi altra cosa).
a)
Innanzitutto Hitler, Bin Laden o Stalin, ecc..., non sono "spregevoli": sono persone. Ti assicuro che Dio quando si è fatto uomo ha pianto anche per loro!
Sono le AZIONI che hanno commesso che sono spregevoli, ma loro in quanto uomini non lo erano. Nessuno è spregevole.
O, se vogliamo, tutti lo siamo, di fronte alla infinita perfezione divina: ma non per questo Dio non ha esitato un istante ad abbracciare la nostra lebbra.
b)
Poi, continui a mettermi in bocca parole che non ho detto. E fosse per me, non mi importa.
Ma continui a farlo anche alla Fede Cattolica! E' questo che mi addolora.
Lo hai anche ribadito nell'altro articolo (quello su Gesù Esorcista...): continui a parlare come se la Fede Cattolica dicesse che Dio giudica tutti indipendentemen te dalle diverse occasioni di peccare e di pentirsi.
La Fede Cattolica non insegna questo.
La Fede Cattolica insegna il contrario: e cioè che Dio, onnisciente, sa giudicare e bilanciare perfettamente la coscienza di ogni singolo uomo nella sua diversità di condizioni (luogo, epoca, famiglia, contesti, malattie, problemi, occasioni, suggestioni, demoni, ecc....).
SE, e ripeto, SE, uno si danna, è perché Dio ha giudicato, SENZA ERRORE, che, IN PROPORZIONE a tutte le variabili ed attenuanti che tu continui ad elencare citando condizioni particolari a titolo di esempio, ha constatato che quell'anima ha compiuto colpa grave, con piena avvertenza e deliberato consenso, e non se ne è voluta neppure pentire.
c)
Poi, altra cosa che la Fede Cattolica non insegna, ma che tu continui a metterle in bocca, non capisco bene il perché, è che si danna anche chi non ha avuto occasione di pentirsi: ALTRA TUA INVENZIONE.
La fede cattolica, invece, ha sempre insegnato in 2000 anni che Dio dà a TUTTI la possibilità di pentirsi, proporzionando perfettamente le capacità di ognuno, siano esse sane o patologiche (in ogni senso: fisiche, psichiche, ecc...).
Quindi, SE, e ripeto, SE uno si danna, le possibilità di pentirsi le ha avute, INNUMEREVOLI, e ciononostante non si è voluto pentire.
Anzi, dico di più: non è così, ma se fosse possibile che una persona viva una vita (più o meno lunga) senza avere la possibilità di pentirsi delle proprie colpe, anche se ne commettesse, Dio non la dannerebbe, proprio perché non ha avuto la possibilità di pentirsi.
Ma questa è mera speculazione, perché non corrisponde alla realtà: a tutti, infatti, Dio la dà tale possibilità. E non solo una volta, ma innumerevoli volte, attendendo MOLTO prima di chiamare al giudizio (se qualcuno avesse commesso colpe volontarie):
"Nessuna tentazione vi ha finora sorpresi se non umana; infatti Dio è fedele e non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze, ma con la tentazione vi darà anche la via d'uscita e la forza per sopportarla" (1 Cor 10,13).
"Dio, infatti, non comanda l’impossibile; ma quando comanda ti ammonisce di fare quello che puoi [Cfr. AGOSTINO, De natura et gratia, 43 (50)] e di chiedere quello che non puoi, ed aiuta perché tu possa: i suoi comandamenti non sono gravosi (Cfr. I Gv 5, 3), il suo giogo è soave e il peso leggero (Cfr. Mt 11, 30)" (Concilio di Trento, Sessione VI, Capitolo XI).
Se quindi accadesse mai, ad una persona, di essere tentata senza avere la possibilità di vincere (oppure le accadesse di arrivare impotente alla tentazione NON PER PROPRIA NEGLIGENZA nel cammino di fede [sia chiaro!!!] ma perché gli è cascata addosso in modo tale che non possa resisterle), tipo automa incapace di agire, sappi che se anche cadesse quella caduta non sarebbe considerata IMPUTABILE MORALMENTE.
Se invece Dio la imputa, e la persona per una o più cadute si danna, significa che AVEVA LA POSSIBILITA' di evitarle, e poi di PENTIRSI, e sempre in PROPORZIONE a tutte le proprie attenuanti o aggravanti e circostanze particolari.
d)
Poi ancora con quella storia del pentimento dell'ultimo momento per convenienza: stavolta hai fatto l'esempio di Fidel Castro.
Ancora una volta ti ripeto: non mettere in bocca alla Fede Cattolica cose che essa non dice.
Dio sa pesare bene le coscienze. Se uno l'ha fatto per furbizia, se il suo pentimento non è vero, Dio lo sa, LO SA! Non so se sono chiaro: LO SA!!.
Se invece il pentimento è vero e sincero, anche se magari è partito per paura e non per puro amore (attrizione), se poi dopo è diventato veramente contrito (contrizione), il male lo ha respinto dal suo cuore, quindi non è più in stato di dannazione.
Questo dice la Fede Cattolica.
Questo insegna, che quindi non esistono finti pentimenti di interesse all'ultimo momento.
Continui invece a ripetere questa cosa, facendo anche esempi, e mettendola in bocca alla Fede Cattolica, mentre non lo ha mai detto.
e)
Le possibilità sono EQUE, EQUISSIME: anche se uno è campato 20 anni ed uno 100: Dio saprà bilanciare le grazie e le richieste di giustizia in proporzione per ognuno, e già in vita, non solo al giudizio personale del defunto:
"A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto" (Lc 12,48).
Se ad un candidato danno 8 ore per fare la prova, gli sarà chiesto di rispondere a 8 domande. Se ad uno danno 2 ore, gli saranno fatte 2 domande.
f)
Il tuo amico con gravi ritardi mentali, non è detto che muoia in stato di peccato mortale. Né che vi entri quando lo vedi fare qualcosa di grave.
