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Se ci fosse una corretta gestione della patologia mentale, forse, tanti episodi di lucide follie …! Stampa E-mail
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Pontifex.RomaSignor Presidente del Consiglio dei Ministri, il mondo cattolico e della sofferenza possono sperare in una vera riforma di questo grave ed urgente disagio sociale, prima delle probabili elezioni politiche anticipate? Nel nostro vivere quotidiano spesso ci soffermiamo su questioni a volte inutili od approssimative per quanto attiene i valori morali ed il senso civico, trascurando quelle necessità che, malgrado ogni tentativo di ritenere non contingenti,” l’uomo moderno molto distratto”, finisce per rimodellare il mondo e la propria stessa vita a sua immagine e misura. Non si riesce ad avere la dovuta priorità quando veramente è di pressante necessità..!  Infatti si vorrebbe porre rimedio alla sindrome del gioco d’azzardo, alla tutela dei cani, dei gatti, od altre motivazioni per fare qualche esempio, ma per altre “cose”che toccano molto da vicino il genere umano, per carità nessuno alza un dito! Siano d’accordo ad una attenzione e tutela ...

... per gli animali domestici e di compagnia, però non possiamo distogliere la nostra attenzione e valutazione dalle persone con sofferenze psico-fisiche.

La nostra società,forse, sta soffrendo della progressiva perdita di “certi valori.”che rendono l’uomo sempre più attento al materialismo, al relativismo, all’edonismo e molto meno a quanto si verifica  nel quotidiano vivere.

Ma è proprio vero che questa” perdita “di valori dipende dal carattere superficiale e compromissorio degli italiani ?

Questo “uomo moderno” artefice del suo destino considera il proprio “io”come l’unica cosa avente importanza e valore assoluto, mentre “altri uomini” non pensano solo a coltivare il proprio orto, ma si prodigano per solidificare egoisticamente, “pro domo loro”, quel mondo che Dio ha creato.

Quel Dio Creatore che ha promesso il paradiso, ma che non interessa più perché quello che più conta è il paradiso che ognuno tenta di costruire mediante quelle scelte di libertà e di libertinaggio che non vogliono più limiti o divieti neppure verso quei confini stabiliti dalle leggi divine.

Ma a costoro ed a quanti sono insensibili a certi problemi riguardanti l’essere umano, domandiamo, : QUID EST VERITAS? (quale è la verità?) come quella richiesta da Pilato a Gesù !. Se non sanno dare una concreta spiegazione, non vogliano ripetere il comportamento del Proconsole Romano che trascurò di attendere  le parole che sono state sulle divine labbra di Gesù che rispondendo rivoltò la domanda : EST VIR QUI ADEST !  (è l’uomo che vi sta innanzi ).

Nel nostro millennio: si è l’uomo che vi sta innanzi con tutti i suoi problemi, che attende una soluzione d’ordine sociale, come le conseguenze derivanti dai folli gesti originati da menti psichicamente instabili, che si verificano quasi ogni giorno e che potrebbero essere “evitati” se ci fosse una corretta gestione della patologia mentale.

Non è lontano l’episodio dove un dichiarato folle ha scagliato in faccia a Berlusconi una statuetta procurando danni che avrebbero potuto apportare molte gravi conseguenze; lo stesso per quanto è successo al Santo Padre in San Pietro la notte del S.Natale. Sono episodi che vengono definiti “raptus della follia” o “incapacità di intendere o volere”, inghippi sociali o giuridici di facile applicazione nella odierna commedia degli equivoci.
 
Ma la “lezione” non è servita a nulla, comunque !
 
La solitudine o l’isolamento dei singoli o delle famiglie sono circostanze che possono generare tragedie per la carenza di progettualità in questa “civiltà dell’esteriorità”, nella quale non possono essere assenti, né giustificati quanti hanno responsabilità della “res pubblica”.
 
Infatti pare essere una prassi consolidata (favorita purtroppo dalla inadeguatezza della legislazione vigente) il considerare persone dotate di menti anomale o depresse con “licenza di uccidere”, mentre ci pare giusto il ritenere che i cittadini non devono subire queste infauste conseguenze, non potendo sempre contare sulle Forze dell’Ordine, in speciale modo sui NAS dei Carabinieri che tanto bene fanno alla popolazione e meritano di essere ampiamente e doverosamente elogiati!
 
Ora è in gioco anche la sicurezza dei cittadini perché sono ormai contingenti certe “situazioni”, dato che il “pericolo” si annida non solo in questa o quella persona, ma nella malattia che in Italia è coperta da molti silenzi, mentre in molti Paesi Europei ogni 3/5 anni viene rivista la legge sull’assistenza psichiatrica.
 
Le lacune di quest’ultima sono dovute, soprattutto, alla carenza di cure e strutture residenziali terapeutiche, che affrontino il grave problema, perché l’adozione di queste misure dimostrano il grado di civiltà di un Paese che rispetta la dignità umana.
 
Freud Dostojevskij diceva che una società va giudicata a secondo del trattamento che riserva ai malati di mente.
 
Non servono parole altisonanti per chiarire, ripetiamo, che la normativa esistente, la cui defezione la constatiamo quasi giornalmente, necessita di quella invocata legislazione adeguata ed efficace che una burocratica lentezza che dura da ben oltre 32 anni ne impedisce il rispetto della dignità del malato e dei suoi legali diritti.
 
Ma il cittadino si domanda:ma non è vergognosa questa drammatica situazione?
Perché si continua ad ignorare questa evidente emergenza?
Perché si declama solidarietà ed in questo campo stranamente si vanifica ?
 Non è forse giunto il momento di terminare con le ipocrisie ?
 
Ancora una volta le famiglie e la società richiedono al Governo ed al Parlamento di realizzare quei provvedimenti legislativi che tutelino i diritti del malato psichico a garanzia della sicurezza di tutti i cittadini, se ci fosse una corretta gestione della malattia mentale e non vane ed inutili parole!
 
Signor Presidente del Consiglio dei Ministri : ci vuol rispondere ?

Previte
digilander.libero.it/cristianiperservire


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