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SANTITA', PERCHE' NON PREGARE DIO AFFINCHE' CI LIBERI DALLA MORSA DEL GELO E DALLA NEVE? NON BISOGNA VERGOGNARSI DELLA PROPRIA FEDE Stampa E-mail


Pontifex.RomaHo postato un commento sul sito e mi sono permesso di inviare questa mia umile considerazione che spero possa essere pubblicata o, per lo meno inviata la sua Santità Benedetto XVI via mail o alla Segreteria di Stato. Ho letto il testo dell'udienza generale di oggi (8/8/12), il Papa ha parlato della reazione del creato alla morte di Cristo e ha detto "anche il cosmo prende parte a questo evento: il buio avvolge persone e cose, ma pure in questo momento di tenebre Dio è presente, non abbandona. Nella tradizione biblica, il buio ha un significato ambivalente: è segno della presenza e dell’azione del male, ma anche di una misteriosa presenza e azione di Dio che è capace di vincere ogni tenebra". Il Papa ha anche riportato delle citazioni bibliche che testimoniano l'influenza di Dio su tutta la materia, difatti ha detto "nel Libro dell'Esodo, ad esempio, leggiamo: «Il Signore disse a Mosè: “Ecco, io sto per venire verso di te in una densa nube”» (19,9); anche: «Il popolo si ...

... tenne dunque lontano, mentre Mosè avanzò verso la nube oscura dove era Dio» (20,21). E nei discorsi del Deuteronomio, Mosè racconta: «Il monte ardeva, con il fuoco che si innalzava fino alla sommità del cielo, fra tenebre, nuvole e oscurità» (4,11); voi «udiste la voce in mezzo alle tenebre, mentre il monte era tutto in fiamme» (5,23). Nella scena della crocifissione di Gesù le tenebre avvolgono la terra e sono tenebre di morte in cui il Figlio di Dio si immerge per portare la vita, con il suo atto di amore".

Come anche Benedetto XVI ci ha ricordato che al momento del Battesimo sul Giordano ci fu "lo squarciarsi dei cieli, si era udita la parola del Padre: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento» (Mc 1,11)".

"Nella trasfigurazione, poi, al segno della nube si era affiancata la parola: «Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo!» (Mc 9,7)".

Poi ha giustamente parlato del Salmo 22 e delle parole del salmista "Mio Dio, grido di giorno e non rispondi; di notte, e non c’è tregua per me. Eppure tu sei il Santo, tu siedi in trono fra le lodi d’Israele". "Il Salmista parla di «grido» per esprimere tutta la sofferenza della sua preghiera davanti a Dio apparentemente assente: nel momento di angoscia la preghiera diventa un grido. E questo avviene anche nel nostro rapporto con il Signore: davanti alle situazioni più difficili e dolorose, quando sembra che Dio non senta, non dobbiamo temere di affidare a Lui tutto il peso che portiamo nel nostro cuore, non dobbiamo avere paura di gridare a Lui la nostra sofferenza, dobbiamo essere convinti che Dio è vicino, anche se apparentemente tace".

Sempre nella catechesi di oggi il Papa ha detto: "Anche noi ci troviamo sempre e nuovamente di fronte all’«oggi» della sofferenza, del silenzio di Dio - lo esprimiamo tante volte nella nostra preghiera - ma ci troviamo anche di fronte all’«oggi» della Risurrezione, della risposta di Dio che ha preso su di Sé le nostre sofferenze, per portarle insieme con noi e darci la ferma speranza che saranno vinte (cfr Lett. enc. Spe salvi, 35-40). Cari amici, nella preghiera portiamo a Dio le nostre croci quotidiane, nella certezza che Lui è presente e ci ascolta. Il grido di Gesù ci ricorda come nella preghiera dobbiamo superare le barriere del nostro «io» e dei nostri problemi e aprirci alle necessità e alle sofferenze degli altri. La preghiera di Gesù morente sulla Croce ci insegni a pregare con amore per tanti fratelli e sorelle che sentono il peso della vita quotidiana, che vivono momenti difficili, che sono nel dolore, che non hanno una parola di conforto; portiamo tutto questo al cuore di Dio, perché anch’essi possano sentire l’amore di Dio che non ci abbandona mai".

