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E dunque Bill Gates, l’uomo che condusse la battaglia che nella storia dell’informatica rappresenta il Big Bang, ossia la vittoria su tutti i competitors per fornire il sistema operativo del primo PC prodotto da IBM, ha deciso di chiudere il proprio account Facebook. Da oggi, cari lettori, nessuno potrà più andare in giro a fare il figo sostenendo che l’uomo di Microsoft è amico vostro. Lui stesso lo ha confessato: non riesce a rispondere alle oltre 17.000 amicizie che ha né alle ulteriori richieste d’amicizia da ogni angolo del globo telematico. E allora? E allora troppa fatica, tanto vale tirare via tutto e chiudere baracca e burattini. Con un implicito consiglio, a quanto sembra di capire: cercate di frequentare amicizie reali e non virtuali. Un programma davvero intrigante per uno come lui, che tutti immaginiamo chino sul computer, gli occhi avidi di tecnologia a migliorare questo o quell’aspetto di Windows. Invece no: Bill stacca, ...
... saluta e se ne va. Esce, prende una bibita, incontra gente, si riposa. Difficile dire se questo possa essere un brutto colpo per i social network. Certo, che uno come il padrone di Microsoft abbia deciso di chiudere il proprio account significa che forse questa sbornia di virtuale e questa gara a ripescare ex compagni di scuola, militare e così via, sia servita solo per un’operazione nostalgia in grande stile. Dopo subentra, come sempre, il grande freddo. Che nessun monitor potrà attutire. Antonino D’Anna
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