Perché una cosa è una colpa MATERIALMENTE di materia grave. Ma per far si che l'anima entri in STATO di peccato mortale, cioè che pecchi mortalmente (compiendo la colpa di materia grave) ci vuole la PIENA AVVERTENZA e il DELIBERATO CONSENSO.
Quindi, se il tuo amico ha compiuto colpe materialmente gravi ma deficitava anche solo in parte in una sola delle 2 suddette cose (o in tutte e due), NON E' ENTRATO in stato di peccato mortale: ha solo compiuto la cosa, ma essa non è "penetrata" nell'anima (o meglio, "uscita dall'anima") in modo da privarla della grazia salvifica.
E' come uno che mette sotto un bimbo perché è sbucato da dietro ad un'auto parcheggiata all'improvviso e non lo ha visto: materialmente ha commesso un omicidio, ma ciò non gli è imputabile moralmente.
Bene, questo esempio è il caso estremo: cioè di TOTALE ASSENZA di avvertenza e consenso: non è nemmeno peccato veniale, nemmeno imperfezione volontaria.
Ma la Fede Cattolica dice che per i peccati materialmente GRAVI, se l'avvertenza e/o il consenso sono anche solo PARZIALI, l'anima non va in stato di dannazione, non pecca mortalmente.
Ancora continui a mettere in bocca alla Fede Cattolica cose che essa non ha detto.
E se un uomo con gli stessi problemi mentali del tuo amico, o anche più GRAVI, finisse per assurdo - diciamo "SE"!!!! - all'inferno, significa che vi è finito per colpe commesse pienamente, in momenti di lucidità, che ha avuto momenti di lucidità anche per pentirsene, e che in quei momenti di lucidità non si è voluto pentire, fino alla morte (o fino all'ultimo momento di lucidità, anche solo segreta, cioè non palese agli altri esternamente, sensibilmente, ma solo alla propria personale coscienza).
g)
Concordo pienamente con te sull'assurdità del pensare che l'ordine complessissimo, collegato e coordinato che c'è nel cosmo, così come nel micro cosmo fino alle cellule, tutto interagente, con stelle potenti miliardi di bombe H che nutrono fili d'erba a distanza di centinaia di milioni di chilometri, si sia auto-generato ed ordinato per caso.
L'implacabile legge d'entropia non perdonerebbe in tal caso (perdona il gioco di parole).
Sono contento di questa tua OGGETTIVITA'!
h)
Però, la cosa che più mi ha fatto cadere le braccia, è la non oggettività, invece, delle tue affermazioni nel paragrafetto di quando parli di Zeus, Odino, Thor, e compagne religioni false, mettendole sullo stesso piano con i "dogmi cattolici".
Semplicemente quello che dici NON E' VERO.
L'ho già spiegato a "gioacchino" nella mia risposta del
Mercoledì 08 Febbraio 2012, 17:04, in risposta a tale commento di "gioacchino":
--- link rimosso ---
Lì ho citato solo alcuni degli innumerevoli segni di credibilità soprannaturali ed innegabilmente divini che possiede SOLO la religione cattolica e non le altre. In nome di Odino nessuno ha mai fatto un bel niente e niente si è mai verificato (al massimo qualche leggenda non documentata né storicamente, e né scientificament e/fotograficame nte/tecnologica mente da quando la scienza lo ha reso possibile), così come mai in nome della befana o di qualsiasi altro mito (eppure moltissimi si suggestionano tanto, si concentrano, preganho, e ci credono tantissimo! Milioni anzi miliardi di persone).
Infatti i pagani greci quando videro Paolo e Barnaba che compivano i primi miracoli davanti a loro, li scambiarono per divinità e il "sacerdote" pagano disse: "Gli dei sono scesi in mezzo a noi in figura umana" e volevano offrirgli sacrifici umani: leggi la Scrittura.
Per dimostrarti quanto era IMPOSSIBILE che si verificassero mai fenomeni veramente soprannaturali in nome di falsi dei.
Semplicemente non puoi metterle sullo stesso piano: anche SENZA ENTRARE NEL MERITO DELLE RELIGIONI, solo dal punto di vista storico-scienti fico, non puoi dire che sono uguali, o che ugualmente non hanno tali segni di credibilità a loro sostegno.
Proprio a livello OGGETTIVO-CULTU RALE (senza entrare nel merito della fede, della religione, ecc...): è come se dicessi che in Italia ci sono ugual numero di monumenti aztechi e romani, oppure che sull'Aspromonte c'è lo stesso numero di risaie dell'Emilia Romagna: sempicemente non è vero.
Oggettivamente.
Non sei oggettivo.
Neghi l'evidenza.
Non capisco come puoi farlo e restare tranquillo: oppure come puoi farlo senza accorgertene. Ma questi sono fatti tuoi, non miei. Solo gradirei che non diffondessi informazioni false e confuse alla gente.
Ti inventi concetti sbagliati o palesemente assurdi, e li metti in bocca alla Religione Cattolica per condannarla, mentre essa non li ha mai sostenuti.
Poi neghi l'oggettività e l'evidenza mettendola sullo stesso piano con le altre religioni, persino con quelle pagane antiche estintesi.
Per questo ti dicevo che non voglio più parlarne: credimi, non perché sia risentito: nemmeno MINIMAMENTE lo sono.
Anzi, vorrei tanto parlare in modo costruttivo con te.
Ma perché scrivere queste lunghe risposte mi porta via molto tempo, e mi mette in MOLTA difficoltà circa gli impegni che ho e le cose che ho da fare.
Lo faccio perché penso che c'è una persona che voglia interagire per prendere atto di alcune cose (ammesso che ve ne fossero): quando vi sono te le mostro e non ne prendi atto, e continui a negare l'oggettività, ma allora il tempo e la fatica sono sprecate invano?
