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RICONOSCIMENTO DI MEDJUGORJE E CANONIZZAZIONE DI GIOVANNI PAOLO II. LE PROSSIME "PALLE AL PIEDE" PER BENEDETTO XVI? Stampa E-mail


Pontifex.RomaCome noto, il Santo Padre Benedetto XVI ha indetto l'Anno della fede, esortando tutti i religiosi ad approfittare di questa speciale occasione per "approfondire ancora di più il rapporto con Dio" e per "impegnarsi con entusiasmo nella nuova evangelizzazione". L’Anno della fede, che si aprirà il prossimo ottobre, sarà per tutti i fedeli, "ma in modo particolare i membri degli Istituti di vita consacrata", un tempo "favorevole per il rinnovamento interiore, di cui sempre si avverte il bisogno, con un approfondimento dei valori essenziali e delle esigenze della propria consacrazione" ha detto il Papa. "Nell’Anno della fede - prosegue il Santo Padre - voi, che avete accolto la chiamata a seguire Cristo più da vicino mediante la professione dei consigli evangelici, siete invitati ad approfondire ancora di più il rapporto con Dio. I consigli evangelici, accettati come autentica regola di vita, rafforzano la fede, la speranza e la carità, che uniscono a Dio. Questa profonda vicinanza al  ...

... Signore, che deve essere l’elemento prioritario e caratterizzante della vostra esistenza, vi porterà ad una rinnovata adesione a Lui e avrà un positivo influsso sulla vostra particolare presenza e forma di apostolato all’interno del Popolo di Dio, mediante l’apporto dei vostri carismi, nella fedeltà al Magistero, al fine di essere testimoni della fede e della grazia, testimoni credibili per la Chiesa e per il mondo di oggi". Questo Anno "costituisca - ha concluso il Papa - per tutti voi un anno di rinnovamento e di fedeltà, affinché tutti i consacrati e le consacrate si impegnino con entusiasmo nella nuova evangelizzazione".

Nonostante le belle parole e condivisibili sulla "nuova evangelizzazione", il malcontento in alcuni ambienti della Chiesa cattolica (la sfera ortodossa e conservatrice) è purtroppo alto, in particolare per il fallimento del Concordato con la Fraternità San Pio X; rumors provenienti da sfere vaticane, fanno sapere che, durante l'Anno della fede, Papa Benedetto XVI sarà "costretto" ad affrontare 2 temi molto delicati per la attuale "nuova evangelizzazione", ovvero la possibile canonizzazione di Giovanni Paolo II ed il possibile riconoscimento delle apparizioni di Medjugorje.

Si tratta di semplici rumors o voci di corridoio, pertanto questo articoletto potrebbe anche essere insignificante e privo di reali fondamenta.

Apparentemente rientranti nelle normali "cose di Chiesa", sia la canonizzazione di Giovanni Paolo II che il riconoscimento dei fenomeni straordinari di Medjugorje rappresentano paradossalmente e di fatto, due vere "palle al piede" per il Pontefice cui, con la giusta prudenza, l'aiuto dello Spirito Santo ed il dovuto rispetto dell'ortodossia cattolica, sicuramente saprà fare fronte in maniera esemplare.

Sempre altri rumors parlano di due correnti fortemente contrapposte all'interno della stessa Chiesa cattolica e, se da un verso ci sono coloro i quali invitano il Pontefice a riconoscere Medjugorje ed a canonizzare Giovanni Paolo II, dall'altro ci sono gli ostruzionisti che, assolutamente, sono fermamente contrari e promettono battaglia.

Detta così, in 2 righe di testo, la situazione può sembrare di facile soluzione, ma purtroppo la realtà dei fatti è ben più greve e sta interessando gli studi più sfrenati da parte dei teologi progressisti, favorevoli, e di quelli conservatori più in linea con l'ortodossia cattolica, contrari.

I primi sostengono che è meglio procedere positivamente, affermando che sia il riconoscimento dei fenomeni di Medjugorje che la canonizzazione di Giovanni Paolo II, porterebbero nuovo slancio alla Chiesa, alla luce proprio della "nuova evangelizzazione".

I secondi, dal canto loro, ritengono Medjugorje un luogo sì santo, ma nel senso in cui "dove abbonda il male, sovrabbonda il bene"; ritengono i veggenti poco affidabili, prevedibili e condizionati (vessati), sostenendo che a Medjugorje avvengono tanti miracoli solo ed esclusivamente perché la Madonna è mossa dalle incessanti preghiere e dalla dimostrata pietà popolare, sebbene ingenua, di tanti fedeli che si recano sul posto per pregare e chiedere grazie.