Leggendo queste parole sono rimasto molto colpito e pensavo che la conclusione del messaggio fosse altrettanto ortodossa, in conformità a quanto hanno fatto da sempre tutti i papi, ovvero di richiedere pubblicamente l'aiuto di Dio al fine di risolvere dei problemi concreti che attanagliano la società; lo hanno fatto sempre e pubblicamente tutti i papi a partire da San Pietro fino a Pio XII.

Ed invece, sua Santità, come ha concluso l'udienza di oggi?

"Cari fratelli e sorelle, nelle ultime settimane un’ondata di freddo e di gelo si è abbattuta su alcune Regioni dell’Europa provocando forti disagi e ingenti danni, come sappiamo. Desidero manifestare la mia vicinanza alle popolazioni colpite da così intenso maltempo, mentre invito alla preghiera per le vittime e i loro familiari. Al tempo stesso incoraggio alla solidarietà affinché siano soccorse con generosità le persone provate da tali tragici avvenimenti".

E no caro Papa, mi dispiace ma nonostante l'obbedienza e la fiducia cieca, io devo dissentire; so che il mio parere è pressoché inutile, però preferisco comunicarlo pubblicamente, perché ritengo giusto far sapere che nel mio piccolo paese il parroco (all'antica) ha organizzato una settimana di pubblica preghiera con la recita del santo Rosario ed una settimana di sante Messe di riparazione, affinché Dio ci liberi da questa morsa di gelo e dalla neve che sta cadendo abbondante, ben al di sopra della nostra soglia di sopportazione e ben al di sopra delle nostre forze di reazione.

Allora se Dio acconsente che tutto ciò accada, poiché anche il cosmo e la natura sono sottomesse giustamente a Lui che ne è il padre e creatore, perché non sposare la Dottrina cattolica di sempre e richiedere in udienze pubbliche preghiere, rivolte a Dio, al fine di invocare il suo aiuto?

E' vero, bisogna pregare per le vittime del gelo, come bisogna anche essere solidali negli aiuti ed amarsi vicendevolmente, però il tutto ha un sapore di diplomazia gerarchica modernista; perché, invece, non invitare cardinali, vescovi, parroci, religiosi e laici a pregare incessantemente il Signore affinché faccia terminare questa emergenza e, con la Sua autorità, comandi ai cieli di schiarirsi da queste tenebre e di donarci nuovamente un minimo di luce e di tepore?

Capisco che il modernismo può far sembrare ridicole certe invocazioni, però caro Papa, il parere dei superbi non è importante e noi non dobbiamo vergognarci della nostra fede di sempre; allora, secondo la mia miseria di uomo che sono, sarebbe stato opportuno un messaggio più concreto e meno diplomatico, una udienza pubblica in cui non fosse presente solo l'elemento retorico e filosofico della fede, piuttosto anche la praticità di tutto ciò che ha sempre caratterizzato la vita della Chiesa.

Tutti i papi hanno sempre pubblicamente invitato i fedeli a pregare Dio in caso di eruzioni vulcaniche, terremoti, alluvioni, frane, nevicate, grandinate, pestilenze, carestie, incendi ed altri castighi, allora perché oggi bisogna tacere?

La Dottrina ci insegna che tanti santi invocarono Dio e risolsero problemi gravissimi legati all'ambiente, al clima ed alle manifestazioni della potenza della natura, quindi perché oggi negare questo messaggio di fede e di speranza?

Santità, ripeto che il mio parere non conta niente, ma in un momento come questo è opportuno che la guida, la colonna, sia meno filosofica e più pratica; meno ambigua e più fervente e chiara. La fede è anche di noi poveri, noi umili, noi ignoranti.