E ti offro anche più occasioni per continuare a spargere informazioni false agli occhi della gente, anche FRAGILE, che gira in internet.
Per questo non rispondo più.
Però, come consiglio personale che ti dò fraternamente:
1) Attento a danneggiare la fede della gente già fragile.
Ricorda quanto ha detto il Signore circa chi dà scandalo (dove per scandalo non si intende il senso odierno-mediati co della parola, ma il senso antico, e cioè di "pietra d'inciampo", cioè condurre in errore - allontanare dalla fede):
"Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare. Guai al mondo per gli scandali! È inevitabile che avvengano scandali, ma guai all'uomo per colpa del quale avviene lo scandalo!" (Mt 18,7-6).
Ecco vedi, proprio per fare un altro esempio pratico nel merito degli argomenti di cui abbiamo parlato, ma questa volta lo applico alla tua persona: io non posso leggere nel tuo cuore, può farlo solo Dio o colui al quale Egli voglia concederglielo
.
Ma diciamo così che dall'esterno, visto dall'esterno, mi sembri proprio in quella situazione in cui uno ha saputo, ha visto, è stato informato, e continua a negare (spero che tu non lo faccia più).
Ora, SE continui a negare, mi sembrerebbe (dall'esterno eh, poi la coscienza di ognuno, ognuno la conosce... a me non mi compete) che tu stia negando l'oggettività e/o mettendo in bocca alla Fede Cattolica cose assurde che essa non dice proprio per poterla così criticare, o prendere sotto gamba ("Anche zeus, odino, ecc... io non ci credo..."), per crearti, come dire, un alibi, un pretesto.
Fai attenzione, perché non scherzi col computer, che se sbagli si rompe, riformatti e vai avanti.
Scherzi con la cosa più preziosa che hai: la tua anima.
"Qual vantaggio infatti avrà l'uomo se guadagnerà il mondo intero, e poi perderà la propria anima? O che cosa l'uomo potrà dare in cambio della propria anima?" (Mt 16,26).
Ricorda le parole del Signore:
Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato" (Mc 16,15-16).
Io capisco che "la strada stretta" a volte sia "scomoda ed angusta", ma almeno chiedi aiuto al Signore! Almeno invocalo!
Almeno prega, digli: "Signore, è vero, è inutile che mi nascondo, riconosco che la Fede Cattolica è unica, ma non ce la faccio a seguirla. A fare ciò che dice. Aiutami. Donami almeno il desiderio di farlo".
Fà qualcosa, inventati qualcosa, mostra a Dio una buona volontà, una scintilla iniziale....
E se pure volessi continuare ad non vivere come Essa dice, almeno riconoscilo, umiliati: non negarla, e con essa tutto quello che hanno detto e fatto 2000 anni di santi! Almeno dì: "Signore, sono troppo preso dalle cose del mondo, non voglio nemmeno osservare tutti e 10 i comandamenti (non dico un cammino di perfezione). Riconosco che sbaglio, aiutami. Almeno non nego la veridicità di tale Religione".
INFINE, circa la LIBERTA':
Vuoi continuare a non credere, libero di farlo. E' inutile che dici
"Ho il massimo rispetto per chi ha fede, purché non cerchi di imporla agli altri con la forza", che qui nessuno vuole importi con la forza di CREDERE.
Tanto più che una fede fatta abbracciare in modo coatto con la forza non varrebbe nulla, come ha ribadito anche Leone XIII a suo tempo.
Qui nessuno ti vuole imporre niente.
Tu dici:
"Semplicemente, io rimango scettico e la fede non ce l'ho".
E sei libero di rimanervi.
Però ti si chiede la cortesia di non divulgare informazioni oggettivamente non rispondenti alla realtà dei fatti. Tutto qui.
SEMPLICEMENTE ti si chiede, ad esempio, di non mettere in bocca ad una Religione cose assurde, da essa non dette. Oppure a dire, in modo anti-oggettivo, che la Religione Cattolica ha dato gli stessi frutti "soprannaturali " ben documentati della religione di Odino (cioè zero). Quando non è vero.
Tutto qui.
Poi, se tu vuoi credere che il centro della fede azteca era l'italia, e che il centro dell'impero romano era in antartide, sei libero di farlo.
Ma ti pregherei di non divulgare su questo sito cattolico frequentato da noi cattolici informazioni false, tipo che in Italia ci sono gli stessi monumenti aztechi che ci sono in America Latina (sono solo esempi), o che la Religione Cattolica è allo stesso livello di quella di Zeus.
Questo è OGGETTIVAMENTE falso.
E ti ripeto di dare un'occhiata alla risposta data a Gioacchino nel commento suddetto, di cui ti ho incollato anche il link più sopra.
Poi se tu vuoi pensarlo, sei libero, sia chiaro. Ma almeno cerca di tenertelo per te.
Poi, quanto a te, come consiglio personale, almeno, se veramente proprio non riesci a vedere l'evidenza, approfondisci!
O almeno chiedilo al "Dio generico" in cui credi. Almeno digli: "Tu sei l'autore del cosmo, quindi anche del pensiero, o dei pensieri. Pure della mia capacità di pensare. Quindi suppongo che anche tu pensi, e che il pensiero sia il tuo mondo principale. Bene, ti chiedo di ascoltare questo mio pensiero: non voglio essere chiuso in modo preconcetto. Se veramente ti sei rivelato nella fede della Chiesa Cattolica, ti prego di convertirmi.
SE veramente fosse quella tua, ripeto il "SE", io VOGLIO crederle. Conducimi nella verità".
"...questa fede - inizio dell’umana salvezza -..." (Concilio Vaticano I, Sessione III, Cap. 3).
Almeno questa preghiera col CONDIZIONALE che ti costa farla?