Dunque veggenti = no , Madonna = si

In merito alla canonizzazione di Giovanni Paolo II, l'ala conservatrice della Chiesa è molto in difficoltà perché da un canto c'è la beatificazione già avvenuta - sebbene atto diocesano che non gode di infallibilità - ma dall'altro ci sono tanti testi, fatti ed atteggiamenti del defunto Papa che lo potrebbero collocare nella corrente del sincretismo più originale, lo potrebbero palesare pubblicamente come un Papa "non tanto ortodosso" e non propriamente in linea con il "depositum fidei", pertanto non ne sarebbe possibile la canonizzazione (che gode di infallibilità).

In questo scenario, per molti mera e semplice diatriba vaticana, non mancano i paurosi ed i temerari. Molti religiosi sostengono che il non riconoscere Medjugorje, nello specifico, potrebbe provocare addirittura uno scisma interno alla Chiesa dato l'elevato numero di fedeli letteralmente innamorati della Gospa e fan sfegatati dei veggenti (più di 30 milioni), altri, all'opposto, sono pronti a dichiarare un qualcosa di molto grave per la cristianità, qualora dovesse avvenire la canonizzazione di Giovanni Paolo II. In tutto questo c'è chi sta a guardare e attende!

Grazie a Dio, l'attuale Papa Benedetto XVI è un fine teologo, un profondo conoscitore delle materie di fede, pertanto saprà sicuramente discernere, dato che l'ultima parola spetta sempre a lui che, in questi casi, si esprimerà "ex cathedra"; ci sono, tuttavia, numerosi però, ma, come, ecc...

Sulla canonizzazione di Giovanni Paolo II, l'attuale Pontefice, preso atto delle decisioni del dicastero "Congregatio de Causis Sanctorum" (le cui norme sono state riformate nel 1983 dallo stesso Giovanni Paolo II mediante la Costituzione Apostolica "Divinus Perfectionis Magister"), dovrà decidere ed assumersene le responsabilità sia in questo che nell'altro Mondo.

Sul riconoscimento delle apparizioni di Medjugorje, il Santo Padre dovrà decidere coniugando il pregresso avvenuto presso la Diocesi di Mostar, le decisioni della Commissione Internazionale di inchiesta su Medjugorje e lo stesso fenomeno di massa che investe di autorità imprecisa, già da anni, la veridicità sui fatti di Medjugorje.

Nell'"ambaradan o ambaradam" teologico, non mancheranno forti pressioni e grandissimi interessi.

Insomma, due "brutte gatte da pelare" per Benedetto XVI; queste due prove potranno dare slancio alla "nuova evangelizzazione" come creare ulteriori fratture e, comunque, scontenteranno qualcuno.

Non ci resta che pregare, avere fede ed essere fiduciosi.

Carlo Di Pietro



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Commenti   

 
#5 Goffredo 2012-02-29 12:28
Articolo molto coraggioso che centra il grande problema di questo pontificato: Una eredità tutt'altro che comoda su certi aspetti.
 
 
#4 admin 2012-02-10 10:11
come dice carlo 'Non ci resta che pregare, avere fede ed essere fiduciosi' , anche perché l'articolo è chiarissimo. sono 2 cose fondamentali per la cristianità nei prossimi anni. saranno motivo di duri scontri e forse anche di scismi. i cardinali seri ci sono ancora e aspettano al varco.
 
 
#3 admin 2012-02-10 06:53
Potrebbero anche farli terminare gli eventi legati ai messaggi, cosa ne sappiamo noi?
Sta di fatto che i veggenti hanno promesso di rivelare 10 eventi concreti, 3 giorni prima che accadono. Vedremo. Lì si giocano la loro credibilità.
Il 2012 e il 2013 sono anni lunghi, tante cose potrenno succedere.
Un cosa è certa che da fonti quasi sicure, la commissione non ha intenzione di riconoscere le apparizioni, ma parla esclusivamente di locuzioni interiori e questo già la dice lunga.
L'articolo è profetico e lo condivido al mille per %.
Complimenti davvero, questo è il ritratto e te lo dico io che ci vio in un certo posto.
 
 
#2 Michele 2012-02-09 16:36
Salve Mike, mi dispiace contraddirti ma sai chi è che ha usato parole quasi esattamente identiche alle tue?
 
 
#1 Mike 2012-02-09 15:56
ottimo articolo. ma secondo le procedure della Congregazione, non sarà possibile riconoscere l'origine divina o meno degli eventi bosniaci.

questo a motivo che manca la condizione 'sine qua non' perchè la commissione di studio possa formulare il giudizio, e cioè la terminazione degli pseudo eventi.

In altre parole, non ci sarà nessun giudizio finchè la Madonna non smette di apparire.

Su questa base, si può proprio dire che sono solo voci di corridoio il riconoscimento degli eventi di medjugorie.

altra cosa è la faccenda di GP2............ .ma anche lì vedremo in futuro.........
 

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