| GESU' ERA ANCHE UN ESORCISTA? E SE IL MIO PRETE NON CREDE NEL DEMONIO? |
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... teatralità degli esorcismi, così come ci vengono presentati nella quotidiana mediaticità, purtroppo va ravvisata la tendenza che anche tanti teologi e preti non credono nelle possessioni demoniache e, arrampicandosi in esegesi stravaganti e personali - in pratica eretiche - cercano di indurre i fedeli a credere che il demonio sia solo una metafora e che gli esorcismi siano esclusivo appannaggio di vecchi preti un po' rimbambiti. In questo scenario di abbondante marasma teologico, purtroppo gli unici che se ne avvantaggiano sono i maghi, i guaritori, gli esoteristi, i santoni della porta accanto e tanti altri pseudo carismatici. Diffidate da questi individui, di solito sono dei ladri e, se anche dovessero compiere dei prodigi, sappiate che provengono da Satana. Di demonio e di esorcismi vi ho già parlato in tanti articoli e, se Dio vorrà, continuerò a farlo; oggi desidererei porre particolare attenzione sul ministero di esorcistato compiuto direttamente dallo stesso Gesù, riassumendo i principali accadimenti storici, narrati nei Vangeli ed approvati dai Padri, in vari documentati episodi. Possiamo elencarli come segue: 1) Gesù guarisce un indemoniato nella sinagoga (Mc 1,21-28) (Lc 4,31-37); 2) L’indemoniato geraseno (Mc 5,1-20) (Mt 8,28-34) (Lc 8,26-39); 3) Gesù esorcizza la figlia di una donna siro-fenicia (Mc 7,24-30) (Mt 15,21-28); 4) Gesù guarisce un epilettico indemoniato (Mc 9,14-29) (Mt 17,14-21) (Lc 9,37-43); 5) Gesù guarisce un muto indemoniato (Mt 9,32-34); 6) Gesù libera un indemoniato cieco e muto (Mt 12,22-32) (Lc 11,14-22); 7) Gesù guarisce una donna curva indemoniata (Lc 13,10-17); 8) Altri esorcismi compiuti da Gesù durante la sua predicazione (Mc 1,32-34; 1,39; 3,11)(Mt 4,24; 8,16) (Lc 4,41; 6,18); 1. Gesù insegna a Cafarnao e guarisce un indemoniato 21 Andarono a Cafarnao e, entrato proprio di sabato nella sinagoga, Gesù si mise ad insegnare. 22 Ed erano stupiti del suo insegnamento, perché insegnava loro come uno che ha autorità e non come gli scribi. 23 Allora un uomo che era nella sinagoga, posseduto da uno spirito immondo, si mise a gridare: 24 «Che c'entri con noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci! Io so chi tu sei: il santo di Dio». 25 E Gesù lo sgridò: «Taci! Esci da quell'uomo». 26 E lo spirito immondo, straziandolo e gridando forte, uscì da lui. 27 Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Una dottrina nuova insegnata con autorità. Comanda persino agli spiriti immondi e gli obbediscono!». 28 La sua fama si diffuse subito dovunque nei dintorni della Galilea. (Marco 1,21-28) 2. Gesù libera l’indemoniato geraseno 1 Intanto giunsero all'altra riva del mare, nella regione dei Gerasèni. 2 Come scese dalla barca, gli venne incontro dai sepolcri un uomo posseduto da uno spirito immondo. 3 Egli aveva la sua dimora nei sepolcri e nessuno più riusciva a tenerlo legato neanche con catene, 4 perché più volte era stato legato con ceppi e catene, ma aveva sempre spezzato le catene e infranto i ceppi, e nessuno più riusciva a domarlo. 5 Continuamente, notte e giorno, tra i sepolcri e sui monti, gridava e si percuoteva con pietre. 6 Visto Gesù da lontano, accorse, gli si gettò ai piedi, 7 e urlando a gran voce disse: «Che hai tu in comune con me, Gesù, Figlio del Dio altissimo? Ti scongiuro, in nome di Dio, non tormentarmi!». 8 Gli diceva infatti: «Esci, spirito immondo, da quest'uomo!». 9 E gli domandò: «Come ti chiami?». «Mi chiamo Legione, gli rispose, perché siamo in molti». 10 E prese a scongiurarlo con insistenza perché non lo cacciasse fuori da quella regione. 11 Ora c'era là, sul monte, un numeroso branco di porci al pascolo. 12 E gli spiriti lo scongiurarono: «Mandaci da quei porci, perché entriamo in essi». 