Falla tutti i giorni, almeno affinché Dio non ti possa nel giudizio dire: "OK, ma non mi hai nemmeno chiesto di tirarti a me SE quella fosse stata veramente la mia volontà".
peccato che la profondità max raggiunta nello scavo sia stata di circa 12 km: lo scavo di kola..IMPIEGAND O 24 ANNI per raggiungere quella profondità!!!
quindi questo esimio professore scava 14 km in poco tempo , trova l' inferno (che sarebbe la più grande scoperta nella storia dell'uomo visto che provi l' esistenza dell'aldilà) e ricopre tutto senza rilasciare coordinate ne nulla??
e la ditta per cui lavorava butta via miliardi di dollari e non continua le ricerche?
è una bufala .
Buongiorno.
Cerco di chiarire un paio di cose.
Io non ho mai detto che Dio non deve perdonare. Sono il primo ad ammettere i miei errori e mi guardo bene dal giudicare gli errori degli altri. So di non essere perfetto e mi piace vedere il lato buono di tutte le persone che conosco, lasciando stare i loro difetti. Quindi, non pretendo di dire chi deve andare all'inferno e chi no. Anzi, non sarei affatto scandalizzato né stupito se, ad esempio, vedessi Hitler o Bin Laden (che reputo, quantomeno, spregevoli per le azioni che hanno compiuto) in paradiso.
Il punto non é che io devo insegnare a Dio a giudicare. Il punto é che, secondo me, non abbiamo tutti le stesse occasioni né di peccare né di pentirci. E se sostieni il contrario menti.
Premesso che, come tu stesso scrivi, i peccati non sono tutti della stessa gravità e, addirittura, nello stesso peccato si deve distinguere la materia grave, mi sembra evidente che il principe d'Inghilterra avrà molte meno occasioni di uccidere una persona rispetto ad un ragazzo che nasce in Afghanistan e che viene plagiato a credere che per guadagnare l'aldilà deve farsi saltare in aria.
Nello stesso modo, alcune persone hanno la possibilità di pentirsi dei loro errori (o peccati, che dir si voglia) e altri no. Ho letto proprio stasera che Fidel Castro vuole convertirsi al cristianesimo ed è pentito dei suoi peccati. Fidel Castro!!! Come mai? Si tratta di una persona anziana, é molto malato, la morte é alle porte... quindi, senza malizia ma inconsciamente, lui (come tutti) ha paura dell'ignoto e si domanda "e se Dio esistesse davvero? Mi conviene passare ora dalla sua parte, prima di finire all'inferno."
Ma un ragionamento del genere lo fai se sei vicino alla fine, non se hai sedici anni e i tuoi "peccati" (pure mortali, secondo la chiesa) sono: le parolacce, il sesso, qualche film porno, le bestemmie e via discorrendo.
Ti ripeto: mi può stare bene che Dio perdoni anche i peccati più gravi ma trovo ingiusto che l'unica condizione sia il "pentimento in vita" perché, dal momento che non tutti vivono la stessa vita o hanno le stesse occasioni, dal momento che alcuni muoiono giovani e altri muoiono quasi centenari, le possibilità non sono eque.
Se concepisci la vita come una sorta di "esame", la prova dovrebbe essere annullata perché é falsata. Per intenderci, é come se, in un pubblico concorso, lo stesso esame per un candidato durasse 8 ore e per un altro candidato 2. Oppure un test avesse domande aperte e un test le risposte a crocette.
Il discorso "paradiso-infer no" non funziona, secondo me, perché non abbiamo tutti le stesse possibilità.
Ti porto un altro esempio, che mi riguarda personalmente. Un mio buon amico, purtroppo, ha un grave ritardo mentale, presumo una tara genetica-eredit aria. Va a confessarsi e va a messa tutti i giorni, prega, venera i santi e conosce la bibbia e il vangelo quasi alla perfezione. Ogni tanto, però, é preso da scatti di rabbia e agitazione ovviamente dovuti alla sua condizione psicologica e allora bestemmia anche in maniera piuttosto forte. Se morisse all'improvviso, sarebbe oggettivamente in stato di peccato mortale e finirebbe all'inferno. Eppure, la sua azione non era cosciente e consapevole, a causa della sua condizione psicologica e mentale che, ovviamente, non ha scelto lui. Quindi, a differenza mia, lui non può determinarsi eppure verrebbe punito ugualmente. Ti sembra "giusto"?
A questo punto, so già la tua replica. Dio valuterebbe la sua condizione psicologica e non "punirebbe" il mio amico. Le sue bestemmie sarebbero "scusate" e, giustamente, andrebbe in paradiso.
Però, a questo punto, si creerebbe un'ingiustizia al contrario. Perché, dal mio punto di vista, a questo punto sarei svantaggiato io, dal momento che, avendo le piene capacità d'intendere e di volere, ogni mia azione avrebbe un peso. Se io bestemmio, commetto un peccato che non mi viene "scusato". Quindi, una persona nel pieno delle sue capacità mentali rischia l'inferno e una persona che nasce con delle malattie mentali o psicologiche sarebbe "non imputabile".
Anche questo non é "giusto". Spero di essermi spiegato.
In mancanza di condizioni uguali per tutti, non siamo tutti sulla stessa linea di partenza ed é, quindi, "ingiusto" valutare tutti secondo lo stesso metro di giudizio. Ed é altrettanto "ingiusto" dare a qualcuno la possibilità di pentirsi e ad altri no.
Infine, tu mi dici che le pene dell'inferno sono proporzionate alla gravità della dannazione quanto all'intensità. Anche questo non é giusto. Perché se la "pena" é eterna non mi cambia molto bruciare a 40° oppure a 100°. In ogni caso, proverò dolore e sofferenza in eterno. A questo punto, l'intensità diventa insignificante.
E' come dire ad un malato terminale che é meglio avere un tumore ai polmoni piuttosto che al cervello perché "si soffre di meno"... é assurdo, no?