Purtroppo oggi siamo definiti creduloni e bigotti, ma io sono convinto che una sana invocazione pubblica ed un sincero invito ai fedeli alla preghiera di sempre, rivolta a Dio per liberarci dai malanni, sarebbe grande esempio di fedeltà alla tradizione apostolica e sarebbe atto di totale affidamento e di annullamento dinanzi a Dio.

Spero che altri parroci prendano esempio dal nostro, non bisogna vergognarsi della propria fede.

Lorenzo C. aka S.PIUS X (non sono lefebvriano)



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Commenti   

 
#6 parusia 2012-02-10 16:19
Cari S.PIO X, Carlo e Lux, io, come voi non sono della Fraternità San Pio X nè patteggio per loro. Ho solo un bel ricordo vivo del suo fondatore, che ammiravo e che avrei voluto seguire entrando in uno dei suoi seminari. Poi la strada mi ha portato altrove. Dico, però, che c’è una base enorme della Fraternità che non condivideva l’essersi nemmeno avvicinati a quelli di Roma per la trattativa “Ecclesia Dei”.
Quindi mi spiego meglio e così i lettori possono capire sia la posizione dei sedevacantisti che del “sedevacantismo apocalittico” in cui mi includo non per fanatismo, nè per moderazione, nè per superbia, ma solo umilmente come figlio battezzato e cresimato, che con questa nuova chiesa non hanno nulla da condividere. Conoscete il punto del Vangelo in cui dice di passare dall’altra parte della strada e non rivolgere nemmeno il saluto a chi si inventa un nuovo vangelo? Ebbene questa è la mia posizione, totalmente in contrasto con quella della Fraternità, che probabilmente ha qualcosa da dover tutelare sul piano di Mammona: il loro “Ponte sul Fiume Kwai” (le proprietà, le parrocchie, le università, il marchio di fabbrica e la base di fedeli).
Dunque:
Ai piedi della Vera Chiesa, quella di Sempre, quella Triregnica della Sovranità Illimitata di Nostro Signore Gesù Cristo per l’instaurazione del Suo Regno così in Cielo come in Terra, è nata con il concilio Vaticano II, in piena rottura con la Tradizione ed in antitesi alla Rivelazione “tutta intera” (e non come struttura minore altrimenti la Gerarchia sarebbe rimasta pienamente agganciata alla Vera Chiesa senza prenderne le distanze formali, liturgiche, teologiche e storiche fra l’altro mai abrogate nemmeno dal Vaticano II), una nuova chiesa, da cui dobbiamo prendere pienamente e formalmente le distanze (perchè dove vorrebbe portarci lo sa solo lei). Il Concilio Vaticano II, sponsorizzato dal Nuovo Ordine Mondiale con l’approvazione la Pacem in Terris nata sulle orme del Piano Seelisberg (non so nemmeno perché vi dico queste cose) del massone e MODERNISTA (la somma di tutte le eresie) Giovanni 23 (numero caro agli Illuminati perchè indica la nuova doppia elica genetica) e dalla trimurti della New Age antropocratica, tramite teosofi, rabbini e pastori talmudici prima che antroposofi, giudei e protestanti, ha fondato una nuova religione ecumenista (tutt’altro che “Ecumene” che significa conversione in Gesù e nella Unica Chiesa che Salva), una nuova chiesa aperta al mondo di