Pontifex.Roma - Rss Feed Burner  Pontifex.Roma - Twitter  Pontifex.Roma - Youtube, servizio al momento non disponibile  Pontifex.Roma - Wikio
 

Cerca nel Sito

 


CLICCA QUI: 1 e 2 Giugno 2012 - VIII Edizione del Meeting sugli Angeli - Campagna

OMOSESSUALISMO: LE ORIGINI DEL MOVIMENTO GAY Stampa E-mail


Pontifex.RomaNato ad Amarillo nel Texas nel 1917, Jennings si vantava, infatti, di essere "stato uno dei fondatori della prima organizzazione omosessuale nella storia degli Stati Uniti" (cfr. "Los Angeles Times", 19 maggio 2000). Nel 1950, insieme ad altre quattro persone delle quali tre erano membri del "Communist Party", tra cui Henry Hay altro "padre" del movimento, William Jennings fondò a Los Angeles la prima organizzazione per la promozione dell’omosessualità, la "Mattachine Society", che divenne subito la più influente organizzazione omosessuale. Jennings ebbe anche dal 1952 il "primato" della diffusione, di "ONE Magazine", la prima pubblicazione omosessualista nella storia degli U.S.A. da cui derivò una fondazione tuttora attiva. Già dai primi anni ‘50, Hay, Jennings e compagni strutturarono la "Mattachine Society" come una setta segreta su "un modello di organizzazione che era simile a quella del  Partito ...

... Comunista Americano e della Massoneria Europea" (cfr. Enrique Rueda, "The Homosexual Network", Devin Adair Co., 1983, p.147) ed in pari tempo i suoi membri "presero elaborate misure per mantenere le loro identità segrete" (cfr. "New York Times", 22 maggio 2000). Nella scelta del nome dell’associazione, spiega l’Enciclopedia Britannica, Hay e Jennings si sono richiamati ad una conventicola medievale francese, la Société Mattachine, i cui aderenti si coprivano il volto in pubblico con delle maschere.

L’aggressione ai fondamenti della società tradizionale, in particolare all’istituzione naturale della famiglia, era tra gli obiettivi espliciti già dalla fase fondante del movimento: "Battiamoci per il matrimonio omofilo!" Con questa esortazione in copertina uscì il numero di giugno 1953 della rivista ONE - scrive Daniela Dama nel suo libro "Matrimonio omosessuale" (Erre Emme edizioni, Roma 1997, p. 107) ricordando che "la Mattachine Society (…) comprendeva tra i suoi fini un riconoscimento delle relazioni omofile che fosse simile al matrimonio".

Gli stessi ambienti umani, politici e finanziari omosessualisti dettero inizio, sotto sigle diverse, ad una seconda fase, più politica e conflittuale, che coincise con la violenta rivolta di Stonewall nel ‘69, fondando il rivoluzionario "Gay Liberation Front" che soppiantò tutte le preesistenti associazioni, ramificandosi oltreoceano in tutta Europa e creando, da un giorno all’altro, per citarne solo alcuni, il "Gay Liberation Front" in Inghilterra, il "Mouvement homosexuel d’action révolutionnaire" in Belgio, ed in Italia, dove non c’era nessun precedente storico di organizzazione politica degli omosessuali, il "Fuori" (Fronte Unitario Omosessuale Rivoluzionario Italiano). "A differenza dei ‘movimenti omofili’ che li avevano preceduti, questi gruppi erano tutti di sinistra radicale e collocavano per definizione la questione omosessuale all’interno delle lotte che vedevano protagonisti in quegli anni gli studenti, i lavoratori, le donne, le minoranze etniche e razziali" (G.R.Barilli,"Il movimento gay in Italia", Feltrinelli, Milano 1999, p. 48).

Se la strategia principale dei primi gruppi era tesa alla "integrazione dei gay e delle lesbiche nella società perbenista", nella seconda fase gli stessi gruppi "tendevano piuttosto all’integrazione nel movimento rivoluzionario (G.R.Barilli, op.cit.) insinuandosi anche "nella coscienza dei giovani americani delle insurrezioni dei ghetti neri e della temporanea affermazione rivoluzionaria del movimento nero" (Huey Newton, "A letter from Huey", in "The Gay Liberation Book", Ramparts Press, San Francisco 1973, p. 142). Ciò fece dire, nel 1970, a Huey Newton, leader storico delle violente "Pantere Nere", che l’omosessuale è "tra i più rivoluzionari dei rivoluzionari" (cfr. Mario Mieli, "Elementi di critica omosessuale", Einaudi, Torino 1997, p.94).

Fin dall’inizio quindi "i movimenti gay radicali si appoggiarono alla rivolta femminista contro matrimonio e famiglia: nel solco dell’analisi di Engels che vedeva l’origine della famiglia legata a quella della proprietà privata, con l’istituzionalizzazione di un potere assoluto dell’uomo sulla donna e sulla progenie, le ideologhe del movimento Shulamit Firestone (La dialettica dei sessi, 1970) e Kate Millet (La politica del sesso, 1970) bollarono la famiglia come principale istituzione del patriarcato, e posero tra i fini del femminismo la sua abolizione. (…) E così i ‘Documenti contro la normalità’ prodotti nell’aprile 1971 dai gay del Fhar, il Fronte di Azione Rivoluzionaria omosessuale in Francia, e diffusi in moltissimi altri paesi, (in Italia diffuso dalla Guaraldi di Rimini nel 1972, n.d.a.) assumono posizioni identiche: "Vogliamo distruggere la famiglia e questa società’" (cfr. Daniela Dama, op. cit., p. 109).