E' come punire tutte le persone con l'ergastolo e, prevedere, però, vari tipi di torture a seconda del reato commesso. Non é che la proporzionalità fra gravità del reato e pena sia rispettata più di tanto.
Torno a ripeterti che i conti non mi tornano. Così concepito il sistema mi sembra "ingiusto" e "privo di misericordia".
Per quanto mi riguarda, visto che me l'hai chiesto, non sono credente nel senso che non credo in un dio fondato su scritture più o meno antiche. Ugualmente, non sono neppure ateo nel senso che non posso negare l'esistenza di un dio (spirito, persona, intelligenza cosmica o simili): il mondo poggia su regole abbastanza precise che non mi possono far pensare che sia tutto frutto del caos.
Proprio per questo, sono scettico quando mi si parla di questioni come l'inferno e il paradiso, la resurrezione o i miracoli: mi sembrano artifici umani, miti e leggende come ce ne sono in ogni epoca e cultura, quando l'uomo non sapeva spiegarsi il fulmine e lo attribuiva all'ira di Zeus.
Se leggi - come sicuramente hai fatto - la Bibbia, ti renderai conto che Dio si manifestava agli uomini con un'infinità di prodigi, miracoli, fiumi che diventano sangue, angeli che camminano tra i mortali, piogge di fuoco et similia. Niente di tutto questo accade ai giorni d'oggi.
Non mi reputo una cattiva persona. Anzi, tutte le persone che conosco mi vogliono davvero molto bene e mi chiedono aiuto quando hanno un problema. E io sono più che felice di darglielo. Cerco di applicare ogni giorno i principi di Gesù di amore per il prossimo, rispetto e solidarietà. L'unica cosa che non ho é la fede proprio perché, come ti ho detto, certi discorsi mi sembrano poco convincenti (la trinità, l'inferno, il paradiso, il giudizio universale...). Mi sembrano contraddittori e illogici.
Mi domando, se Dio esiste veramente, perché non può manifestarsi e spiegarmi quattro cose. Credere a quello che non posso verificare non fa per me. Dal mio punto di vista, credere ai dogmi della fede cattolica é, per me, un po' come credere agli dei greci oppure a Odino e Thor (ci sono i neopagani che ci credono anche oggi ma per me Thor é un personaggio dei fumetti).
Fra parentesi, sia ben chiaro che con le mie parole non voglio offendere chi é credente ne, tantomeno, prenderlo in giro o deriderlo. Ho il massimo rispetto per chi ha fede, purché non cerchi di imporla agli altri con la forza. Semplicemente, io rimango scettico e la fede non ce l'ho.
Per il resto, bella discussione, Nik. Buona notte.
Convengo che Dio è buono e giusto e pesa tutto.
Ma in teoria, SE (e sottolineo SE) un ragazzo fa un peccato mortale, con piena avvertenza e deliberato consenso, e non se ne vuole neppure pentire, se muore in quello stato, è dannato.
Poi è ovvio che tra i dannati in comune c'è la durata della pena, ma l'intensità è notevolmente diversa da dannato a dannato.
Se uno uccide un uomo e non se ne pente, ed un altro ne uccide un milione e non se ne pente, entrambi finiscono all'inferno, entrambi per l'eternità, ma con intensità di pene molto differenti, immensamente differenti.
Col mio modo di dire non è che ho interpretato a modo mio. Non ho negato che se un Bin Laden si pente all'ultimo momento si salva. La dottrina cattolica non sbaglia, ed è quella.
Ho solo detto che però non è vero che esiste il giochetto dell'ultimo momento, perché più uno persevera nel peccato e non lo combatte nemmeno, e nemmeno se ne pente, e rinvia all'ultimo momento, più si radica nel male ed è difficile che poi si penta veramente.
Vuole fare quello che tu chiami il giochetto dell'ultimo minuto? Lo faccia, a suo rischio e pericolo.
Poi vediamo se riesce a fare un atto di vera contrizione all'ultimo momento.
Ugualmente non ho detto che se uno muore con un solo peccato mortale non si danna. Si danna, lo dice la fede.
Ho solo detto che se uno è anche vittima della società, e cerca di comportarsi bene, Dio sa anche pesare le attenuanti, quindi, nella sua lotta, nel suo tira e molla tra il bene e il male, questa povera persona, riceverà comunque da Dio tutti gli aiuti necessari per arrivare al pentimento, TALE CHE, SE SI DANNASSE (può succedere), significherebbe che comunque è stato duro ed ha chiuso il cuore alle grazie di Dio, e non solo, ma che lo ha fatto fino alla fine.
E non solo quella volta che ha avuto la scappatella, ma anche dopo, per giorni, mesi, anni, per tutte le volte che ha continuato a chiudere il cuore ai richiami della grazia.
E non dico che se moriva in quel momento non andava all'inferno perché il peccato mortale era solo uno anziché 10.
Dico solo che non credo che Dio stia come un cecchino pronto a far morire una persona appena fa il primo o il secondo o il decimo o il 100esimo peccato mortale. Ma è molto molto paziente, e attende:
Dice la Scrittura:
"Forse che io ho piacere della morte del malvagio - dice il Signore Dio - o non piuttosto che desista dalla sua condotta e viva?" (Ez 18,23).
"Un tale aveva un fico piantato nella vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo: Ecco, son tre anni che vengo a cercare frutti su questo fico, ma non ne trovo. Taglialo. Perché deve sfruttare il terreno? Ma quegli rispose: Padrone, lascialo ancora quest'anno finché io gli zappi attorno e vi metta il concime e vedremo se porterà frutto per l'avvenire; se no, lo taglierai" (Lc 13,6-9).
Zappare attorno e mettere il concime: è questo il concetto che sto cercando di esprimerti.