13 Glielo permise. E gli spiriti immondi uscirono ed entrarono nei porci e il branco si precipitò dal burrone nel mare; erano circa duemila e affogarono uno dopo l'altro nel mare. 14 I mandriani allora fuggirono, portarono la notizia in città e nella campagna e la gente si mosse a vedere che cosa fosse accaduto. 15 Giunti che furono da Gesù, videro l'indemoniato seduto, vestito e sano di mente, lui che era stato posseduto dalla Legione, ed ebbero paura. 16 Quelli che avevano visto tutto, spiegarono loro che cosa era accaduto all'indemoniato e il fatto dei porci. 17 Ed essi si misero a pregarlo di andarsene dal loro territorio. 18 Mentre risaliva nella barca, colui che era stato indemoniato lo pregava di permettergli di stare con lui. 19 Non glielo permise, ma gli disse: «Va' nella tua casa, dai tuoi, annunzia loro ciò che il Signore ti ha fatto e la misericordia che ti ha usato». 20 Egli se ne andò e si mise a proclamare per la Decàpoli ciò che Gesù gli aveva fatto, e tutti ne erano meravigliati. (Marco 5,1-20) 3. Gesù guarisce un epilettico indemoniato 14 E giunti presso i discepoli, li videro circondati da molta folla e da scribi che discutevano con loro. 15 Tutta la folla, al vederlo, fu presa da meraviglia e corse a salutarlo. 16 Ed egli li interrogò: «Di che cosa discutete con loro?». 17 Gli rispose uno della folla: «Maestro, ho portato da te mio figlio, posseduto da uno spirito muto. 18 Quando lo afferra, lo getta al suolo ed egli schiuma, digrigna i denti e si irrigidisce. Ho detto ai tuoi discepoli di scacciarlo, ma non ci sono riusciti». 19 Egli allora in risposta, disse loro: «O generazione incredula! Fino a quando starò con voi? Fino a quando dovrò sopportarvi? Portatelo da me». 20 E glielo portarono. Alla vista di Gesù lo spirito scosse con convulsioni il ragazzo ed egli, caduto a terra, si rotolava spumando. 21 Gesù interrogò il padre: «Da quanto tempo gli accade questo?». Ed egli rispose: «Dall'infanzia; 22 anzi, spesso lo ha buttato persino nel fuoco e nell'acqua per ucciderlo. Ma se tu puoi qualcosa, abbi pietà di noi e aiutaci». 23 Gesù gli disse: «Se tu puoi! Tutto è possibile per chi crede». 24 Il padre del fanciullo rispose ad alta voce: «Credo, aiutami nella mia incredulità». 25 Allora Gesù, vedendo accorrere la folla, minacciò lo spirito immondo dicendo: «Spirito muto e sordo, io te l'ordino, esci da lui e non vi rientrare più». 26 E gridando e scuotendolo fortemente, se ne uscì. E il fanciullo diventò come morto, sicché molti dicevano: «È morto». 27 Ma Gesù, presolo per mano, lo sollevò ed egli si alzò in piedi. 28 Entrò poi in una casa e i discepoli gli chiesero in privato: «Perché noi non abbiamo potuto scacciarlo?». 29 Ed egli disse loro: «Questa specie di demòni non si può scacciare in alcun modo, se non con la preghiera». (Marco 9, 14-29) 4. Gesù libera una donna che non era posseduta ma che il demonio le aveva causato una infermità fisica 10 Una volta stava insegnando in una sinagoga il giorno di sabato. 11 C'era là una donna che aveva da diciotto anni uno spirito che la teneva inferma; era curva e non poteva drizzarsi in nessun modo. 12 Gesù la vide, la chiamò a sé e le disse: «Donna, sei libera dalla tua infermità», 13 e le impose le mani. Subito quella si raddrizzò e glorificava Dio. 14 Ma il capo della sinagoga, sdegnato perché Gesù aveva operato quella guarigione di sabato, rivolgendosi alla folla disse: «Ci sono sei giorni in cui si deve lavorare; in quelli dunque venite a farvi curare e non in giorno di sabato». 15 Il Signore replicò: «Ipocriti, non scioglie forse, di sabato, ciascuno di voi il bue o l'asino dalla mangiatoia, per condurlo ad abbeverarsi? 16 E questa figlia di Abramo, che satana ha tenuto legata diciott'anni, non doveva essere sciolta da questo legame in giorno di sabato?». 