Mammona, con un suo nuovo papa (con lo sguardo diretto verso i suoi mentori, gli Illuminati di Baviera – dove è nato Ratzinger, il politically correct per antonomasia sin dai tempi del Concilio essendone stato uno dei relatori). Ne è scaturita una nuova fede (che ha sfruttato l’obbedienza dei prelati tutti, l’ingenuità e l’impreparazion e di molti credenti -si sà che la Chiesa Cattolica non ha mai nascosto l’avversione a leggere e interpretare approfonditamen te la Bibbia -Nuovo e Antico Testamento- al punto di non sapere, il cattolico, nulla di nulla tranne che dover seguire ciecamente un papa ed un vescovo anche fino all’inferno) che si poggia su “altarini sacrileghi”, su una scarsa devozione al fondamento dell’oblazione e del sacrificio continuo (da lì le aberrazioni delle messe urlate, con comunione in mano, particole per terra o portate a casa e usate per messe nere, comportamento amorale di molti prelati, concelebrazioni , oggetti stravaganti alla base dell’altare, e non per ultimo la modifica della liturgia e della posizione dell’altare. ecc..) e dulcis in fundo conciliaboli mefitici e apostati ad Assisi dove Gesù e Nostra Signora sono coperti da un panno di velluto per non dare scandalo alle altre fedi religiose. San Francesco si sarà rivoltato chissà quante volte nella tomba per questa inettitudine, ma nessuno lo dice che lui questo non lo avrebbe mai permesso, proprio lui che andò fino a Gerusalemme a convertire il Sultano alla Unica Fede Vera e farla finita sia con le Crociate che con gli “assassini”.
Ora, la Vera Chiesa pur essendo ancora più che Viva, rappresentata da coloro che sanno e vivono conformemente al Vangelo tutta l’Apocalisse (Rivelazione) e la Grande Tribolazione (Piccolo Resto) è stata “velata” dalla menzogna, ed attualmente è senza Papa, ossia è “sede vacante” in quanto il papa illuminato non è stato scelto dallo Spirito Santo ma da un compromesso con il mondo. Questo perchè mancano gli elettori preposti al eleggerlo (Paolo 6 l’amico della CIA sin dal 1945 ha fatto di tutto per eleggere nei concistori più di 80 nuovi Cardinali posti al servizio della nuova chiesa), essendo stati a loro volta ingannati e sottoposti alla obbedienza. E’ l’incantesimo della “rete del ragno” da cui sono sfuggiti, almeno per ora, grazie al Cielo, i Vescovi lefebvriani. Ma che tiepidi erano i seguaci di mons Lefebvre e di mons Castro Mayer, tiepidi sono rimasti, perchè non hanno compreso ancora la Verità tutta intera.
E guardate che non sono io che credo di sapere tutta la Verità, ma è la conformità a quanto trasmessaci dai Santi e dai Papi fino a Pio XII, meglio ancora fino a San Pio X. E’ dalla intronizzazione di Giovanni 23 che sono cambiate effettivamente le cose, e le nuove generazioni sono totalmente escluse da ogni ragionevole considerazione obiettiva di ciò che è vero e falso, perchè sono cresciute solo respirando questa nuova mentalità conciliare che Dio perdona tutto, che è misericordioso, che è buono, che l’inferno non esiste o è vuoto, che il diavolo è una invenzione medioevale…
 
