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La realtà supera la fantasia e questo ormai è ampiamente confermato e dimostrato. Ma come se non bastasse, a volte ce lo ricorda in modo eclatante: a Andover, tranquilla cittadina a nord di Southampton, Inghilterra, un 50enne già ubriaco ha ben pensato di vendicarsi della mancata vendita di alcol da parte del locale Tesco (una nota catena di supermercati) sfondando le vetrine con la sua Rolls Royce e ferendo leggermente sei donne. Arrestato, è stato accusato di omicidio colposo e guida in stato d’ebbrezza dai solerti poliziotti di Sua Maestà. Questo è successo un tranquillo mercoledì pomeriggio verso le 16.30 ora locale. Ora, non vorrei ricordare Roberto D’Agostino quando faceva il lookologo a “Quelli della Notte” nel 1985 (non si può imitare un genio), però se hai una Rolls non vai in un supermercato popolare a ubriacarti. Né tantomeno ti avventi con la macchina dentro l’esercizio se non ti vendono ...
... dell’alcol. Viene quasi nostalgia di quei nobili inglesi un poco nevrotici immortalati in innumerevoli pellicole mentre schiaffeggiano il pretendente dell’amata in guandti di piqué e dopo gli dicono: “Ci vediamo domattina alle 6 al galoppatoio per il duello”. Evidentemente anche la cool Britannia sta perdendo il suo alone di aplomb, sarà colpa della crisi. Nel frattempo in Italia c’è un bell’emendamento della Lega che, se approvato, consentirebbe di fatto la somministrazione di alcolici dalle 24 alle 7 del mattino nei locali pubblici con licenza) ma non in quelli ai bordi delle strade statali. In sostanza, questo emendamento introdurrebbe – salvo smentite - il divieto di vendita degli alcolici nell’ultima mezz’ora d’apertura del locale, quindi se la discoteca chiudesse alle 7 fino alle 6.30 si potrebbe bere. Premesso che chi si ubriaca o droga prima di mettersi al volante è solo un imbecille che come tale va punito, dal momento che attenta alla sua vita e a quella degli altri che trasporta (e quelli che incrocia lungo la strada), qui sembra veramente di vivere nella Lombardia del ‘600 narrata da Manzoni: gride su gride le cui parole dovrebbero far sparire da sole i problemi, e invece… e invece continuano a esserci quelli che si stampano su un palo o falciano dei ragazzi magari sobri sulle strisce pedonali. Con il solito contorno della domenica all’una: beh poverini è stata una disgrazia ma-lei-chiede-perdono-alle-famiglie-delle-vittime?, e banalità del caso. Tanto sabato prossimo ci sarà altro lavoro per necrofori e medici legali. Perché nessuno martella i ragazzi spiegando loro che chi guida non deve bere? Perché anziché mettere ridicoli limiti utili solo per l’autovelox, le varie amministrazioni di notte non sguinzagliano vigili urbani e pattuglie della Stradale armate di etilometro? Anziché fare cassa sugli eccessi di velocità, perché non si pensa una volta per tutte a garantire davvero la sicurezza del cittadino? Dove sono gli autobus, i treni, i radio bus del sabato notte? Qui non si tratta di continuare a vietare qualunque cosa, si tratta di educare e convincere i ragazzi, insegnare loro che ci sono alternative: hai bevuto? Prendi un taxi o fai guidare uno sobrio. E magari, quando a 12-13 anni vanno alle prime feste e tornano ubriachi, evitare di fare drammi: levargli senza remissione di peccato almeno per sei mesi paghetta, cellulare, pc e motorino. Scommettiamo che davanti a quest’orrenda prospettiva di vita diventano astemi in meno di cinque minuti? Antonino D’Anna
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