17 Quando egli diceva queste cose, tutti i suoi avversari si vergognavano, mentre la folla intera esultava per tutte le meraviglie da lui compiute. (Luca 13,10-17) 5. Gesù compie guarigioni ed esorcismi 32 Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. 33 Tutta la città era riunita davanti alla porta. 34 Guarì molti che erano afflitti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano. 35 Al mattino si alzò quando ancora era buio e, uscito di casa, si ritirò in un luogo deserto e là pregava. 36 Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce 37 e, trovatolo, gli dissero: «Tutti ti cercano!». 38 Egli disse loro: «Andiamocene altrove per i villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!». 39 E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni. 40 Allora venne a lui un lebbroso: lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi guarirmi!». 41 Mosso a compassione, stese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, guarisci!». 42 Subito la lebbra scomparve ed egli guarì.. (Marco 1,32-42) 6. Gesù dà agli apostoli il potere di scacciare i demòni 13 Salì poi sul monte, chiamò a sé quelli che egli volle ed essi andarono da lui. 14 Ne costituì Dodici che stessero con lui 15 e anche per mandarli a predicare e perché avessero il potere di scacciare i demòni. 16 Costituì dunque i Dodici: Simone, al quale impose il nome di Pietro; 17 poi Giacomo di Zebedèo e Giovanni fratello di Giacomo, ai quali diede il nome di Boanèrghes, cioè figli del tuono; 18 e Andrea, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo di Alfeo, Taddeo, Simone il Cananèo 19 e Giuda Iscariota, quello che poi lo tradì. (Marco 3,13-19) *** Ho riportato solo alcuni casi in cui Gesù stesso operò l'esorcismo, scacciò i demoni, operò prodigiose guarigioni e sanò infermi che erano tali proprio perché posseduti. Si tenga presente, comunque, che in questo contesto abbiamo affrontato il tema "esorcismi di Gesù" relativamente all'azione straordinaria che Satana può avere sull'uomo, provocando possessione fisica (mai dell'anima) e causando anche seri problemi alla salute. Va considerata, con egual se non maggiore importanza, l'azione ordinaria di Satana e dei suoi "tirapiedi" che si concretizza con l'allontanamento dell'uomo dalla fede e con la conseguente predilezione per vizi ed incredulità. Se analizzata in questo secondo ed ordinario contesto, si può affermare con assoluta certezza che tutta la vita di Gesù fu un esorcismo, in quanto Egli ha avvicinato alla verità ed alla pratica delle virtù migliaia di persone, così come ci insegnano i Vangeli, sottraendo i malcapitati alle grinfie di colui che è "principe di questo mondo": Satana. Consiglio, alla luce di quanto il Magistero infallibile della Chiesa ci insegna, di diffidare da sacerdoti che negano l'esistenza di Satana come essere perverso e pervertitore e che negano il dogma dell'Inferno. Certo, la giusta misura è d'obbligo quando si affrontano certi argomenti, tuttavia è necessario ribadire che è Verità di fede non contestabile, che gli angeli decaduti - i diavoli - esercitano la loro potenza sulla vita di ogni uomo. Satana, attraverso astute strategie, tenta la nostra vita sempre ed in ogni modo, dato che il suo scopo è quello di conquistare la nostra anima, sottraendola alla eterna visione e vicinanza di Dio: la Salvezza infinita. Diffidate dai religiosi che non credono nell'azione ordinaria e straordinaria dei diavoli; costoro insegnano una dottrina sicuramente non cristiano / cattolica, dunque i primi posseduti o vessati potrebbero essere loro, o comunque, necessitano urgentemente di un chiaro ed adeguato aiuto pastorale, pertanto non possono essere in grado di insegnare e trasmettere le verità di fede, essendo essi stessi infedeli o ignoranti. Il prete infedele è sicuramente vessato da Satana, quello ignorante non ha colpe ma va istruito bene ed alla svelta. Come è possibile tutto ciò? Ve lo spiegherò in un altro articolo. Carlo Di Pietro