Se uno finisce all'inferno, chiunque egli sia, di qualunque età o epoca, stai tranquillo che è stato refrattario ad abbondantissime zappettate e concimazioni.
Ma ciò non significa che se morisse prima, anche un solo peccato mortale non farebbe dannare l'anima.
Dico solo che Dio attende, prima di permettere che il cuore cessi di *** termine rimosso ***.
Poi le distinzioni, come già sai, le fa anche la Chiesa Cattolica: tra peccato veniale e peccato mortale.
Eppure tra quelli che peccano venialmente vi sarà un'immensa differenza, sia eventualmente in purgatorio, e sia in Paradiso: anche in cielo infatti, la durata eterna della beatitudine è in comune, ma i gradi sono un'infinità: non si sarà mica tutti uguali!
Un San Francesco splenderà molto di più di un convertito dell'ultimo momento!
Ugualmente nell'inferno ci sono i gradi.
Persino tra gli angeli ci sono diversi gradi e gerarchie: e non solo tra gerarchie, ma anche ogni angelo è diverso da un'altro.
Così come anche tra i demoni: non ci sono mai 2 demoni clonati: identicamente dannati.
E così è anche per le anime dei dannati.
L'unicità della pena che accomuna i dannati, è per il carattere in comune che hanno tutti i peccati: l'infinita offesa alla giustizia divina: dunque, se uno non si pente, pena di infinita durata.
Ma poi in base a quali peccati, quanti, quanta recidività, cambia tutto tra dannato e dannato.
Anche lì le pene sono differenziate.
Anzi, con la differenza che un giudice umano si può anche sbagliare, e non conosce i segreti dei cuori, i pensieri, le intenzioni.
Dio invece sa tutto e non sbaglia, quindi veramente il premio o la pena sono perfettamente commisurati e adatti fino alla più minima variante, attenuante od aggravante, di qualsiasi natura (fisica, psichica, spirituale, sociale, epocale, di vicinanza ad altri, ecc...).
E se le attenuanti fossero così grandi da configurare il peccato come veniale e non mortale, la persona non si danna.
Il furto è peccato grave solo se la materia è grave. Se non procura un grave danno agli altri (o se non ne ha la piena coscienza) il peccato è veniale (questo a proposito dell'mp3).
Poi il tuo concetto di peccato è dimezzato: guardi sempre l'uomo. Veronesi ha salvato molte vite.
A parte che tu li conosci gli onorari di Veronesi?
Io li conosco, e c'è da piangere. Ma questo è un altro discorso.
Ma il Padre? Ha salvato molte vite, ma poi se non ama il Padre tanto piacere?
Cosa penseresti di un uomo che ha 2 fratelli: uno lo ama e l'altro lo uccide?
Bene, il Padre, Dio, è più di un fratello.
Spiritualmente parlando, un ateo, non solo non amandolo, ma addirittura negandolo, è come se ne uccidesse un numero infinito di vite umane: uccide il Padre suo nel cuore.
E poi l'ateo non si trova accanto al dittatore.
Ripeto che Dio sa amministrare molto bene la giustizia.
Poi quel "sei stato bravo", "sei stato cattivo...". Non è così la fede cattolica.
Su questo siamo d'accordo, infatti, quando dici che non ci sono persone totalmente buone o totalmente cattive.
La fede cattolica insegna che: "Nessuno è buono se non Dio solo". Tutti siamo peccatori. E Dio infatti vuole perdonare tutti ed è venuto proprio per noi:
"Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; non sono venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori" (Mt 2,17).
Solo che chi si umilia, ammette le proprie colpe, e chiede perdono; cercando di impegnarsi nel fare la volontà del Padre, riceve lo "stato di grazia", che consente all'anima di essere salvata quando si muore.
Perché configura la propria stessa volontà a voler essere in comunione con Dio, a voler fare (o almeno cercare di fare) la sua volontà.
Chi non solo ha colpe, ma non vuole neppure umiliarsi, non vuole neppure chiedere perdono, respinge la grazia, e quindi l'anima è in stato di dannazione.
Infatti il peccato di Lucifero non fu peccato corporale - in quanto angelo non ha corpo - ma un peccato di superbia. Questo lo rese un demonio.
Poi tutte quelle cose che dici (attenuanti, nascere a Scampia, crisi depressive, follie, ecc...), come ho già detto, sono tutte cose di cui Dio tiene conto. Se e quando rendono l'avvertenza non piena e/o il consenso non deliberato, il peccato non è mortale.
Questo non è un mio parere, è la dottrina cattolica che lo dice: anche se la materia del peccato è grave, se per qualsiasi motivo l'avvertenza non è piena e/o il consenso non è deliberato, il peccato non è mortale ma è veniale (come imputabilità), pur essendo materia grave.
Non ti preoccupare che per la sapienza infinita di Dio la psiche e la complessità umana sono perfettamente comprensibili, in ogni singolo caso.
Poi quanto alla distruzione della persona, è un altro argomento ancora.
Vedi la vita è una prova: ed ogni uomo dovrebbe tenerci al valore della responsabilità che Dio gli ha dato.
Tutta questa responsabilità, le prove, gli aiuti di Dio, le tentazioni dei demoni accompagnate dagli aiuti divini, le ispirazioni, gli angeli, ecc... e poi: "Fate, fate il male, tanto se fate il male e vi morite poi vi distruggo e non esistete più"... Eh no!
Questa non è vera prova, non è vera responsabilità, è una presa in giro.
Se uno sceglie il male, e lo sceglie fino alla fine, è giusto che se ne assuma le conseguenze e responsabilità.
Ripeto, se uno finisce all'inferno, non è né al primo né al secondo rifiuto della grazia che Dio lo ha chiamato al giudizio.