 
#5 parusia 2012-02-10 12:26
Cari S.PIO X, Carlo e Lux, io, come voi non sono della Fraternità San Pio X nè patteggio per loro. Ho solo un bel ricordo vivo del suo fondatore, che ammiravo e che avrei voluto seguire entrando in uno dei suoi seminari. Poi la strada mi ha portato altrove. Dico, però, che c'è una base enorme della Fraternità che non condivideva l'essersi nemmeno avvicinati a quelli di Roma.
Quindi mi spiego meglio e così i lettori possono capire meglio sia la posizione dei sedevacantisti che del sedevacantismo apocalittico, che con questa nuova chiesa non ha nulla da condividere. Conoscete il passaggio del Vangelo in cui dice di passare dall'altra parte della strada e non rivolgere nemmeno il saluto a chi si inventa un nuovo vangelo? Ebbene questa è la mia posizione, totalmente in contrasto con quella della Fraternità, che probabilmente ha qualcosa da dover tutelare sul piano di Mammona: il loro “Ponte sul Fiume Kwai” (le proprietà, le parrocchie, le università, il marchio di fabbrica e la base di fedeli).
Dunque:
Ai piedi della Vera Chiesa, quella di Sempre, quella Triregnica della Sovranità Illimitata di Nostro Signore Gesù Cristo per l'instaurazione del Suo Regno così in Cielo come in Terra, è nata con il concilio Vaticano II, in piena rottura con la Tradizione ed in antitesi alla Rivelazione “tutta intera” (e non come struttura minore altrimenti la Gerarchia sarebbe rimasta pienamente agganciata alla Vera Chiesa senza prenderne le distanze formali, liturgiche, teologiche e storiche fra l’altro mai abrogate nemmeno dal Vaticano II), una nuova chiesa, da cui dobbiamo prendere pienamente e formalmente le distanze (perchè dove vorrebbe portarci lo sa solo lei). Il Concilio Vaticano II, sponsorizzato dal Nuovo Ordine Mondiale con l’approvazione la Pacem in Terris nata sulle orme del Piano Seelisberg (non so nemmeno perché vi dico queste cose) del massone e MODERNISTA (la somma di tutte le eresie) Giovanni 23 (numero caro agli Illuminati perchè indica la nuova doppia elica genetica) e dalla trimurti della New Age antropocratica, tramite teosofi, rabbini e pastori talmudici prima che antroposofi, giudei e protestanti, ha fondato una nuova religione ecumenista (tutt'altro che “Ecumene” che significa conversione in Gesù e nella Unica Chiesa che Salva), una nuova chiesa aperta al mondo di Mammona, con un suo nuovo papa (con lo sguardo diretto verso i suoi mentori, gli Illuminati di Baviera - dove è nato Ratzinger, il politically correct per antonomasia sin dai tempi del Concilio essendone stato uno dei relatori). Ne è scaturita una nuova fede (che ha sfruttato l’obbedienza dei prelati tutti, l'ingenuità e l'impreparazion e di molti credenti -si sà che la Chiesa Cattolica non ha mai nascosto l’avversione a leggere e interpretare approfonditamen te la Bibbia -Nuovo e Antico Testamento- al punto di non sapere, il cattolico, nulla di nulla tranne che dover seguire ciecamente un papa ed un vescovo anche fino all'inferno) che si poggia su "altarini sacrileghi", su una scarsa devozione al fondamento dell'oblazione e del sacrificio continuo (da lì le aberrazioni delle messe urlate, con comunione in mano, particole per terra o portate a casa e usate per messe nere, comportamento amorale di molti prelati, concelebrazioni , oggetti stravaganti alla base dell'altare, e non per ultimo la modifica della liturgia e della posizione dell'altare. ecc..) e dulcis in fundo conciliaboli mefitici e apostati ad Assisi dove Gesù e Nostra Signora sono coperti da un panno di velluto per non dare scandalo alle altre fedi religiose. San Francesco si sarà rivoltato chissà quante volte nella tomba per questa inettitudine, ma nessuno lo dice che lui questo non lo avrebbe mai permesso, proprio lui che andò fino a Gerusalemme a convertire il Sultano alla Unica Fede Vera e farla finita sia con le Crociate che con gli “assassini”.
Ora, la Vera Chiesa pur essendo ancora più che Viva, rappresentata da coloro che sanno e vivono conformemente al Vangelo tutta l'Apocalisse (Rivelazione) e la Grande Tribolazione (Piccolo Resto) è stata "velata" dalla menzogna, ed attualmente è senza Papa, ossia è "sede vacante" in quanto il papa illuminato non è stato scelto dallo Spirito Santo ma da un compromesso con il mondo. Questo perchè mancano gli elettori preposti al eleggerlo (Paolo 6 l’amico della CIA sin dal 1945 ha fatto di tutto per eleggere nei concistori più di 80 nuovi Cardinali posti al servizio della nuova chiesa), essendo stati a loro volta ingannati e sottoposti alla obbedienza. E' l'incantesimo della “rete del ragno” da cui sono sfuggiti, almeno per ora, grazie al Cielo, i Vescovi lefebvriani. Ma che tiepidi erano i seguaci di mons Lefebvre e di mons Castro Mayer, tiepidi sono rimasti, perchè non hanno compreso ancora la Verità tutta intera.
E guardate che non sono io che credo di sapere tutta la Verità, ma è la conformità a quanto trasmessaci dai Santi e dai Papi fino a Pio XII, meglio ancora fino a San Pio X. E' dalla intronizzazione di Giovanni 23 che sono cambiate effettivamente le cose, e le nuove generazioni sono totalmente escluse da ogni ragionevole considerazione obiettiva di ciò che è vero e falso, perchè sono cresciute solo respirando questa nuova mentalità conciliare che Dio perdona tutto, che è misericordioso, che è buono, che l'inferno non esiste o è vuoto, che il diavolo è una invenzione medioevale...
 