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Di esorcisti ed esorcismi se ne parla spesso in tv, al cinema, sui giornali, su internet ma, purtroppo, questo argomento sovrabbondanti volte è snobbato dagli stessi religiosi, da coloro i quali dovrebbero credere fermamente nel Magistero della Chiesa cattolica che, come tutti sappiamo, è santa ed infallibile continuità delle parole, delle opere, della vita, della morte e della resurrezione di nostro Signore: Gesù di Nazareth. Ho già spiegato, in altri articoli, che il buon cristiano, seppur dotto ed acculturato, non può basare la sua fede solo ed esclusivamente sulla Sacra Scrittura né tantomeno può arrampicarsi in interpretazioni singolari della Bibbia; onde evitare di ricadere nell'errore tipico dei protestanti (che usano il metodo della "sola scriptura"), il cristiano deve sempre fare affidamento sugli insegnamenti della Chiesa cattolica, in quanto Essa è "Corpo mistico di Cristo" detenendone le Verità che ci è dato sapere. Oltre la plateale ed a volte squilibrata ...


Commenti
Ho scritto vari libri sull'argomento ed è molto difficle rispondere in poche righe; ci proverò.
- Esistono trattati di spiritualità che ben spiegano il concetto del "combattimento spirituale". Il libero arbitrio è espressione di bontà di Dio, tuttavia in questo contesto agiscono sulla vita dell'uomo le forze del male che conducono all'errore e le forze del bene che portano alla Salvezza. Gesù ci ha dato le "armi" per ricevere le giuste indicazioni e l'opportuna forza spirituale per superare il male nella vita pratica. Queste "armi" sono innanzitutto la Chiesa ed il Magistero, i Sacramenti, la preghiera, i sacramentali e molto altro. Tutto sta a credere nella potenza sovrannaturale di queste "armi" o, viceversa, a ritenerle inutili invenzioni. Dio, comunque, non ha mandato i suoi uomini in "guerra" senza le "pistole". Capisci la metafora?
- La debolezza del signolo è soggettività nell'oggettivit à. Si è deboli se ci si allontana e ci si allontana per vari vari motivi. E' nella sofferenza e nei dispiaceri, invece, che il Catechismo insegna ad avvicinarsi maggiormente a Dio. Larga e semplice è la porta della perdizione, mentre molto stretta e difficile è la porta del bene. Gesù, con l'accettazione del calice amaro della sua Passione, ha dimostrato che è possibile accettare la porta stretta;
- C'è da fare differenza fra Purgatorio, Inferno e Paradiso. La Salvezza è concessa a chi opera secondo la retta morale cattolica ed a chi muore in stato di grazia. Non è necessario, comunque, essere cattolici per salvarsi; esiste anche il Purgatorio, dove trovano accoglienza anche gli uomini di buona volontà che, putroppo, non hanno conosciuto Dio, pertanto saranno perfezionati in Purgatorio. All'Inferno ci vanno coloro i quali rinnegano Dio e tutto ciò che il Padre ci ha insegnato;
- C'è il peccato e la colpa. Hitler, se mai si fosse convertito prima di morire, al massimo potrebbe essere in Purgatorio, ma mai in Paradiso. Il discorso teologico è molto lungo. Cristo ci insegna che non è la beneficenza che porta alla salvezza, bensì è la carità. L'essere benfattori non è sinonimo di santità e, se il benefattore muore in stato di peccato mortale, conosce a priori il suo destino eterno. Non sconfiniamo nella simonia, la salvezza non si acquista, ma si conquista anzitutto con l'uniformità a Cristo;
- La giustizia terrena molto spesso sbaglia, Dio, come ci insegnano tanti dogmi di fede, non sbaglia. Anche nella logica è dato accertato che una persona priva dell'adeguata grazia santificante, non potrà accedere al Paradiso. Esiste il Purgatorio in taluni casi e l'Inferno per i reietti. La vita è la "palestra" e, se durante la vita non si "fanno i muscoli", l'uomo arriva impreparato alla morte e merita volontariamente il castigo eterno, dato che Gesù ha dimostrato come, da uomo, è possibile ottenere la Salvezza.