Anche le tue stesse parole, quello che dici, valgono a titolo di esempio:
Dio non solo ci crea, in modo gratuito, sapendo che avrebbe ricevuto da noi grane e offese infinite; gratuitamente ci eleva dallo stato naturale allo stato soprannaturale, per farci godere della visione divina beatifica per l'eternità, gratuitamente. Senza che ci fosse dovuto.
Senza ricevere niente in cambio, non per interesse, ma per puro amore.
L'uomo si ribella a Dio più e più volte, e Dio, senza che ci fosse dovuto, si adopera in mille modi, sia a livello "comunitario" che individuale e personale nella vita di ognuno, interiormente ed esteriormente, per recuperarlo.
L'uomo offende l'infinita maestà divina e si preclude l'accesso al cielo, che a quel punto sarebbe ingiustizia.
Alla fine, pur di darci comunque la visione beatifica, Dio si fa uomo, sceglie di soffrire, immola sé stesso, si auto-paga la cauzione nostra col suo stesso sangue, come ho già spiegato sopra.
Pur di dimostrarci quanto ci ama si fa torturare ed ammazzare. Dice che l'essenza divina, che è amore per essenza, è virtù per essenza, non ha limiti nell'amore, quindi perdona anche un milione di volte, "settanta volte sette", cioè "sempre", purché ci si umili.
Se ci si umilia, qualunque rapporto si sia avuto col male, ci si può recuperare.
Si è fatto ammazzare proprio per salvarci dall'inferno, proprio perché sa quanto è grave, sa quale è il rischio. Per fare tutto il possibile per dissuaderci.
E dopo tutto questo (ed infinitamente di più di quanto le mie misere parole possano esprimere) qual'è il ringraziamento?
Accusarlo di essere ingiusto, di essere superato nella giustizia da qualche tribunale umano che Dio solo sa quanti errori nella storia ha commesso; sentirsi dire che non è buono perché brucia le persone per sempre.
E poi dire che però non va bene che è disposto a perdonare chiunque, che ci sono delle colpe per cui se uno le ha commesse, basta, dovrebbe essere finito, anche se si pente!
Chiediti in che stato è la tua anima.
E poi dimmi, chi è che deve istruire Dio su questo? Tu?
Qual'è il limite, il confine magico prima del quale le colpe possono essere perdonate e dopo il quale no?
Fino a 10 uomini uccisi si, da 11 in poi no?
Fino a 40 donne possedute si, da 41 donne possedute in poi no?
Fino a 10 adulteri si, da 11 adulteri in poi no?
O il limite di tempo nel pentimento? Fino a 1 anno prima di morire si, da 364 giorni prima di morire o meno il pentimento non salva. Qual'è il numero?
Non vedi che è ridicolo?
Non vedi che è molto più logico che se uno si pente veramente, usufruisce dell'infinita bontà di Dio, indipendentemen te se si è pentito un'ora prima o un anno prima? In che stato è morto? E' morto con l'amore per il bene, non per il male? Bene, è salvo.
Non è Dio che vuole bruciare le persone per l'eternità, sono loro che si sono volute bruciare, malgrado Dio e tutto il dolore che ha provato, proprio per loro.
Lo vuoi capire che quando l'anima è attaccata al peccato mortale, dopo la morte, dispera? E non solo se è attaccata all'odio con l'omicidio.
Hai fatto l'esempio del sesso. Bene prendiamo quell'esempio.
Pensa una persona lussuriosa. Immagina che gli diagnosticano un male per il quale deve essere amputata. Avrebbe il terrore solo al pensiero, giusto?
Perché solo l'idea di tutta la vita senza sesso lo fa impazzire.
Quando l'anima è attaccata ad un peccato mortale, il legame con esso è così forte, che se muore in quello stato accade questo:
Facciamo finta che Dio la mette con la forza in paradiso. Quell'anima Dio non lo vuole. Le cose spirituali non le vuole.
NON LO VUOLE PROPRIO! Vuole il vizio (in quel caso la lussuria).
Quel "lo fa impazzire" detto sopra, se lo porta con sé.
Non può averlo in cielo, perché non c'è, e si ribella. Eternamente. E' come eternamente "amputato".
E' come un vaso di terra cotta sfornato in quel modo: ormai non può più essere modellato: finché era nel forno aveva una certa percentuale di "morbidezza". Ma sfornato è pronto così.
Quella sensazione di disperazione che prova qui in terra al pensiero dell'amputazion e, è la stessa sensazione che conserva di là, perché anche di là il vizio rimane nell'anima!
Non è che la morte lo cancella. Il peccato nasce sempre nell'anima. Anche se poi si pecca col corpo, è nato prima nell'anima, nel pensiero.
Quando uno muore, l'anima porta con sé il suo stato: il peccato, l'attaccamento al peccato risiede in essa (l'anima), non nel corpo.
Invece il peccato veniale ha un attaccamento all'anima come dire "minore" tale che non la priva completamente della volontà di bene, ma la indebolisce solamente: per cui quando muore in cielo non può accedere, perché è ancora imperfetta. Ma non è irrecuperabile.
Per questo c'è la pena del purgatorio: per questo soffre, perché deve liberarsi, appunto, distaccarsi, purificarsi da quegli attaccamenti minori:
"...sarà punito: tuttavia egli si salverà, però come attraverso il fuoco" (1 Cor 3,14-15).
Come si vince una dipendenza? privandosi della sostanza stupefacente. Ma quando ci si priva, per un periodo più o meno lungo (a seconda delle dosi) SI SOFFRE, ci si PURGA: il purgatorio è la crisi d'astinenza dai vizi minori (peccati veniali).
Invece col peccato mortale è come se l'anima va in overdose: è morta (alla grazia), non è più recuperabile.
Morire con il peccato mortale è come morire di overdose: l'anima (che è immortale per essenza, e quindi non può essere distrutta) rimarrà per sempre DIPENDENTE da quell'attaccame nto: è lei che non vuole altro, non se ne importa niente a quel punto di Dio. Vuole il peccato. Ma non può averlo: Ecco causata la disperazione e odio per Dio e per tutti.
