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Il fumo in gravidanza, sempre saputo che nuoce gravemente al feto. Non solo perché l’intossica, ma anche perché crea seri danni placentari. Con tutto ciò ancora numerose mamme, non riescono a staccare le dita dalla killer nicotina. Da recenti ricerche, il fumo agisce negativamente sulla pressione arteriosa del nascituro, creando anche postumi decessi tra i lini. Lo studio svedese, su circa 40 neonati, di cui 17 figli di donne fumatrici. I piccoli erediterebbero problemi circolatori, visibili nei primi mesi di vita. Oltre al maggior afflusso sanguigno, all’accelerata arteriosa. Non per esorcizzare il panico del tabagismo, i dati resi pubblici solo per erudire ulteriormente le neo mamme. Nello scorso anno, in Italia, rincarato il numero dei dipendenti della sigaretta. Malgrado i numerosi battage antifumo, specialmente tra i giovani, nulla di nuovo sotto il sole. Circa 13 milioni, il 25,4% della popolazione, di cui 7,1 milioni uomini ...
... e 5,9 donne”. Gl’imitatori di Svevo, nell’ultima sigaretta, più che mai storditi di nicotina: specialmente tra i 15 ed i 24 anni. Contro il tabagismo, a breve una campagna, con cartelloni pubblicitari, atti a distogliere dalla sigaretta. Tenendo presente che il fumo passivo, crea ugualmente problemi, dopo il decreto Sirchia, l’allentata dipendenza ha ceduto il passo. Come gli ambienti per fumatori e le sale all’aperto. In ossequio al rispetto della salute, chi non intende abbreviare i propri giorni direttamente né per il vizio altrui! Rita Occidente Lupo http://www.dentrosalerno.it/
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