Allora i discorsi sono due: o l'uomo pecca spontaneamente per suo libero arbitrio oppure pecca perché tentato da satana. Nell'articolo si dice, chiaramente, che l'obiettivo di satana e dei suoi "tirapiedi" é allontanare l'uomo dalla fede e portarlo al vizio e all'incredulità . Quindi, se un uomo é "forte" sarà in grado di vincere il diavolo.
Ma cosa succede su un uomo é "debole"? Ti par giusto che venga "punito" con la crudeltà dell'inferno? E la mancanza di fede può dipendere da molti fattori esterni. Per portare il mio esempio personale, ho perso la fede circa un anno fa, per questioni personali che ora non ho tempo di precisare. Insomma, giocano un ruolo importante anche le esperienze di vita di ciascuno, le persone che s'incontrano, le avversità.
Quando sento i cattolici parlare di inferno e paradiso mi sembra un discorso "elitario". In paradiso andrebbe solo chi ha fede perché si confesserebbe (presumo) frequentemente e, poi, in maniera paradossale, chi avrebbe la possibilità di pentirsi prima di morire.
Tuttavia, é semplicistico dividere il mondo in due categorie. Non ci sono i "buoni" e i "cattivi", mentre la soluzione cattolica é "o dentro (il paradiso)" o "fuori".
Si possono fare centinaia di esempi: Hitler si pente all'ultimo e va in paradiso nonostante tutto il suo passato, mentre un benefattore che lavora in africa e aiuta i poveri del terzo mondo o un medico che salva delle vite andrebbero all'inferno perché atei o, magari, perché hanno rapporti omosex o con la loro fidanzata senza essere sposati oppure con il preservativo.
Se la giustizia terrena fa uso di pene proporzionate al reato e limitate nel tempo non comprendo come la giustizia divina possa prevedere una pena eterna, che non tiene conto delle gravità delle colpe ed é costellata di supplizi e torture. Il Codice Penale sarebbe più "equo" e giusto della giustizia di Dio. Mi sembra contraddittorio , se si presuppone che l'uomo é stato creato a immagine e somiglianza di Dio e, dunque, non potrebbe avere un sistema giuridico-penal e migliore di quello di Dio.
Allora i discorsi sono due: o l'uomo pecca spontaneamente per suo libero arbitrio oppure pecca perché tentato da satana. Nell'articolo si dice, chiaramente, che l'obiettivo di satana e dei suoi "tirapiedi" é allontanare l'uomo dalla fede e portarlo al vizio e all'incredulità . Quindi, se un uomo é "forte" sarà in grado di vincere il diavolo.
Ma cosa succede su un uomo é "debole"? Ti par giusto che venga "punito" con la crudeltà dell'inferno? E la mancanza di fede può dipendere da molti fattori esterni. Per portare il mio esempio personale, ho perso la fede circa un anno fa, per questioni personali che ora non ho tempo di precisare. Insomma, giocano un ruolo importante anche le esperienze di vita di ciascuno, le persone che s'incontrano, le avversità.
Quando sento i cattolici parlare di inferno e paradiso mi sembra un discorso "elitario". In paradiso andrebbe solo chi ha fede perché si confesserebbe (presumo) frequentemente e, poi, in maniera paradossale, chi avrebbe la possibilità di pentirsi prima di morire.
Tuttavia, é semplicistico dividere il mondo in due categorie. Non ci sono i "buoni" e i "cattivi", mentre la soluzione cattolica é "o dentro (il paradiso)" o "fuori".
Si possono fare centinaia di esempi: Hitler si pente all'ultimo e va in paradiso nonostante tutto il suo passato, mentre un benefattore che lavora in africa e aiuta i poveri del terzo mondo o un medico che salva delle vite andrebbero all'inferno perché atei o, magari, perché hanno rapporti omosex o con la loro fidanzata senza essere sposati oppure con il preservativo.