Ecco lo stato di dannazione.
Sia chiaro: se i dannati e anche i DEMONI chiedessero perdono a Dio, immediatamente li reintegrerebbe!
Sai perché l'inferno è eterno? Non perché Dio non vuole farlo. Ma perché sono loro che non lo vorranno mai!
Infatti, prova a chiedere ad uno in stato di peccato mortale quante volte al giorno pensa a Dio, lo desidera. Quante volte al giorno desidera morire per vederlo.
E quante volte al giorno invece pensa al peccato che più gli piace.
E chiedigli se sono di più le volte che ha paura di perdere Dio e le volte che ha paura di non poter peccare più (ad esempio se gli parlano di malattie).
Le volte in cui pensa alla visione beatifica, o le volte in cui pensa al peccato che gli piace.
Vedrai una sproporzione nel numero.... immensa.
La lingua (e il pensiero) batte dove il cuore batte.
Infatti penserà spesso al peccato, agirà spesso per il peccato, parlerà spesso di quell'argomento.
La maggior parte delle volte che parla di Dio (poche, pochissime, rispetto alle moltissime in cui parlerà dell'oggetto del peccato che gli piace), è sempre in discussioni tipo questa: per giustificarsi ("eh ma non è possibile che c'è l'inferno; eh ma io non ci credo, ecc....).
E' come la passione: se uno ama il calcio penserà sempre al calcio, non al tennis. E parlerà sempre di calcio, non di tennis.
Così l'anima col peccato mortale: quando muore, è come se gli si chiudono lo stadio: non può più vedere la partita.
"Eh ma lì c'è Dio, ci sono gli angeli".... SE NE INFISCHIA!
E' come dire: Eh ma c'è il campo da tennis!
Se ne infischia. Quello voleva il calcio!
Sai come avrebbe potuto evitare tutto questo Dio? Sai come non ci sarebbe stato bisogno neanche della crocifissione?
Semplice, sarebbe bastato che Dio ci avesse privati della libertà: tutti come tanti automi, tante marionette. Tutti a fare il bene, guidati dal burattinaio.
Certo avremmo rigato tutti diritto, Dio può farlo se vuole. E' onnipotente.
Ma che valore avrebbe avuto ciò?
Come un uomo che chiude la moglie in gabbia per tutta la vita: certo che poi può vantarsi di non aver mai ricevuto le corna. Ma a che prezzo? Grazie che non le ha ricevute: non era libera.
Quella fedeltà non vale assolutamente niente.
E' il prezzo della libertà. Se non ci fossero conseguenze e responsabilità, non saremmo liberi veramente.
Se la mia libertà significa che posso solo finire in bene, o, se faccio il male, Dio chiude un occhio e mi distrugge, e non ne subisco le conseguenze (come dicono i tdg), non è vera libertà, è finta, è una presa in giro.
Come dire che a scuola anche se si mettono brutti voti ai compiti in classe e alle interrogazioni, alla fine promuovono sempre tutti: quei test ed esami sono prese in giro!
Comunque, fai una cosa, pazienta solo un pò. Tanto, quanto può campare un uomo massimo? 100-120 anni?
Non è molto, non ti preoccupare.
Quando andrai al giudizio, prendi tutti i santi, i profeti, i patriarchi, gli angeli, la Madonna e Dio stesso: vai da Gesù Cristo e insegnagli tu come doveva fare e tutti gli errori in cui hanno creduto e che hanno insegnato alla gente in millenni.
Più di questo che vuoi che ti dica?
Non ho capito bene se sei ateo o cosa. Ma se lo fossi, come si può affrontare un discorso del genere?
Dovremmo parlare dell'ateismo. Come si può parlare dell'inferno con un ateo?
Il credente sa che Dio è il sommo bene, di valore infinito. E che quindi il peccato, essendo offesa a Dio nella sua volontà, è offesa infinita.
Un peccato è come aver ammazzato infiniti uomini, per usare come esempio un argomento usato anche da te, quello dell'omicidio.
Immagina che uno ammazzi infiniti uomini. E poi non si vuole nemmeno pentire: che dici lo merita l'inferno?
Bene, così è per un solo peccato, perché offende Dio, bene infinito.
L'ho documentato prima, in uno dei primi commenti.
Poi Dio dice che anche in tal caso, se uno si pente perdona. E non va bene. Non ci deve essere perdono.
Poi però accusi che non è buono perché c'è l'inferno.
Ma insomma che vuoi? Perdona tutto e non ti sta bene.
Giudica per la dannazione chi ha voluto morire e rimanerci nel male, e non ti sta bene. E Dici che non si addice a un Dio buono.
Però il perdono non ti stava bene! Ma Dio non volevi che fosse buono? E allora perché non ti sta bene il fatto che possa perdonare tutto?
Lo vuoi capire che l'atto del passaggio da questa vita alla morte è un atto così definitivo, così forte, così provato, è una cosa che segna così tanto, che se uno arriva a passare persino questa tappa senza degnarsi di chiedere perdono, significa che la ribellione a Dio la vuole proprio?
Lo capisci che in stato di dannazione, anche se Dio lo mettesse in paradiso, la persona sarebbe dannata ugualmente dentro di sé?
L'inferno è solo il luogo "IDONEO" allo stato che la persona si è causata dentro di sé.
Sotto questo aspetto non è Dio che "brucia" la persona, è la persona che si è voluta bruciare.
Se non credi in Dio, come facciamo a parlare di questo argomento? E' ovvio che ti sembra assurdo, e torni sempre e solo a Bin Laden: pensi solo ai fratelli, ma non al Padre.
Che vuoi che ti dica?
Scusa per la lunghezza, ma converrai almeno sul fatto che sono argomenti complessi e pieni di implicazioni.
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