 
#4 admin 2012-02-10 10:16
perfettamente d'accordo con carlo. ci sono alcuni preti della fraternità che dicono che la nostra messa non è valida. allora come la mettiamo. io non mischiero con nessuno però so solo che fuori dalla chiesa non ci può essere salvezza. la san pio x deve fare chiarezza e rispettare il volere di lefebvre che praticamente dichiarava la sede vacante. altrimenti si convertano e ritornino a casa.
 
 
#3 admin 2012-02-10 04:24
Bene, se questa è la tua posizione, per altro "detto fra noi" tipica nelle confidenze di tutti i lefebvriani, come mai hanno intavolato trattative?

La San Pio X faccia chiarezza e dica: "secondo noi la sede è vacante e non riconosciamo determinate elevazioni al soglio pontificio".

Come mai non lo dicono?

La San Pio X sembra avere il piede in 2 scarpe, pertanto anzitutto facciano chiarezza fra loro e poi si presentino ad un eventuale tavolo di trattativa.

Ricordo che il principio ecumenico prevede unità nei cristiani, non con le altre confessioni religiose. E' Satana che, mediante tutti questi frazionamenti, vuole la cristianità suddivisa e, dove non c'è unità, c'è debolezza.
 
 
#2 parusia 2012-02-10 00:34
Ho letto di Volpe gli altri articoli sulla conclusione della trattativa Santa Sede (?) e Fraternità San Pio X. Uno più equilibrato del secondo intervento che a differenza di quello scritto a caldo è più carico di equilibrismo tipicamente clericale. Chi gli ha consigliato di rivedere la sua posizione? E poi esiste una differenza sostanziale tra la parola ecumenismo ed ecumene ci deve pur essere, santi numi.
Comunque, caro S.PIUS X è giusta la tua considerazione, ma lo sarebbe di più se ti stessi rivolgendo ad uno vero papa.
Detto questo una considerazione. Siamo certi che questa di Benedetto 16 e company sia la Chiesa fondata da Gesù? A dimostrazione di ciò ci sono tutti questi atti che nemmeno umanistici sono. Non uso l'espressione "sia ancora la Chiesa" perchè è mio convincimento che la Chiesa esiste ma è senza un Papa che la possa rappresentare. Non può essere vacante la chiesa conciliare che è un’altra cosa ed ha il suo papa degli Illuminati, ma è vacante la Chiesa Unica e Missionaria, quella Santa, Cattolica Apostolica e Romana, che oggi è invisibile ai più, in quanto “manca di visibilità” che è data proprio da un Papa Cum Degnitate. Non si dispiaccia Lorenzo C. di avvertire un peso in queste mancanze. Si prega il Dio a cui si crede, ma le pare che un prelato che scrive un libro intitolato "Il Dio di Gesù Cristo" sia pienamente in regola con la Fede? Questa è eresia allo stato puro.
Quindi bene ha fatto la Fraternità a ritornare sui passi che sono stati di mons Lefebvre e di mons Castro Mayer. Altrimenti, diciamocelo, la stessa consacrazione dei Vescovi lefebvriani non si giustifica e sarebbe totalmente illegale se considerata alla luce di un compromesso con il Luterano II.
 
 
#1 Ennio 2012-02-09 15:56
Sono d'accordo, il maltempo non è altro che un richiamo che Cristo ci manda per ripercorrere le sue orme.
Io ci provo sempre e ad esempio, ieri, complice il ghiaccio e il freddo intenso, sono riuscito a camminare sulle acque. Penso che la moltiplicazione dei pesci sarà più difficile, ma almeno fino all'addizione penso di potercela fare.

Saluti
Ennio
 

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