Se la giustizia terrena fa uso di pene proporzionate al reato e limitate nel tempo non comprendo come la giustizia divina possa prevedere una pena eterna, che non tiene conto delle gravità delle colpe ed é costellata di supplizi e torture. Il Codice Penale sarebbe più "equo" e giusto della giustizia di Dio. Mi sembra contraddittorio , se si presuppone che l'uomo é stato creato a immagine e somiglianza di Dio e, dunque, non potrebbe avere un sistema giuridico-penal e migliore di quello di Dio.
Per conoscenza si intende la conoscenza del bene e del male. Che motivo c'è di disobbedire a Dio se già si ha tutto? L'errore fu galeotto.
L'uomo è forte ed è in grado di vincere contro satana. Lo ha dimostrato Cristo con la sua vittori terrena e non divina. Cristo è venuto per insegnare e dare esempio.
L'esempio più calzante è che Dio ti dice che la nutella fa male e che non la devi mangiare altrimenti sarai picchiato. Se tu la mangi per colpa della tata, sarai picchiato. Lo sapevi, ma comunque lo hai fatto.
Dio ha creato nell'uomo anche la naturale sessualità e l'attrazione per il sesso opposto. Non è l'attrazione la tentazione. La tentazione è ben altro. E' come se tu vedi una prostituta e sai che se ti beccano vai in galera. Dio ti becca sempre. Quindi non è la sessualità la tentazione, ma la tentazione è la prostituta che fa cattivo uso della sua sessualità e ti coinvolge.
Ad esempio, Dio crea l'uomo, gli dona il paradiso e gli vieta di mangiare le mele di un albero senza spiegargli il perché. L'uomo obbedisce senza chiedere il perché. Dio però non é ancora soddisfatto e consente pure al diavolo di tentare l'essere umano ben conoscendo la fondamentale debolezza dell'uomo-creat ura e soprattutto, l'assenza di motivazione sul perché l'uomo non dovrebbe mangiare le mele. Se Dio avesse spiegato qualcosa, magari Adamo ed Eva non sarebbero nemmeno caduti in tentazione.
Tra l'altro, se leggi la Bibbia, scopri che Dio toglie all'uomo l'immortalità perché, avendo l'uomo ottenuto la Conoscenza (del bene e del male), con l'Immortalità l'uomo sarebbe "come Dio". Quindi, Dio ostenta anche una certa paura - gelosia.
A questo punto, dico: se Dio voleva un'alleanza con l'uomo perché tentarlo con l'albero? E perché permettere a satana di tentare l'uomo?
Lo stesso discorso si potrebbe fare oggi. Se un uomo si lascia sedurre dalle insidie del diavolo, é una persona debole o una persona cattiva???
Perché, se lo si ritiene una "persona cattiva" allora potrebbe anche essere giusto un castigo (ma eterno???? e con le torture??? che razza di giustizia sarebbe, boh).
Se però lo si ritiene una persona "debole" é giusto condannarla a "pianto e stridor di denti". Tanto più che a tentarlo é stato il diavolo con il permesso di Dio che, in teoria, dovrebbe conoscere intimamente ciascuno di noi e, quindi, sapere se e fino a che punto un uomo é "forte" e in grado di resistere alle tentazioni del demonio.
Per fare un altro esempio pratico é un po' come se i genitori proibissero ad un bambino di cinque anni di mangiare la nutella (senza spiegargli perché non dovrebbe farlo). Poi, però, consentono alla tata di offrirgli la nutella. Se il bambino mangia la nutella che gli é stata offerta dalla tata, i genitori lo picchiano e lo mettono in castigo!!! E' assurdo, no?
Dio farebbe più o meno la stessa cosa, secondo il punto di vista cattolico. Per esempio, ti vieta di avere rapporti sessuali (se non nel matrimonio), però, allo stesso tempo, lui stesso ha creato il corpo umano in modo da provare stimoli e impulsi sessuali che difficilmente possono essere ignorati. E' molto difficile, ad esempio, che un uomo rimanga indifferente di fronte ad una bella ragazza, ma questo é "naturale". Dio ha creato l'uomo così. Anche ammettendo che queste tentazioni provengano da satana, Dio le permetterebbe. Quindi, se l'uomo "debole" non riesce a reprimere gli stessi istinti che Dio ha posto in lui, sarebbe spacciato: finirebbe all'inferno fra torture eterne per l'eternità...