Il "Gay Liberation Front", che si trasformò nel "National Gay Task Force" (NGTF), tuttora la più strutturata organizzazione nord americana, condusse un sondaggio tra i suoi aderenti, pubblicato sul proprio bollettino "It’s Time", per meglio determinare le priorità delle istanze dei suoi membri più attivi. L’elenco di queste priorità illumina circa le strategie in seguito adottate in tutto il mondo dal movimento omosessualista: "diritto per degli omosessuali militanti di diventare degli insegnanti scolastici; adozione di bambini da parte di omosessuali; approvazione di una legislazione favorevole all’omosessualità; utilizzo dei massmedia per la promozione di una immagine positiva degli omosessuali; eliminazione di ogni politica ‘anti-gay’ nelle autorità locali; utilizzazione del sistema giudiziario per il raggiungimento degli obiettivi del movimento omosessuale" (cfr. "Membership Survey Results", in "It’s Time" febbraio-marzo 1980).

Le "settimane dell’orgoglio omosessuale" organizzate ogni anno in tutto il mondo, che si fondono in una manifestazione "clou" , il Gay Pride,   assumono quindi il carattere di manifestazione mondiale, un momento di questa strategia, tesa alla sovversione delle strutture sociali e di tutta la cultura occidentale secondo i dettami propri della ideologia omosessualista.

Tratto da Fides et Ratio

Segnalazione di S. Pasquino
http://famigliacattolica.blogspot.com/



CLICCA SU+SHARE PER CONDIVIDERE LE NOSTRE NOTIZIE OVUNQUE

 

Commenti   

 
#1 V267 2012-02-23 20:16
La Democrazia da voce a tutti. Questo è il prezzo da pagare per stare in una democrazia. Viviamo in una società complessa, dove ci sono tante anime con visioni della vita ed ideologie proprie.
Dovremmo sforzarci nel possibile di farle coesistere senza che si scannino tra di loro e senza che attentino all'integrità del corpo sociale precostituito.

Si fa un gran parlare di diritti, di lotta alle discriminazioni , ma esse da dove nascono? Perché sono state messe in piedi nella nostra società? Quale è la loro ragion d'essere se non la necessità di preservare la società da un cancro che, se si diffonde, finirebbe per distruggerla dall'interno?

Chi stabilisce cosa è giusto o sbagliato al giorno d'oggi, visto che l'individuo è messo ad arbitro della propria vita, allo stesso modo in cui Protagora faceva l'uomo giudice in base a ciò che gli era utile o dannoso?

Siamo tutti filosofi, perché viviamo in un mondo ricco, opulento, che vive l'immanenza riducendo la trascendenza a mera superstizione.

Alla fine sarà Dio che vincerà, perché tutto quello che l'uomo costruisce ritorna cenere.

Anche la democrazia sarà cenere, quando sarà inevitabilmente il Caos che tutte queste cose prefigurano, a partire dalle mura domestiche...
 

Gentile lettore, per poter rilasciare commenti è necessario registrarsi al sito, effettuando donazione utile esclusivamente al mantenimento dei costi del database "commenti". Successivamente si dovrà eseguire il login.

PER REGISTRARSI A PONTIFEX.ROMA ED EFFETTUARE UNA DONAZIONE CLICCARE QUI.

Tutti i commenti saranno pubblicati esclusivamente dopo la procedura di moderazione. Sono sgraditi commenti blasfemi, parolacce, offese, minacce e l'inserimento di link. La sezione commenti è utile esclusivamente al dialogo ed al confronto ideologico. Non rilasciate commenti off topic. Grazie.

Ultime Pubblicazioni Opinioni - Laici

English French German Italian Polish Portuguese Romanian Russian Spanish Filipino Serbian

Invia a Pontifex.Roma il tuo articolo di matrice Cattolica. Clicca qui!!!

Ultimi Commenti

  • Cielo
    Ha detto bene.......abbi amo la Siria e il Libano in casa e non ce ne accorgiamo.... detto questo ...

    Leggi tutto...

     
  • Cielo
    PREMESSA. LA STORIA VA LETTA TUTTA, ALTRIMENTI NON SI CAPISCE: ...OTTIMO articolo come sempre!! Nutro ...

    Leggi tutto...

     
  • lancillotto
    E poi non temete di piangere, perché anche Gesù ha pianto con il suo amico Lazzaro, né di protestare ...

    Leggi tutto...

     
  • lancillotto
    Dico solo una cosa. Tratto dall'omelia di don Ciotti a Mesagne: "E poi non temete di piangere, perché ...

    Leggi tutto...

     
  • carlomaria
    Ciao cara Mary, bel commento come sempre. Questo, però, è solo uno dei tanti tasselli, e sono ...

    Leggi tutto...

     
  • mary
    E’ una testimonianza molto importante e significativa che deve farci riflettere sulle ingenuità ed ...

    Leggi tutto...

     
  • Aldo
    Dei castighi parla anche molto chiaramente san Bernardo, San Bernardino, San Giovanni Bosco, Sant'Alfonso ...

    Leggi tutto...

     
  • Aldo
    Non conoscevo il parallelismo con il nazionalsociali smo. Evidentemente è stato molto mascherato dagli ...

    Leggi tutto...

     
  • Aldo
    Bellissimo articolo, gradirei leggerne altri più approfonditi. E' possibile signor Giorgio? Dio la ...

    Leggi tutto...

     
  • Aldo
    La Parola di ieri si era trovata proprio bene anche per le esequie funebri, e il vescovo la ha ...

    Leggi tutto...

Web Performance



intopic.it

 
 729 visitatori online
Tot. visite contenuti : 20854308