A me sembra un sistema molto traballante dal punto di vista logico.
Ad esempio, Dio crea l'uomo, gli dona il paradiso e gli vieta di mangiare le mele di un albero senza spiegargli il perché. L'uomo obbedisce senza chiedere il perché. Dio però non é ancora soddisfatto e consente pure al diavolo di tentare l'essere umano ben conoscendo la fondamentale debolezza dell'uomo-creat ura e soprattutto, l'assenza di motivazione sul perché l'uomo non dovrebbe mangiare le mele. Se Dio avesse spiegato qualcosa, magari Adamo ed Eva non sarebbero nemmeno caduti in tentazione.
Tra l'altro, se leggi la Bibbia, scopri che Dio toglie all'uomo l'immortalità perché, avendo l'uomo ottenuto la Conoscenza (del bene e del male), con l'Immortalità l'uomo sarebbe "come Dio". Quindi, Dio ostenta anche una certa paura - gelosia.
A questo punto, dico: se Dio voleva un'alleanza con l'uomo perché tentarlo con l'albero? E perché permettere a satana di tentare l'uomo?
Lo stesso discorso si potrebbe fare oggi. Se un uomo si lascia sedurre dalle insidie del diavolo, é una persona debole o una persona cattiva???
Perché, se lo si ritiene una "persona cattiva" allora potrebbe anche essere giusto un castigo (ma eterno???? e con le torture??? che razza di giustizia sarebbe, boh).
Se però lo si ritiene una persona "debole" é giusto condannarla a "pianto e stridor di denti". Tanto più che a tentarlo é stato il diavolo con il permesso di Dio che, in teoria, dovrebbe conoscere intimamente ciascuno di noi e, quindi, sapere se e fino a che punto un uomo é "forte" e in grado di resistere alle tentazioni del demonio.
Per fare un altro esempio pratico é un po' come se i genitori proibissero ad un bambino di cinque anni di mangiare la nutella (senza spiegargli perché non dovrebbe farlo). Poi, però, consentono alla tata di offrirgli la nutella. Se il bambino mangia la nutella che gli é stata offerta dalla tata, i genitori lo picchiano e lo mettono in castigo!!! E' assurdo, no?
Dio farebbe più o meno la stessa cosa, secondo il punto di vista cattolico. Per esempio, ti vieta di avere rapporti sessuali (se non nel matrimonio), però, allo stesso tempo, lui stesso ha creato il corpo umano in modo da provare stimoli e impulsi sessuali che difficilmente possono essere ignorati. E' molto difficile, ad esempio, che un uomo rimanga indifferente di fronte ad una bella ragazza, ma questo é "naturale". Dio ha creato l'uomo così. Anche ammettendo che queste tentazioni provengano da satana, Dio le permetterebbe. Quindi, se l'uomo "debole" non riesce a reprimere gli stessi istinti che Dio ha posto in lui, sarebbe spacciato: finirebbe all'inferno fra torture eterne per l'eternità...
A me sembra un sistema molto traballante dal punto di vista logico.
Se satana & soci fanno di tutto per "allontanare l'uomo dalla fede e condurlo sulla strada del vizio e dell'incredulit à", l'uomo é sostanzialmente "debole" perché si lascia corrompere. E Dio, nella sua infinita giustizia e misericordia, decide che questo uomo "debole" che é stato messo in crisi da una creatura (il diavolo) che Dio stesso potrebbe distruggere ma alla quale permette, invece, di agire indisturbata, quest'uomo "debole" - dicevo - dev'essere condannato a soffrire atroci torture per l'eternità.
E' un po' come se - faccio sempre il paragone con la giustizia terrena - si punisse la vittima dell'usura che é stata spremuta, minacciata e picchiata dall'usuraio, con l'ergastolo e la tortura.
Questa "giustizia divina" mi sembra sempre più contraddittoria e bizzarra...
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